Una ragazza fuori moda

Di

Editore: De Agostini

3.9
(692)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 272 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8841551712 | Isbn-13: 9788841551714 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa , Adolescenti

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  • 2

    Non è andata come mi aspettavo =/

    Prima di tutto parliamo dell'edizione. La mia è quella della DeAgostini del 1998 (ristampa nel 2004), edizione integrale senza figure...ma con davvero un sacco di refusi (nella maggior parte dei casi ...continua

    Prima di tutto parliamo dell'edizione. La mia è quella della DeAgostini del 1998 (ristampa nel 2004), edizione integrale senza figure...ma con davvero un sacco di refusi (nella maggior parte dei casi si tratta di parole intere che vengono divise da uno spazio praticamente a caso).
    Per quanto riguarda l'opera in sé, posso dire che non mi è arrivata. E' tutto così finto e affettato. Polly è troppo, troppo perfetta; Tom e Fanny insopportabili dall'inizio alla fine, anche post "conversione". E per concludere, fiori d'arancio a pioggia.
    Condivido l'opinione di chi un po' più giù ha detto: ma perché la Alcott non si è limitata ha sfornare un manuale per gentili signorine?! E' quello che mi sono chiesta anch'io leggendo questo romanzo. Mi sembra che la debole storia sia tutta un pretesto per dare varie indicazioni su come comportarsi.
    Forse l'ho letto fuori tempo massimo, forse questi racconti di formazione non fanno per me o forse "Piccole Donne" è l'unica cosa davvero degna di nota che la Alcott abbia mai scritto.

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo che scalda il cuore

    In Italia, ma non solo credo, il nome di Louisa May Alcott è legato indissolubilmente al libro Piccole donne, il suo romanzo più conosciuto e da cui sono state tratte numerose trasposizioni cinematogr ...continua

    In Italia, ma non solo credo, il nome di Louisa May Alcott è legato indissolubilmente al libro Piccole donne, il suo romanzo più conosciuto e da cui sono state tratte numerose trasposizioni cinematografiche e televisive. Basta farsi un giro fra gli scaffali delle librerie o delle biblioteche, per vedere innumerevoli edizioni di questo libro (penso che quasi ogni casa editrice ne abbia stampato una copia), ritenuto da tantissime persone una delle pietre miliari fondamentali della letteratura adolescenziale e nel percorso d’iniziazione alla lettura.
    Alla Alcott, nel nostro paese, è accaduta la stessa sorte d’altre numerose autrici o autori; mi vengono in mente, tanto per fare un esempio, Charlotte Brontë, George Eliot, anche lo stesso Charles Dickens. Delle loro opere è stato stampato numerosissime volte il romanzo più famoso e spesso sono state trascurate le altre opere meno conosciute.
    Una ragazza fuori moda è un’opera poco conosciuta della scrittrice americana, pubblicato per la prima volta nel 1870, con il suo nome e non sotto pseudonimo.
    An old fashioned girl (questo il nome originale), stampato in Italia anche con i titoli di Una ragazza all’antica e Una ragazza acqua e sapone, racconta le vicende di Polly Milton, ragazza quattordicenne che viene dalla provincia, ospite per alcune settimane della famiglia della sua amica Fanny Shaw, ragazza abituata al lusso e alla bella vita, di pochi anni più grande.
    Polly, ragazza povera ma intelligente e con un’indole fiera e determinata, riceve l’invito a passare qualche tempo presso la famiglia Shaw, una famiglia benestante e numerosa dove spesso accadono incomprensioni. Polly arriva in città e non sa che lì le ragazzine sue coetanee non si comportano in conformità della propria età ma si atteggiano e s’abbigliano come donne adulte; questo comportamento la lascia un po’ spiazzata. Circondata da merletti, stoffe pregiate, feste, divertimenti, spettacoli teatrali, Polly si chiede se anche lei può essere felice adattandosi alla vita mondana, ma dopo aver sperimentato i vari divertimenti cittadini, capisce che solo rimanendo se stessa, senza farsi influenzare dagli altri, riuscirà ad essere felice.
    Per la famiglia Shaw, l’arrivo in casa di questa ragazzina umile e sempre pronta ad aiutare il prossimo, è come un raggio di sole che per tanto tempo è mancato in quella casa. Il periodo di vacanza fatto di giochi, preparazioni di dolci, racconti, avventure, finisce e Polly deve tornare dalla sua famiglia.
    Passano sei anni dalla prima visita, Polly ritorna in città decisa a trovare riscatto sociale ed economico, scegliendo di non stare presso gli Shaw ma di affittare una stanza e mantenersi dando lezioni di pianoforte a coloro che lo richiedono. Nel frattempo, la famiglia Shaw subisce un improvviso tracollo finanziario, ma l’amica Fanny e la sua famiglia riusciranno ad affrontarlo grazie all’aiuto di Polly che diventa così un importante punto di riferimento per tutta la famiglia...

