Veronika Decides to Die

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Publisher: HarperCollins Publishers

3.8
(8608)

Language: English | Number of Pages: 208 | Format: eBook | In other languages: (other languages) French , Italian , Chi traditional , Spanish , Portuguese , Catalan , Swedish , Dutch , Japanese , Galego , Finnish , Czech , Norwegian , Greek

Isbn-10: 0007379951 | Isbn-13: 9780007379958 | Publish date: 

Translator: Margaret Jull Costa

Also available as: Paperback , Hardcover , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Health, Mind & Body , Philosophy

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Book Description

A novel from internationally acclaimed author Paulo Coelho – a dramatic story of love, life and death that shows us all why every second of our existence is a choice we all make between living and dying.

Veronika has everything she could wish for. She is young and pretty, has plenty of boyfriends, a steady job, a loving family. Yet she is not happy; something is lacking in her life, and one morning she decides to die. She takes an overdose of sleeping pills, only to wake up some time later in the local hospital. There she is told that her heart is damaged and she has only a few days to live.

The story follows Veronika through these intense days as to her surprise she finds herself experiencing feelings she has never really felt before. Against all odds she finds herself falling in love and even wanting to live again…

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  • 1

    “Lei morirà. E non ha vissuto niente. Lascia che venga con noi”.

    Veronika ha tutto ciò che si potrebbe desiderare dalla vita, è giovane, bella, ha un buon impiego, successo con gli uomini e dei genitori amorevoli eppure non si sente soddisfatta della propria esiste ...continue

    Veronika ha tutto ciò che si potrebbe desiderare dalla vita, è giovane, bella, ha un buon impiego, successo con gli uomini e dei genitori amorevoli eppure non si sente soddisfatta della propria esistenza e una sera, in preda a una forte malinconia, manda giù un’intera bottiglietta di pillole con la speranza di farla finita.
    Il suo intento fallisce e si risveglia in una clinica psichiatrica con il cuore avvelenato dalle pillole che ha ingerito e che la condanna a una sola settimana di vita.
    In quei sette giorni Veronika farà conoscenza del mondo che la circonda e beffardamente comincerà ad apprezzare le gioie che la vita può donare proprio nel momento in cui le sta per sfuggire di mano.
    Trovo che Paulo Coelho sia una persona molto intelligente e furba che ha compreso benissimo come fare successo: toccare temi che suscitano la curiosità e l’interesse della maggior parte degli esseri umani(amore, sesso, vita, morte, sentimenti, malesseri e paturnie personali) mescolarci un po’ di filosofia speculativa ed ecco che tutti sono pronti a venerarlo come il nuovo innovatore della letteratura mondiale(i paragoni continui con Gabriel Garcia Marquez mi irritano e non poco).
    Un libro che non si discosta poi molto da quello che viene definito il suo capolavoro, “l’alchimista”, che si legge in breve tempo ma infarcito di luoghi comuni(mi domando se Coelho si sia preso la briga di documentarsi prima un po’ sulle patologie mentali e sulle cliniche psichiatriche, ma vista la leggerezza con cui li tratta direi proprio di no) e dal finale scontatissimo.
    Con tutto il rispetto per le sue vicissitudini personali che sono dietro alla stesura di questo libro, trovo che alla fine sia servito soltanto a lui per impinguare il suo portafoglio e per sciorinare ancora i suoi profondissimi insegnamenti di vita e quelle quattro frasi sdolcinate e “stoppacciose” che conosce, agli amanti del misticismo new-age e della filosofia spicciola della serie “il mondo è tuo se lo vuoi”(parafrasando Heater Parisi) o “basta solo sognare che poi tutto si realizza” che va tanto di moda di questi tempi e soprattutto a far godere ancora di più quei suoi quattro seguaci che lo ritengono il nuovo guru della letteratura.
    Sei un grande Coelho, uno dei più grandi paraculi che abbia mai conosciuto nella mia vita. Ti meriti un applauso per questo.

    p.s. Tutta la mia solidarietà a quel lettore/utente di Anobii che dopo appena trenta pagine di lettura la voglia di morire è venuta a lui. Coraggio fratello, coraggio.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Una scoperta!

    Questa lettura è stata un'autentica scoperta! Non avevo mai letto nulla di questo autore nonostante la sua fama e il fatto che in molti me lo avessero consigliato, ma da un po' di tempo il suo nome e ...continue

    Questa lettura è stata un'autentica scoperta! Non avevo mai letto nulla di questo autore nonostante la sua fama e il fatto che in molti me lo avessero consigliato, ma da un po' di tempo il suo nome e quello di questo libro continuavano a ronzarmi intorno, così ho deciso di leggerlo. Che dire, una vera scoperta! In tutti i sensi! Non solo, infatti mi sono ritrovata a scoprire un autore di talento, interessante e del quale di sicuro leggerò altro, ma questa lettura è stata anche la scoperta di una storia profonda, emozionante e addirittura sorprendente a causa di un finale per me inaspettato. Coelho tratta in un'unica breve storia alcuni dei temi più rilevanti per l'uomo: la vita, la morte, la follia, la normalità e perfino l'amore; e lo fa avvalendosi di vari personaggi, intriganti e mai banali. Una lettura che ti spinge a farti delle domande sulla tua vita e a chiderti se la stai vivendo con la giusta dose di follia.

