V per Vendetta

Di ,

Editore: Rizzoli

4.5
(4288)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 300 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese

Isbn-10: 8817009288 | Isbn-13: 9788817009287 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Leonardo Rizzi

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Fumetti & Graphic Novels , Politica , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
In un'Inghilterra scampata alla guerra nucleare e oppressa da una dittatura poliziesca, un uomo dal volto coperto da una maschera inizia la sua rivolta contro il potere. Il suo nome è V, e vuole vendicarsi di coloro che l'hanno internato in un campo di concentramento e l'hanno sottoposto a crudeli esperimenti medici. In un mondo orwelliano in cui gli altoparlanti diffondono le notizie ufficiali dell'emittente del regime, la Voce del Fato, V cerca di spingere la gente all'insurrezione. "V for Vendetta" è una drammatica rappresentazione della perdita della libertà e dell'identità in un mondo totalitario che, all'inizio degli anni Ottanta, ha segnato una svolta nella narrazione a fumetti. Dal libro un nuovo film dei registi di "Matrix".
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  • 0

    Anche se l'ho aggiunto qui su Goodreads solo da qualche mese, questo volume mi fissava dalla libreria da anni. Lo acquistai dopo essermi innamorata del film, ma mi bloccai alle primissime pagine per v ...continua

    Anche se l'ho aggiunto qui su Goodreads solo da qualche mese, questo volume mi fissava dalla libreria da anni. Lo acquistai dopo essermi innamorata del film, ma mi bloccai alle primissime pagine per via del disegno. Quale occasiine migliore per leggerlo se non il 5 novembre di quest'anno (che è pure 2015)? Questo nuovo tentativo non mi ha portato a fare alcuno sforzo per proseguire nei primi capitoli, ho invece un po' faticato verso la fine. Le ambientazioni distopiche (quelle serie, quelle contemporanee abbozzate gli YA no...) sono tra le mie preferite, sarebbe stato difficile per me non apprezzarlo almeno quanto il film. I disegni sono un po' lontani dai miei gusti, anche per colpa dell'edizione in bianco e nero (la scelsi perché inizialmente l'opera fu concepita e distribuita così, ha visto i colori più tardi) ma le immagini viste in rete mi portano a pensare il bianco e nero la indebolisca un po'. Nonostante ciò mi è piaciuto tantissimo, anche per i personaggi secondari che non hanno trovato spazio sulla pellicola come l'ambiziosa e spregevole Helen Heyer.
    V professa che le idee sono a prova di proiettile, Alan Moore e David Lloyd che certe opere sono a prova del tempo, un fumetto che difficilmente dimenticherò.

    ha scritto il 

  • 5

    Questa primavera Watchmen mi ha iniziato al mondo delle graphic novel. Data l'impressione più che positiva, da buona fan della letteratura distopica, ho deciso di recuperare quest'altro lavoro di Moor ...continua

    Questa primavera Watchmen mi ha iniziato al mondo delle graphic novel. Data l'impressione più che positiva, da buona fan della letteratura distopica, ho deciso di recuperare quest'altro lavoro di Moore. Sarò ripetitiva ma ci tengo a ribadire che non ha assolutamente nulla da invidiare ai grandi titoli del genere, 1984 in primis.
    Ecco la trama: in un'Inghilterra oppressa da una dittatura poliziesca, in cui gli altoparlanti diffondono ad ogni angolo le notizie ufficiali dell'emittente del regime, la Voce del Fato, un uomo dal volto coperto da una maschera riproducente l'anarchico Guy Fawkes inizia la sua rivolta contro il potere. Il suo nome è V, e il suo fine è quello di vendicarsi di coloro che l’hanno internato in un campo di concentramento e poi sottoposto a crudeli esperimenti medici. Ma non è tutto: V cerca anche di spingere la massa all’insurrezione.
    Sebbene sia uscito solo successivamente, V per Vendetta è stato concepito negli anni Ottanta e ciò rende di conseguenza evidente le allusioni al governo tatcheriano.
    Ho preferito, dopo attento confronto, la lettura a colori rispetto a quella in bianco e nero, soprattutto per forte impatto visivo delle tavole.
    Un consiglio: dimenticate il film del 2006 perchè se in un primo momento anche a me era piaciuto molto, alla luce dell'opera originale impallidisce. Voto 8,5/10
    Passate sulla mia pagina Facebook per scambiarci opinioni e consigli! www.facebook.com/quandounlibroticambialavita

