Una finestra vistalago

Di

Editore: Garzanti Libri

3.7
(1141)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 360 | Formato: Altri

Isbn-10: 8811665361 | Isbn-13: 9788811665366 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Paperback , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Di Arrigoni Giuseppe ce ne sono tanti a Bellano, un paese sul lago di Como.Impossibile conoscerli tutti. Anche nella vita di Eraldo Bonomi, operaiotessile del locale cotonificio, ce ne sono troppi. E sarà proprio un ArrigoniGiuseppe a segnare il suo destino, dove brillano l'amore per la bella Elena ela militanza nel PSIUP. Il colpo di fulmine per Elena fa del Bonomi un uomopericoloso, che sfiora segreti, scopre altarini, esuma scheletri nascostinegli armadi di una provincia che sembra monotona, in quei paesi dovel'omonimia può essere fonte di equivoci ma anche, a volte, il viatico versola libertà.
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  • 4

    Puro piacere dei dettagli

    Ci sono, in questo romanzo ben scritto e ben congegnato, alcuni momenti del tutto laterali, come i due siparietti tra il maresciallo dei carabinieri (personaggio meno che secondario) e sua moglie, che ...continua

    Ci sono, in questo romanzo ben scritto e ben congegnato, alcuni momenti del tutto laterali, come i due siparietti tra il maresciallo dei carabinieri (personaggio meno che secondario) e sua moglie, che fanno capire con quanta cura Vitali costruisca il suo mondo narrativo. Bravissimo!

    ha scritto il 

  • 3

    UNA FINESTRA VISTALAGO

    Siamo tra gli anni Cinquanta-Settanta. Eraldo Bonomi, caporeparto in cotonificio e attivista del PSIUP, fa conoscenza di Elena, “bionda, scollata, con addosso un abito leggero, giallo, colore del sole ...continua

    Siamo tra gli anni Cinquanta-Settanta. Eraldo Bonomi, caporeparto in cotonificio e attivista del PSIUP, fa conoscenza di Elena, “bionda, scollata, con addosso un abito leggero, giallo, colore del sole. Sembrava caduta dal cielo. A riprova di ciò spostò verso di lui una nuvola che profumava di acqua piovana.” Se ne invaghisce e la convince, con imprevedibile facilità, a trasferirsi a Bellano con la promessa di eterno amore e una graziosa casetta vistalago e vistamontagna.
    Accanto a loro ruotano tanti personaggi, sempre ben descritti. Il prevosto, il maresciallo, il medico condotto, operai, notabili, e tutto il piccolo mondo di un paesino di provincia. La trama si sviluppa tra feroci rivalità, vicende politiche, amori veri e finti, astuzie e ingenuità; su tutto gravita l’immancabile spietata ironia del destino.
    Vitali, nonostante la sua notevole prolificità, ci ha abituati ad opere di livello costante e mediamente buono. Paradossalmente, ho trovato questo romanzo troppo carico di vicende, e forse per questo mi è piaciuto meno di altri.

    ha scritto il 

  • 2

    Mi aspettavo di meglio

    Da uno dei titoli più rinomati di Vitali mi aspettavo di più. Per carità: l'atmosfera è quella della Bellano che abbiamo imparato a conoscere nei suoi libri, alcuni personaggi( soprattutto il dottore ...continua

    Da uno dei titoli più rinomati di Vitali mi aspettavo di più. Per carità: l'atmosfera è quella della Bellano che abbiamo imparato a conoscere nei suoi libri, alcuni personaggi( soprattutto il dottore e il Maresciallo) sono degni di nota ma manca quella verve e quel colpo di fulmine di altri libri come "Olive Comprese" e "La Modista"( questi su tutti). Non è tra gli "imperdibili" di questo autore. La copertina, invece, è stupenda.

    ha scritto il 

  • 2

    Delusione

    Storia intricata con una pletora di personaggi. Mi ha appassionato poco, ma c'è da considerare che non sono un fan di Vitali, che secondo me scrive troppo, e quindi affrettatamente.
    Con spirito animos ...continua

    Storia intricata con una pletora di personaggi. Mi ha appassionato poco, ma c'è da considerare che non sono un fan di Vitali, che secondo me scrive troppo, e quindi affrettatamente.
    Con spirito animosamente pignolo, gli faccio le pulci con una citazione riguardante alla motivazione di una medaglia:
    “Comandante di una compagnia inviata in rinforzo a un battaglione”, aveva letto, “per rioccupare una posizione raggiunta dall’avversario, impavido alla testa dei suoi uomini, sotto intenso fuoco li trascinava in un travolgente vittorioso contrassalto che permetteva di rioccupare di slancio la posizione perduta.”
    Ma vi pare che in due righe compaia due volte la parola "rioccupare"? E non sarebbe meglio togliere l'inciso "per rioccupare una posizione raggiunta dall’avversario," concetto che viene ribadito poco dopo? Ah, la fretta...

    ha scritto il 

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