    Come già capitato per Piccole donne anche questo romanzo della Alcott è etichettato come un libro per l’adolescenza; niente di più sbagliato, perché è un romanzo adatto a tutte le età, che con l’età si apprezza ancora di più e da cui possiamo trarre qualcosa di buono per migliorare la nostra vita soprattutto in un’epoca dove l’apparenza conta più della sostanza.
    È stata una bella e gradita sorpresa leggere questo romanzo di crescita interiore ricco di molteplici qualità.
    La scrittrice americana scrive il libro in maniera sapiente, piacevole ed emozionante, con un tocco d’ironia che non guasta; un’opera che nonostante sia stata scritta a metà '800 è di un’attualità sorprendente, perché l’essere fuori moda non significa solo disinteressarsi dei dettami della tendenza del momento ma anche possedere principi saldi e coltivare dei valori come l’amicizia, la fedeltà, la semplicità, la carità e l’affetto per le persone che ci circondano.
    L’autrice, in maniera molto istruttiva, mette su carta un messaggio semplice che ancora oggi, in una società consumistica e distratta, è terribilmente odierno: in pratica ci dice che la felicità non la fanno i soldi, le cose materiali, i gioielli, i vestiti, le frivolezze e la superficialità, ma bisogna riscoprire gli affetti familiari, il piacere per il lavoro, l’amore per il prossimo e per le piccole cose. La ricchezza non vale nulla se non è accompagnata dal rispetto, dalla stima e dall’amore.
    L’autrice americana tocca temi come la diversità di classe sociale, il lusso e la povertà, che continuano a caratterizzare anche la nostra epoca; a dimostrare che il mondo non è poi così tanto cambiato da allora.
    Anche in questo romanzo, com’era già capitato con gli altri da lei scritti, la Alcott riesce a mostrarci il ruolo della donna nella società del tempo: designata ad essere considerata “una bella statuina” se è agiata o “una cenerentola” se è povera, destinata a trovare un marito ricco che la mantenga, cosa che lei da sola non può fare.