    ha scritto il 

  • 5

    Grande

    Después de watchmen tenía muchas ganas de leerme V y me ha encantadoLa película me fascino pero el cómic es toda una novelaAdulta, madura y muy bien pensada. Con diálogos retorcidas y con una densa ca ...continua

    Después de watchmen tenía muchas ganas de leerme V y me ha encantadoLa película me fascino pero el cómic es toda una novelaAdulta, madura y muy bien pensada. Con diálogos retorcidas y con una densa carga que se ha de desgranar poco a poco y degustar.El dibujo al igual que con watchmen me ha dejado un poco frío ya que muchas veces era incapaz de recordar rostros pero si que le da un aire deprimente que le sienta muy bienUn clasico

    ha scritto il 

  • 4

    Avete presente "1984"?! Ecco, questa lettura mi ha messo addosso la solita ansia di quando leggevo Orwell.. Le idee di base sono abbastanza simili, un governo che esercita un controllo assoluto sui ci ...continua

    Avete presente "1984"?! Ecco, questa lettura mi ha messo addosso la solita ansia di quando leggevo Orwell.. Le idee di base sono abbastanza simili, un governo che esercita un controllo assoluto sui cittadini, ma in questo caso sono ancora più estreme. Tanto estreme che l'unica soluzione è rappresentata da V, un anarchico terrorista mascherato.

    Anche se qualche anno fa ho visto il film e qualcosa della trama me la ricordavo, la lettura è stata comunque interessante (non dico piacevole, ma se sono ansiosa non è colpa di Alan Moore!)

    ha scritto il 

  • 4

    Scelto da me medesima, consigliata dal giovane Davide per il mio gruppo di lettura . Avevo voglia di sperimentare nuovi linguaggi con gente abituata solo alle parole scritte. Gran fumetto, lo dice la ...continua

    Scelto da me medesima, consigliata dal giovane Davide per il mio gruppo di lettura . Avevo voglia di sperimentare nuovi linguaggi con gente abituata solo alle parole scritte. Gran fumetto, lo dice la storia. E genere alto, su cui bisognerebbe soffermarsi di più , dopo averlo letto e riletto almeno un paio di volte.

    ha scritto il 

  • 5

    Una Graphic Novel rivoluzionaria.

    Proprio così è veramente una graphic novel rivoluzionaria che condanna qualsiasi forma di oppressione, con una narrazione che coinvolge il lettore vignetta dopo vignetta e con dei disegni che rendano ...continua

    Proprio così è veramente una graphic novel rivoluzionaria che condanna qualsiasi forma di oppressione, con una narrazione che coinvolge il lettore vignetta dopo vignetta e con dei disegni che rendano bene l'atmosfera della storia... in poche parole un grande capolavoro di Alan Moore e David Llyod.
    Una graphic novel che ha inoltre generato il movimento di Anonymus, che a giudicare da come si comportano non hanno letto l'opera di Moore o non ne hanno capito il suo vero significato.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Questo racconto è una sorta di ucronia nazista, dove nei panni del cattivo troviamo l’Inghilterra, e quale avversario potrebbe mai essere più indicato di un tizio con la maschera di Guy Fawkes?
    Un reg ...continua