    ""Ti voglio raccontare una storia," disse Zedka. "Un potente stregone, con l'intento di distruggere un regno, versò una pozione magica nel pozzo dove bevevano tutti i sudditi. Chiunque avesse toccato quell'acqua, sarebbe diventato matto. "Il mattino seguente, l'intera popolazione andò al pozzo per bere. Tutti impazzirono, tranne il re, che possedeva un pozzo privato per sé e per la famiglia, al quale lo stregone non era riuscito ad arrivare. Preoccupato, il sovrano tentò di esercitare la propria autorità sulla popolazione, promulgando una serie di leggi per la sicurezza e la salute pubblica. I poliziotti e gli ispettori, che avevano bevuto l'acqua avvelenata, trovarono assurde le decisioni reali e decisero di non rispettarle. "Quando gli abitanti del regno appresero il testo dei decreti, si convinsero che il sovrano fosse impazzito, e che pertanto ordinasse cose prive di senso. Urlando, si recarono al castello, chiedendo l'abdicazione." "Disperato, il re si dichiarò pronto a lasciare il trono, ma la regina glielo impedì, suggerendogli: 'Andiamo alla fonte, e beviamo quell'acqua. In tal modo, saremo uguali a loro.' E così fecero: il re e la regina bevvero l'acqua della follia e presero immediatamente a dire cose prive di senso. Nel frattempo, i sudditi si pentirono: adesso che il re dimostrava tanta saggezza, perché non consentirgli di continuare a governare? "La calma regnò nuovamente nel paese, anche se i suoi abitanti si comportavano in maniera del tutto diversa dai loro vicini. E così il re poté governare sino alla fine dei suoi giorni." Veronika si mise a ridere. "Tu non sembri matta," disse. "Ma lo sono. Adesso mi stanno curando, perché il mio è un caso abbastanza semplice: è sufficiente reintegrare nell'organismo una certa sostanza chimica. Io, comunque, spero che la terapia risolva solo il mio problema di depressione cronica, perché voglio continuare a essere folle, vivendo la vita nel modo in cui la sogno e non come desiderano gli altri. Sai che cosa c'è là fuori, al di là dei muri di cinta di Villete?" "Gente che ha bevuto dal medesimo pozzo." "Proprio così," disse Zedka. "Pensano di essere normali, perché tutti fanno le stesse cose. Fingerò di aver bevuto quell'acqua. "

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  • 3

    "Veronika aveva deciso di morire, ma vivendo in quell'ambiente così lontano dal mondo si rende conto di non aver mai vissuto. Così decide di vivere. " Per leggerne di più http://beawithcoffee.blogspot ...continue

    "Veronika aveva deciso di morire, ma vivendo in quell'ambiente così lontano dal mondo si rende conto di non aver mai vissuto. Così decide di vivere. " Per leggerne di più http://beawithcoffee.blogspot.it/2015/10/veronika-decide-di-morire.html

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  • 3

    Piacevole ma un po' banale.

    Il tema trattato è descritto un po' superficialmente, a mo' di fiaba semi drammatica. La storia è carina e il liguaggio è semplice e fluido, adatto ad ogni tipo di lettore. Sicuramente si potevano app ...continue

    Il tema trattato è descritto un po' superficialmente, a mo' di fiaba semi drammatica. La storia è carina e il liguaggio è semplice e fluido, adatto ad ogni tipo di lettore. Sicuramente si potevano approfondire di più molti aspetti del romanzo (ma forse poi chissà? non sarebbe arrivato a tutti come lo Scrittore desiderava).
    Coelho, si sa, da maggiormente importanza all'insegnamento da trarre più che alla storia. L'isegnamento arriva molto bene! Piacevole..

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  • 4

    Decisamente un sogno. Una storia meravigliosa, costellata di tutte quelle fantastiche sfumature della vita che tendiamo a sottovalutare o non vedere. Ho deciso di leggere questo romanzo in un periodo ...continue

    Decisamente un sogno. Una storia meravigliosa, costellata di tutte quelle fantastiche sfumature della vita che tendiamo a sottovalutare o non vedere. Ho deciso di leggere questo romanzo in un periodo molto difficile della mia vita, dove tristezza e preoccupazione ne fanno da padrone. Volevo sentirlo nelle viscere e solo con questa vulnerabilità l'avrei davvero compreso. Ed ecco che la vita mi appare per quella che è, più nitida che mai. Perchè Veronika è in tutti noi, annoiati e contaminati dal "vetriolo". Lei ci insegna quanto la fine della nostra esistenza, quella che sembrerebbe quasi il termine di dolori e frustrazioni, sia così temuta e lontana da ciò che realmente vogliamo. Noi, tormentati e vittime dell'autocommiserazione. Noi che non accettiamo le difficoltà o che ci annoiamo di una vita fatta di "solite cose". Grazie a Coelho ho capito cose sopite nel mio cuore, che per troppo tempo ho tenuto distanti da me, convinta che la felicità fosse già arrivata al traguardo. Cazzate, è ancora lì che cammina lenta verso di me, fermandosi a cercare, di tanto in tanto, quale scusa può campare per sedersi un pò.

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