    Storia brillante, scritta benissimo, educativa, avvincente, appassionante, scorrevole e coinvolgente, che narra il percorso evolutivo di una famiglia che abituata ad avere tutto non presta importanza all’unione famigliare, fino a quando non arriverà una ragazzina provinciale a scombussolare la loro vita familiare, toccando ognuno di loro in modo speciale. Tutti i personaggi sono descritti con un’incredibile naturalezza e i comportamenti dei vari personaggi sono gli stessi che abbiamo noi oggi.
    Polly, la protagonista del libro, è una ragazzina che proviene da una famiglia povera e con molti fratelli; caparbia e altruista, dal carattere socievole e solidale, umile, buona, pratica, semplice, timida, saggia e assennata, portatrice di buoni valori. Può sembrare una ragazza troppo perfetta e magari risultare un po’ antipatica per questo ma, invece, non è così; perché Polly è una ragazza che capisce, sperimenta, prova, soffre, impara a sopportare la fatica, a guadagnarsi le proprie cose, ha i suoi momenti di vanità e i suoi dispiaceri poi, però, si guarda attorno, si rialza e si dà da fare.
    Durante la lettura, il lettore assiste alla crescita e alla maturazione della protagonista, da ragazzina a giovane donna indipendente e onesta, attraverso le difficoltà che trova nella sua vita.
    È una figura che non ho potuto fare a meno di adorare perché insegna ad affrontare le difficoltà e le avversità a testa alta e con coraggio, suggerendoci di chiedere aiuto quando ne abbiamo bisogno e donandolo quando serve; ad assaporare i piccoli piaceri della vita e della felicità, come donare un fiore o cucinare un dolce con le nostre mani.
    Completamente diversa da lei è, invece, la sua amica Fanny, una ragazza abituata al lusso e alla bella vita; come le sue amiche è superficiale, frivola e viziata, interessata solo ai balli, ai vestiti e ai ragazzi. Sembra che viva solo d’esteriorità trascurando valori e sentimenti importanti ma, in fondo ha un buon cuore e con l’aiuto di Polly riuscirà a tirarlo fuori nel momento più tragico e importante della sua famiglia.
    Suo fratello Tom, invece, è un ragazzo scapestrato, prende in giro le sorelle, gli piace divertirsi ed è un vero scavezzacollo; è sempre rimproverato dal padre per il suo comportamento e non ha un buon rapporto neanche con sua madre; l’unica con cui riesce a parlare apertamente è sua nonna paterna. Tom rimane affascinato dalla semplicità di Polly tanto da stringere un legame d’amicizia con lei.
    Maud, la piccola di casa, è la copia di sua sorella maggiore, interessata come lei solo al lusso e i lustrini. All’apparenza pare viziata e capricciosa, in realtà è una bambina sempre allegra e volenterosa; mamma Shaw è una signora delicata e dalla lacrima facile, persa nel suo mondo di feste, balli, lusso, senza altri pensieri che la possano impegnare; papà Shaw è un gran lavoratore e in casa tutti lo temono; nonna Shaw è un’allegra e simpatica signora con tante storie da raccontare.
    Tutti i personaggi mi sono piaciuti anche se forse mi sono sembrati un po’ dei cliché.

    Una ragazza fuori moda è una storia incantevole, ricca di sentimenti, d’insegnamenti e di valori, scritto accuratamente, piacevole e toccante, in cui non manca l’amicizia, l’amore con l’A maiuscola e anche qualche intrigo. Una storia semplice ma ottimista, che scalda il cuore, che ci fa riscoprire i piccoli piaceri della vita e c’insegna che la bontà e l’onestà conquistano i cuori più della vanità e della bellezza.
    Quando si giunge alla fine del libro il lettore non può evitare di desiderare d’essere una persona migliore, riscontrando che Polly Milton ha toccato in modo speciale anche il suo cuore.

    “Cerco soltanto di prendere tutto dal lato migliore: è una ricetta quasi infallibile. Non puoi immaginare quante cose buone si possano tirar fuori dalle situazioni più difficili, se solo ci si prova.”

    ha scritto il 

  • 4

    Un piccolo gioiello. Un libro che sa di tenerezza. Un libro che possiamo definire d'altri tempi, ma che non passa mai perché con la sua scrittura la Alcott è sempre attuale. Consigliato a ragazze di o ...continua

    Un piccolo gioiello. Un libro che sa di tenerezza. Un libro che possiamo definire d'altri tempi, ma che non passa mai perché con la sua scrittura la Alcott è sempre attuale. Consigliato a ragazze di ogni età!"...un cuore soddisfatto ed un viso felice sono più preziosi di qualsiasi ornamento."

    ha scritto il 

  • 5

    Stupendo!!!!!!!!!!