    Questo racconto è una sorta di ucronia nazista, dove nei panni del cattivo troviamo l’Inghilterra, e quale avversario potrebbe mai essere più indicato di un tizio con la maschera di Guy Fawkes?
    Un regime fascista, totalitario, il grande fratello, la violenza fisica e psicologica, le regole ferree, l’ambiente ostile, insomma tutto ciò che incarna una organizzata e tirannica dittatura contrapposto alla propria antitesi… l’anarchia.
    V è un personaggio davvero eccentrico, e non mi riferisco solo al fatto che si esprima in modo bizzarro. Nella prima parte del libro egli è letteralmente Vendetta; vendetta contro i boia del campo di concentramento Larkhill che avevano condotto esperimenti sulle persone e poi fatto carriera, quegli stessi esperimenti che gli si sono rivoltati contro rendendo V quello che è. Apro una parentesi per dare un piccolo consiglio, cercate di memorizzare bene nomi e volti di tutti i personaggi man mano che li incontrate, altrimenti rischiano di sembrarvi tutti uguali, cattivi accoppati senza distinguerli l’uno dall’altro. Tornando a noi, dopo questa prima fase vendicativa V diventa ancor più pericoloso per il proprio nemico (l’autorità), più devastante di qualsiasi bomba e letale di ogni assassinio egli incarna qualcosa che non si può uccidere… un ideale (“e le idee sono a prova di proiettile”), al suo fianco, dopo che le ha fatto toccare il fondo, Eve. Ora non siamo più di fronte ad un sol uomo contro tutti, ma ad un fenomeno che si diffonde a velocità esponenziale e risveglia le persone dal loro letargo mettendole di fronte ad un concetto di libertà nuda e cruda, una cosa che scatena il caos per le strade di Londra. Dopotutto il nostro protagonista afferma che:
    “Due facce indossa l’anarchia, il creatore e il distruttore.
    I distruttori fanno cadere imperi; e fanno delle macerie un canovaccio perché i creatori possano costruire un miglior mondo.”
    Il finale del volume ne è un esempio lampante, dove coperti dal trambusto persino all’interno del partito tutti cercano di farsi le scarpe, anche loro consapevoli che ci sarà una sorta di nuovo inizio… quest’ultima parte non mi ha convinto granché, il protagonista si perde parecchio in chiacchiere (molto più di quanto abbia fatto sinora) e a causa del gran casino ognuno bada a se stesso con i vari eventi che poi si vanno ad incastrare tutti un po’ così quasi per caso (anche se in realtà era V che aveva sempre orchestrato il cervellone del Fato). Non lo so, è stato come assistere ad un epilogo che è andato troppo dilungandosi e ad essere sincero è stato decisamente meno teatrale di quanto mi sarei aspettato data l’impostazione del racconto.
    Resta comunque un’ottima lettura in linea di massima e ancor di più se apprezzate titoli quali 1984, Fahrenheit 451 o simili; una graphic novel (mi sento sempre un fichetto pomposo quando uso questo termine) con gli attributi.

    ha scritto il 

  • 5

    Un'abisso fra fumetto e realtà odierna

    Il messaggio che tenta di lanciare il fumetto di Moore; purtroppo frainteso, distorto e martoriato dagli anonymus che al giorno d'oggi ogni 5 Novembre combinano casini in nome di chissà quale idea, è ...continua

    Il messaggio che tenta di lanciare il fumetto di Moore; purtroppo frainteso, distorto e martoriato dagli anonymus che al giorno d'oggi ogni 5 Novembre combinano casini in nome di chissà quale idea, è sicuramente di grande impatto grazie al protagonista V. Storia e personaggi sono tutti di grande carisma e la distopia in cui vivono dona loro carattere, poiché essa è contestualizzata e mai troppo irreale.
    Le tavole sono... particolari, bisogna apprezzare questa tipologia di fumetto o quantomeno capirla come una scelta stilistica dell'autore.
    Non è facile catalogare l'opera di Moore, un pò thriller. un pò politica, action, distopica... sta di fatto che per dare un senso all'ormai famoso 5 Novembre e saperne prendere le distanze, viste le sue inclinazioni anarchiche (anarchiche="spacchiamo tutto") è d'obbligo leggere il fumetto e, perché no, anche vedere il film.

    PS: l'anarchia intesa nel fumetto e film è un'anarchia in cui la popolazioni va a creare un ordine generale in modo spontaneo. per una pacifica convivenza; il tutto privo di leggi poiché l'uomo utopico è in grado di autoregolarsi. Ecco cosa è la vere anarchia.

    ha scritto il 

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