Und Nietzsche Weinte

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Verleger: Wilhelm Goldmann Verlag GmbH

4.2
(1175)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 447 | Format: Paperback | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Chi traditional , Spanish , Italian , Portuguese , French , Chi simplified

Isbn-10: 3442720117 | Isbn-13: 9783442720118 | Publish date: 

Auch verfügbar als: Hardcover

Category: Fiction & Literature , Health, Mind & Body , Philosophy

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Buchbeschreibung
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  • 1

    Letto subito dopo La cura Schopenhauer (recensione) mi sembra confermare i motivi per cui non mi è piaciuto veramente questo primo. E personalmente, questa volta, oltre che mancare anche nella scrittu ...weiter

    Letto subito dopo La cura Schopenhauer (recensione) mi sembra confermare i motivi per cui non mi è piaciuto veramente questo primo. E personalmente, questa volta, oltre che mancare anche nella scrittura, sembra scritto da una pessima matricola di un corso di psicologia, invece che da uno psichiatra.. Il fatto poi che in parte dica e in parte neghi si tratti di fatti realmente accaduti è, alla fine, fuorviante quanto disturbante.

    gesagt am 

  • 4

    In ogni romanzo di Yalom la dominante dell'analisi continua ed imprescindibile dalle storie che racconta, fa in modo di tenermi incollata alle pagine per quante sfumature analoghe o contrarie al mio p ...weiter

    In ogni romanzo di Yalom la dominante dell'analisi continua ed imprescindibile dalle storie che racconta, fa in modo di tenermi incollata alle pagine per quante sfumature analoghe o contrarie al mio pensiero io vi ritrovi dentro.
    Anche questa volta con Nietzsche ho litigato, mi ci sono rispecchiata, ho fatto pace, mi sono emozionata insomma di fronte ad una variopinta rosa di affinità / divergenze ( per dirla alla maniera dei CCCP) ho sniffato profumi rivelatori e mi sono punta su acuminate spine.
    Si, com'è presente la sua professione di psicologo, lo è anche un buon numero di concetti ripetuti più volte ( caratteristica presente anche nei due suoi romanzi letti in precedenza) del quale magari non se ne sentiva il bisogno ed ha ragione pure quel lettore che riteneva superflua la presenza di termini in tedesco ( si può ritenerli fastidiosi quasi tanto quanto in un film girato interamente a Mosca il protagonista viene doppiato con un enfatizzato accento russo, dove in teoria sono tutti russi.) però anche questa storia creata da Yalom mi è piaciuta molto, la scelta dei protagonisti ed il rispetto nei loro confronti dei personaggi realmente esistiti, io l'ho sentito ed apprezzato molto.
    Una chicca tra le tante che mi ha fatto ridere è una frase del cognato al medico:
    " Come ben sai, Josef, per ogni bella donna che c'è in circolazione esiste un povero uomo stufo di scoparsela! "

    gesagt am 

  • *** Dieser Kommentar enthält Spoiler! ***

    3

    Peccato per la lentezza

    Molti altri libri sono una commistione di verità storica e fantasia, ma questo, a differenza di tanti altri, diciamo che tira per la giacca uno dei miti della letteratura e della cultura degli ultimi ...weiter

    Molti altri libri sono una commistione di verità storica e fantasia, ma questo, a differenza di tanti altri, diciamo che tira per la giacca uno dei miti della letteratura e della cultura degli ultimi due secoli: Friedrich Nietzsche.