    Prendete Pollyanna,prendete Ragione e Sentimento,mischiate e otterrete questo meraviglioso romanzo.
    E' scritto benissimo,ed è anche molto attuale.Il comportamento della protagonista e dei vari persona ...continua

    Prendete Pollyanna,prendete Ragione e Sentimento,mischiate e otterrete questo meraviglioso romanzo.
    E' scritto benissimo,ed è anche molto attuale.Il comportamento della protagonista e dei vari personaggi che le girano attorno è lo stesso che abbiamo oggi.
    Davvero STUPENDO!!!consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo romanzo meno noto dell'autrice di Piccole Donne è un vero gioiellino!Non credo sia tanto adatto ai più piccoli (sarà che io da piccola amavo le storie più avventurose e questa l'avrei ritenuta ...continua

    Questo romanzo meno noto dell'autrice di Piccole Donne è un vero gioiellino!Non credo sia tanto adatto ai più piccoli (sarà che io da piccola amavo le storie più avventurose e questa l'avrei ritenuta noiosa) ma può incantare gli adulti di tutte le età! Mi sono identificata molto in Polly, ragazza "fuori moda" già nel 1800 (figuriamoci oggi! xD) che si ritrova, andando a trovare l'amica Fanny, in un mondo frivolo fatto di sprechi di denaro e ragazzine che si fingono adulte. Nello stesso tempo mi sembra poi un ottimo modello che mi piacerebbe imitare, soprattutto perchè è una ragazza saggia e assennata senza essere irreale o fuori dal mondo, anzi...anche lei ha i suoi momenti di vanità e i suoi dispiaceri, ma poi sa guardarsi intorno, rialzarsi e darsi da fare, ed è questo che ho più apprezzato in lei. Lo consiglio a chi ha voglia di una storia semplice ma ottimista, che allarga il cuore.

    ha scritto il 

  • 4

    Polly è una ragazzina che vive modestamente, ma forte e virtuosa di carattere e ogni anno passa alcune settimane con la ricca ma non sempre felice famiglia Shaw. Crescendo riuscirà a diventare una gio ...continua

    Polly è una ragazzina che vive modestamente, ma forte e virtuosa di carattere e ogni anno passa alcune settimane con la ricca ma non sempre felice famiglia Shaw. Crescendo riuscirà a diventare una giovane donna indipendente e onesta, contagiando con il suo modo di fare le persone che la circondano.

    La Alcott è famosa per la saga di Piccole donne, ma questo libro mi ha conquistato e sono contenta di averlo letto da adulta perché mi ha dato modo di apprezzare cose che altrimenti non avrei capito. L'autrice ci tiene tanto a mostrare una Polly che lavora perché sapeva già più di un secolo fa che l'affermazione personale delle donne passa attraverso l'indipendenza economica. E che dire del fatto che Polly che è considerata una ragazza all'antica per i suoi valori? Chissà cosa penserebbe la Alcott se rinascesse oggi!

    * Fanny frequentava una scuola alla moda, dove le ragazze erano tanto impegnate con il francese, il tedesco e l'italiano da trascurare lo studio della grammatica.
    * “Come stai? Quando cominci a lavorare? Dove abiti? Su, racconta!” disse Fanny, piena di curiosità. “Penso che me la caverò benissimo, perché ho già trovato una dozzina di allievi disposti a pagarmi piuttosto bene. Comincerò lunedì...” “E non hai paura?” chiese Fanny. “No, perché?” disse Polly. “Non saprei: è un'attività nuova e cominciare è sempre difficile” balbettò Fanny, non volendo confessare che, secondo lei, lavorare per vivere era davvero la cosa più difficile che si potesse immaginare.
    * Il modo migliore per aiutare gli altri è metterli in condizioni di cavarsela da soli.
    * Cerco soltanto di prendere tutto dal lato migliore: è una ricetta quasi infallibile. Non puoi immaginare quante cose buone si possano tirar fuori dalle situazioni più difficili, se solo ci si prova.
    * La ricchezza più grande che possa ottenere un uomo è il lavoro, sostenuto dalla volontà.

    ha scritto il 

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