Una spina nel cuore

Di

Editore: CDE

3.6
(182)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 156 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000013328 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
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  • 4

    Una scrittura dallo stile elegante si fonde, in queste pagine, ad un lessico carico di accenti poetici per raccontare la passione erotica del protagonista narrante con Caterina, una ragazza di paese c ...continua

    Una scrittura dallo stile elegante si fonde, in queste pagine, ad un lessico carico di accenti poetici per raccontare la passione erotica del protagonista narrante con Caterina, una ragazza di paese che dell'amore ha un concetto primitivo. Un romanzo breve in cui Piero Chiara espone ed esplora, attraverso intensi momenti narrativi, la solitudine e l'infatuazione di un uomo verso una donna che, prima preda e poi predatrice, intraprende, tra loro parallele, più avventure amorose! Lui sembra girare intorno a questa fiamma come una farfalla che si brucia le ali, e lei, reticente, tiene chiusa la bocca senza sforzo come suggellata da un dito misterioso che le impedisce di confessare le sue verità . Una vicenda sul disincanto e l'inganno, sull' amore senza corrispondenze mortificato da sotterfugi e ambiguità. Una vicenda non edulcorata da alcun romanticismo, come si potrebbe immaginare dal titolo, ma una storia che verso il finale vira addirittura al noir, tra il dubbio di una scomparsa e qualche indagine poliziesca. Bellissimo per la capacità dell'autore nel descrivere situazioni e personaggi con un ritmo musicale e misurato, nel ricreare gli ambienti domestici facendone percepire sfumature e sentori, dal bianco delle pareti illuminate dal sole all'odore di tabacco e armadi chiusi, pieni di vestiti vecchi. Opera dello scrittore luinese dalla quale il regista Alberto Lattuada ricavó l'omonimo film nel 1986.

    ha scritto il 

  • 4

    7.5/10

    Ho apprezzato molto questo breve romanzo come, del resto, tutti gli altri libri che ho letto di questo autore.
    Il problema che si ripresenta ad ogni libro è sempre lo stesso: la trama non mi piace, no ...continua

    Ho apprezzato molto questo breve romanzo come, del resto, tutti gli altri libri che ho letto di questo autore.
    Il problema che si ripresenta ad ogni libro è sempre lo stesso: la trama non mi piace, non mi avvince e ci sono personaggi a dir poco odiosi con cui è impossibile, almeno per me, immedesimarmi.
    La loro introspezione, però, mi è sembrata più approfondita rispetto ad altri lavori di Chiara.
    Il risultato finale è un libro scritto molto bene che mi avvince per il suo stile ma non mi lascia niente dal punto di vista della storia.
    Lo consiglio a chi piace il genere e a chi vuole leggere un libro italiano scritto bene.

    ha scritto il 

  • 0

    Lui: un giovane mascalzone di provincia.
    Lei: una bocca di rosa di provincia, che non tace la sua natura e la sua acquiescenza di donna, desiderata dagli uomini, ma non sfruttata perché a tutti dona a ...continua

    Lui: un giovane mascalzone di provincia.
    Lei: una bocca di rosa di provincia, che non tace la sua natura e la sua acquiescenza di donna, desiderata dagli uomini, ma non sfruttata perché a tutti dona amore, con amore e attraverso esso comprende la loro natura.
    Lui: diventerà un uomo che poco capirà una donna come Caterina e tenterà di 'salvarla' da se stessa.
    Lei: offesa da quella che credeva indifferenza mentre era solo ignoranza, sposerà e morirà assieme ad un altro, tragicamente, come in un patto d'amore, questo sì.
    Il tutto raccontato da Chiara, con questa sua scrittura completamente tonda, in grado di farti 'ascoltare' lo sciabordìo delle onde di un Lago, come il mio, schiuma che si frange su piccoli moli e una moto di notte disperata che romba sotto le finestre di un'alcova.
    Una storia di provincia, forse non ce ne sono più così.

    ha scritto il 

  • 4

    Tormento e malinconia

    Ambientato in un paesino tra le valli e i laghi del Comasco negli anni del “fascio”, “Una spina nel cuore” ci racconta l’amore ossessivo e tormentato di uno scapolo adulto del luogo, che si trascina p ...continua