    Fa uno strano effetto leggere di Nietzsche mentre non è impegnato a distribuire aforismi filosofici adamantini, ma cerca di aiutare un eminente medico (futuro inventore della psicoterapia, la cura del parlare, come viene chiamata nel testo), mettendo in risalto le sue caratteristiche umane, diciamo scendendo dal piedistallo delle pagine dei libri di filosofia; questo è un merito che al libro va riconosciuto, ma il ritmo della narrazione è molto farraginoso, lento a volte oltre il limite della noia, e non dico delle discussioni filosofiche tra Breuer e Nietzsche, quelle sono molto godibili, ma nelle formulazioni interminabili di pensieri e azioni raccontati in terza persona, tra un dialogo e l'altro: quanto sono brillanti quelli tra Nietzsche e Breuer, tanto sono pesanti e molto spesso troppo scontati quelli tra Breuer e gli altri personaggi, così come è scontato che Breuer, almeno all'inizio, non capisca assolutamente come prendere Nietzsche, quasi a voler rimarcare la sua superiorità di pensatore rispetto a tutti gli altri.
    Non è una brutta storia, anzi, e per questo le stelle sono tre e non meno, nel mio giudizio, ma la pesantezza ha rischiato molto spesso di farmi abbandonare la lettura prima della fine, ed è per questo che le stelle sono solo tre.

    gesagt am 

  • 0

    In questo libro Yalom (uno dei nomi fondamentali riguardo alla psicoterapia di gruppo) narra di Breuer, 14 anni più grande di Freud e paterno antesignano della psicoanalisi.

    Il problema è che narra u ...weiter

    In questo libro Yalom (uno dei nomi fondamentali riguardo alla psicoterapia di gruppo) narra di Breuer, 14 anni più grande di Freud e paterno antesignano della psicoanalisi.

    Il problema è che narra un episodio (il rapporto con Nietzesche e la sua cura) inventato di sana pianta, creando così una terapia che non ha mai avuto luogo, per quanto radicata nell'immaginario, per fini letterari. Capisco il mito ma io dico no.

    gesagt am 

  • 5

    Geniale dibattito psicologico/filosofico tra storia e fantasia

    Le lacrime di Nietzsche è un romanzo di Irving D. Yalom, scrittore e psichiatra statunitense. La grande genialata di questo libro è che Yalom, che padroneggia la materia psicologica, immagina e mette ...weiter

    Le lacrime di Nietzsche è un romanzo di Irving D. Yalom, scrittore e psichiatra statunitense. La grande genialata di questo libro è che Yalom, che padroneggia la materia psicologica, immagina e mette su carta un'inesistente, ma effettivamente verosimile, incontro tra Friedrich Nietzsche e Joseph Breuer creando una storia piena di battaglie verbali che spaziano dalla psicologia alla filosofia, creando così un fantastico espediente letterario che narra la nascita della psicanalisi.

    Continua sul mio blog: http://metapiacere.blogspot.it/2016/04/lutti-settimanali-daredevil-st2-e-le.html

    gesagt am 

  • 5

    Riflessioni...

    Se avessi conosciuto Nietzsche, probabilmente non gli sarei piaciuta. In quanto donna, sarebbe stato assai probabile che mi avrebbe liquidata senza nemmeno degnarmi di uno sguardo. La lettura di quest ...weiter

    Se avessi conosciuto Nietzsche, probabilmente non gli sarei piaciuta. In quanto donna, sarebbe stato assai probabile che mi avrebbe liquidata senza nemmeno degnarmi di uno sguardo. La lettura di questo libro,però, mi ha portato ad immaginare cosa gli avrei chiesto se, per una serie di fortunati eventi e se fossi in possesso di un Tardis come Doctor Who, potessi avere l'onore di incontrarlo.
    Non importa se Nietzsche non mi calcolerebbe di pezza. Lo inseguirei, gli correrei dietro, farei in modo di trovarmi sullo stesso vagone del treno nei suoi numerosi spostamenti da un luogo all'altro e, al volo, gli urlerei: "Professor Nietzsche, voi dite che ognuno di noi deve diventare se stesso, deve diventare forte. Ma se il nostro vero "io" fosse debole, invece? Diventare se stessi non vuol dire, anche, accettare noi stessi per ciò che siamo? Se la natura di una persona è debole, come potrà mai diventare forte?"
    Comunque, sempre per la teoria di Nietzsche sull'eterno ritorno, non solo questa conversazione non avrà mai luogo, ma sarò destinata per l'eternità a ripetermi questa domanda in continuazione senza poter mai sapere cosa mi risponderebbe il Professore.
    Al di là delle mie riflessioni, "Le lacrime di Nietzsche" è un libro imperdibile!

    gesagt am 

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