Unico indizio la Luna piena

Di

Editore: Longanesi (La Gaja Scienza, 155)

3.3
(821)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 144 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Olandese , Giapponese , Russo , Polacco , Ungherese

Isbn-10: 8830406244 | Isbn-13: 9788830406247 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Carlo Brera ; Illustratore o Matitista: Berni Wrightson

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 4

    Il mito del lupo mannaro

    Nel 1979 Stephen King, che ha appena pubblicato il suo primo romanzo di successo, “Carrie”, accetta di scrivere dodici racconti brevissimi, da abbinare ad altrettante illustrazioni x un calendario. Il ...continua

    Nel 1979 Stephen King, che ha appena pubblicato il suo primo romanzo di successo, “Carrie”, accetta di scrivere dodici racconti brevissimi, da abbinare ad altrettante illustrazioni x un calendario. Il tema conduttore è il mito del lupo mannaro. Le storie sono un po’ più lunghe del previsto, e diventano un film prodotto da Dino De Laurentiis, di cui il Maestro traccia un godibilissimo ritratto. L’ambientazione, naturalmente, è in un villaggio del Maine, Tarker’s Mill. Un mese dopo l’altro, King presenta i suoi protagonisti, fino a disegnare il consueto mosaico di personaggi dell’America rurale che caratterizzano molti dei suoi romanzi, così vivi (almeno all’inizio del racconto) che sembra di conoscerli. Lentamente, il terrore si diffonde nella cittadina, le notti di plenilunio diventano un incubo. E’ un racconto minore ad alta tensione, peccato che King sia un moralista, e non resista alla tentazione di presentare il solito ragazzino portatore di handicap eroe salvifico nella lotta del Bene contro il Male, come in molti romanzi successivi. Con lui, la storia diventa prevedibile. Il tema può anche essere splatter, ma lo stile del grande scrittore disegna bozzetti affascinanti. Mi piacerebbe poter vedere le illustrazioni, che purtroppo l’e-book dell’edizione economica non presenta. Ho apprezzato in particolare il racconto di aprile, che riporta all’atmosfera di “It”, e quello di novembre, dalla parte del cattivo.

    ha scritto il 

  • 2

    Un King decisamente minore........

    Un racconto abbastanza breve dove King abbandona molte delle sue armi vincenti (caratterizzazione dei personaggi...ok....non sempre....;costruzione delle atmosfere...) per far cassa....d'altronde siam ...continua

    Un racconto abbastanza breve dove King abbandona molte delle sue armi vincenti (caratterizzazione dei personaggi...ok....non sempre....;costruzione delle atmosfere...) per far cassa....d'altronde siamo all'inizio degli anni ottanta e gli editori stavano già spremendo alla stra grandissima la gallina dalle uova d'oro...

    Null'altro d'aggiungere sul racconto che si rivela banale e prevedibile e si dimentica davvero in fretta......

    ha scritto il 

  • 4

    Un racconto breve, articolato attraverso 12 mesi (dato che inizialmente doveva essere un calendario) di un lupo mannaro che ad ogni luna piena miete vittime.
    Taker's Mills, il paese in cui le tragedie ...continua

    Un racconto breve, articolato attraverso 12 mesi (dato che inizialmente doveva essere un calendario) di un lupo mannaro che ad ogni luna piena miete vittime.
    Taker's Mills, il paese in cui le tragedie avvengono,non sa più che fare per proteggersi da questa bestia, e la risposta a questo problema arriverà sorprendentementeda un ragazzino in sedia a rotelle. Che si troverà a tu per tu con l'orrendo mostro e saprà riconoscere, dopo essere sopravvissuto al suo attacco, chi dei suoi compaesani si cela sietro tutto quell'orrore. Un piccolo gioiellino.

    ha scritto il 

  • 3

    Nato da un certo progetto, ovvero a King era stato commissionato un piccolo contributo, cioè quello di realizzare un breve storia per un calendario, ogni mese avrebbe avuto un capitolo e un’illustrazi ...continua

    Nato da un certo progetto, ovvero a King era stato commissionato un piccolo contributo, cioè quello di realizzare un breve storia per un calendario, ogni mese avrebbe avuto un capitolo e un’illustrazione, King racconta nella prefazione della sua difficoltà iniziale, non aveva un’idea precisa non aveva alcuna ispirazione, e poi finalmente dopo aver scritto stentatamente qualcosa, la mente gli si aprì e ne venne fuori un breve romanzo.
    Non è il solito King che la maggior parte di noi conosce, primo per la brevità e poi per lo stile conciso, però da Giugno in poi emergono le personalità dei protagonisti e la storia è davvero avvincente.
    Mi è piaciuta molto la prefazione, non solo perché in genere King “si racconta” ma anche perché ci sono aneddoti e notizie che io non immaginavo neppure, per esempio della sua amicizia con Dino De Laurentis

    ha scritto il 

  • 4

    Purtroppo non posso dare cinque stelle perché si nota che si è sforzato ad essere così breve, infatti ho iniziato ad amare questo libro da "giugno" in poi, quando i capitoli sono diventati più corposi ...continua

    Purtroppo non posso dare cinque stelle perché si nota che si è sforzato ad essere così breve, infatti ho iniziato ad amare questo libro da "giugno" in poi, quando i capitoli sono diventati più corposi!
    Chissà cosa sarebbe venuto fuori se ne avesse scritto un romanzo...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    raccontino ino...

    un racconto che si svolge nei 12 mesi dell'anno, nato per un calendario poi confluito in un film... un reverendo lupone e un bambèn disabile che lo inchioda all'ultimo dell'anno...

    la cover è davvero ...continua

    un racconto che si svolge nei 12 mesi dell'anno, nato per un calendario poi confluito in un film... un reverendo lupone e un bambèn disabile che lo inchioda all'ultimo dell'anno...

    la cover è davvero orribile, ma la TEA non voleva proprio venderlo 'sto libro, vero?

    ha scritto il 

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