    Ambientato in un paesino tra le valli e i laghi del Comasco negli anni del “fascio”, “Una spina nel cuore” ci racconta l’amore ossessivo e tormentato di uno scapolo adulto del luogo, che si trascina per tedio al bar fra una partita di carte e l’altra, per la giovane Caterina, una delle ragazze più ambite del paese. Fra personaggi ambigui e memorabili, pensieri tormentati, sogni e speranze, le pagine trasudano perversione, erotismo, quasi un fascino malato generato dalla brama e dall’ambizione, anche malinconia per come tutto, poi, alla fine pare sfumare per colpa del destino.
    Una storia che ricorda da vicino quella narrata dal grande Buzzati nel magistrale “Un amore”, senza tuttavia raggiungere lo stesso coinvolgimento emotivo. Lo stile raffinato e il lessico ricercato, però, ci raccontano di un autore di altri tempi, che sa scrivere, e alla grande.
    Da provare.

    ha scritto il 

  • 2

    La storia non emoziona.
    Una ragazza violenata che fugge per poi prostituirsi. Il protagonosta, il classico uomo medio che nn vuole impegnarsi forse se ne innamora una volta che la perde. La loro stori ...continua

    La storia non emoziona.
    Una ragazza violenata che fugge per poi prostituirsi. Il protagonosta, il classico uomo medio che nn vuole impegnarsi forse se ne innamora una volta che la perde. La loro storia è raccontata a stento, la sensazione è quasi spettrale e angosciante.
    Alla fine lei si sposa con un ricco bruttone per poi morire dietro la sua moto 3 mesi dp. L'autore ha cercato di creare suspance facendo intendere che Caterina sarebbe morta di cancro o sarebbe incinta, presumibilmente del protagonista, il quale nemmeno a dirlo fugge via.
    Penna mediocre.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto interessante lo sviluppo di questo breve romanzo, fino all'ultima pagina si rimane quasi sospesi nell'alone di ambiguità che accompagna alcuni personaggi e le loro scelte.
    Personaggi carichi di ...continua

    Molto interessante lo sviluppo di questo breve romanzo, fino all'ultima pagina si rimane quasi sospesi nell'alone di ambiguità che accompagna alcuni personaggi e le loro scelte.
    Personaggi carichi di sfacettature e di mutevoli sentimenti.
    Uno spaccato di paese, dove spesso si sa tutto di tutti ma si fa finta di niente.
    Sempre accattivante e creativa la scrittura di Chiara.

    ha scritto il 

  • 3

    Forse è perchè in genere amo i romanzi intimisti e malinconici che questo libro mi ha sorpreso e mi ha emozionato. La bravura dell'autore è stata soprattutto il saper delineare con efficacia i caratte ...continua

    Forse è perchè in genere amo i romanzi intimisti e malinconici che questo libro mi ha sorpreso e mi ha emozionato. La bravura dell'autore è stata soprattutto il saper delineare con efficacia i caratteri dei personaggi, con poche parole ma profonde. Rimane emblematica la figura di caterina, l'ossessione del protagonista che diviene la sua spina del cuore, per aver capito troppo tardi la sua vera essenza quando ormai l'ha perduta

    ha scritto il 

  • 5

    Quasi un TWIN PEAKS padano, il capolavoro di Piero Chiara, scritto e pubblicato nei '70 ma ambientato -tra le valli e i laghi del comasco- negli anni del "fascio" che precedono la seconda guerra mondi ...continua

    Quasi un TWIN PEAKS padano, il capolavoro di Piero Chiara, scritto e pubblicato nei '70 ma ambientato -tra le valli e i laghi del comasco- negli anni del "fascio" che precedono la seconda guerra mondiale.
    Un mistero apparentemente insondabile offusca la già eterea ed enigmatica figura di Caterina, la ragazza più bella e desiderata del luogo. Intorno a lei, una girandola di personaggi ambigui, oscuri, pericolosi, indimenticabili... Come il motociclista Tibiletti: figurato, sciancato, evirato, ricucito alla buona ( neanche fosse la creatura di Frankenstein! ); il gerarca Dionisotti: caricatura dl fascismo rampante, che però non fa -benchè caricatura- ridere o sorridere, ma anzi proietta l'ombra tenebrosa della storia italiana che di lì a poco porterà alla guerra e alle ripugnanti leggi razziali; la levatrice frigida Adelaide, il viscido Sberzi, il medico del paese Trigona (che tutti e tutto conosce), la ricca nubile e ninfomane Teresita, il "cazzaro" e truffaldino Bogni ( l'unico personaggio descritto con simpatia ), e infine il protagonista -senza nome (forse lo stesso Piero Chiara da giovane?)- che narra la storia in prima persona e che porterà per sempre, al pari di un "gelido" martire, una spina nl cuore ( il segreto atrocemente a lui svelato dalla stessa Caterina); ferita sanguinante che nel lancinate e abissale finale si aprirà in uno squarcio ulceroso.
    Romanzo immenso, seppur breve... solo 148 pagine.

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    ha scritto il