Ungenach

Di

Editore: Einaudi (Nuovi coralli, 473)

4.3
(27)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 77 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco

Isbn-10: 8806130080 | Isbn-13: 9788806130084 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Eugenio Bernardi

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
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  • 3

    Bernhard non ha mai tradito se stesso. Il Bernhard di questo breve racconto (1968) è lo stesso di "A colpi d'ascia" (1984), lo stesso autore ossessivo e ossessionato di "Heldenplatz" (1988), lo stesso ...continua

    Bernhard non ha mai tradito se stesso. Il Bernhard di questo breve racconto (1968) è lo stesso di "A colpi d'ascia" (1984), lo stesso autore ossessivo e ossessionato di "Heldenplatz" (1988), lo stesso dei primi esperimenti poetici. Il tema, qui, è uno solo ed è semplice: disfarsi di un patrimonio ereditato. Sotto questa tela scorre un fitto intreccio di problemi, tutti bernhardiani: il conflitto tra padre e figlio, l'odio verso la propria nazione, la mancata corrispondenza tra idea e realtà, cioè tra pensiero e comunicazione, il motivo della passeggiata (tanti personaggi bernhardiani sono grandi passeggiatori). La dissoluzione dell'eredità famigliare si risolve in una disgregazione sul piano linguistico, in una sintassi che è caratterizzata dall'incompletezza e dall'interruzione.

    "Die Ursachen der Angst seien, sagte Moro, wenn wir recherchieren, vollkommen klar, aber die Frage sei immer, was die Angst ist. So gesehen, sind die Begriffe jene, welche am weitesten von uns entfernt sind. Insofern sind die Begriffe keine Begriffe" (p. 29).

    "Le cause della paura, disse Moro, sono perfettamente chiare se le indaghiamo, ma la questione è sempre cosa sia la paura. Visti così, i concetti sono le cose che più sono distanti da noi. In questo senso i concetti non sono concetti".

    ha scritto il 

  • 5

    Dove guardare per non disperare? (p. 17)

    "Quello che gli uomini producono […] è soprattutto un’enorme attività diretta contro la noia… un’insensatezza rivolta contro la mancanza di senso…"
    (p. 19)

    "La mia vita come coerente distrazione dalla ...continua

    "Quello che gli uomini producono […] è soprattutto un’enorme attività diretta contro la noia… un’insensatezza rivolta contro la mancanza di senso…"
    (p. 19)

    "La mia vita come coerente distrazione dalla mia vita." (p. 69)

    ha scritto il