Veronika decide di morire

Di

Editore: Bompiani (Libri Oro; 34)

3.8
(8608)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 186 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Chi tradizionale , Spagnolo , Portoghese , Catalano , Svedese , Olandese , Giapponese , Galego , Finlandese , Ceco , Norvegese , Greco

Isbn-10: 8848603793 | Isbn-13: 9788848603799 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Salute, Mente e Corpo , Filosofia

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Descrizione del libro
Ho scritto Veronika decide di morire interza persona, usando la mia parte femminile, perchè sapevo non era la mia sperienza di internamento ad interessare i miei lettori, ma il rschio di essere diverso e l'orrore di essere uguale agli altri.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Una scoperta!

    Questa lettura è stata un'autentica scoperta! Non avevo mai letto nulla di questo autore nonostante la sua fama e il fatto che in molti me lo avessero consigliato, ma da un po' di tempo il suo nome e ...continua

    Questa lettura è stata un'autentica scoperta! Non avevo mai letto nulla di questo autore nonostante la sua fama e il fatto che in molti me lo avessero consigliato, ma da un po' di tempo il suo nome e quello di questo libro continuavano a ronzarmi intorno, così ho deciso di leggerlo. Che dire, una vera scoperta! In tutti i sensi! Non solo, infatti mi sono ritrovata a scoprire un autore di talento, interessante e del quale di sicuro leggerò altro, ma questa lettura è stata anche la scoperta di una storia profonda, emozionante e addirittura sorprendente a causa di un finale per me inaspettato. Coelho tratta in un'unica breve storia alcuni dei temi più rilevanti per l'uomo: la vita, la morte, la follia, la normalità e perfino l'amore; e lo fa avvalendosi di vari personaggi, intriganti e mai banali. Una lettura che ti spinge a farti delle domande sulla tua vita e a chiderti se la stai vivendo con la giusta dose di follia.

    ""Ti voglio raccontare una storia," disse Zedka. "Un potente stregone, con l'intento di distruggere un regno, versò una pozione magica nel pozzo dove bevevano tutti i sudditi. Chiunque avesse toccato quell'acqua, sarebbe diventato matto. "Il mattino seguente, l'intera popolazione andò al pozzo per bere. Tutti impazzirono, tranne il re, che possedeva un pozzo privato per sé e per la famiglia, al quale lo stregone non era riuscito ad arrivare. Preoccupato, il sovrano tentò di esercitare la propria autorità sulla popolazione, promulgando una serie di leggi per la sicurezza e la salute pubblica. I poliziotti e gli ispettori, che avevano bevuto l'acqua avvelenata, trovarono assurde le decisioni reali e decisero di non rispettarle. "Quando gli abitanti del regno appresero il testo dei decreti, si convinsero che il sovrano fosse impazzito, e che pertanto ordinasse cose prive di senso. Urlando, si recarono al castello, chiedendo l'abdicazione." "Disperato, il re si dichiarò pronto a lasciare il trono, ma la regina glielo impedì, suggerendogli: 'Andiamo alla fonte, e beviamo quell'acqua. In tal modo, saremo uguali a loro.' E così fecero: il re e la regina bevvero l'acqua della follia e presero immediatamente a dire cose prive di senso. Nel frattempo, i sudditi si pentirono: adesso che il re dimostrava tanta saggezza, perché non consentirgli di continuare a governare? "La calma regnò nuovamente nel paese, anche se i suoi abitanti si comportavano in maniera del tutto diversa dai loro vicini. E così il re poté governare sino alla fine dei suoi giorni." Veronika si mise a ridere. "Tu non sembri matta," disse. "Ma lo sono. Adesso mi stanno curando, perché il mio è un caso abbastanza semplice: è sufficiente reintegrare nell'organismo una certa sostanza chimica. Io, comunque, spero che la terapia risolva solo il mio problema di depressione cronica, perché voglio continuare a essere folle, vivendo la vita nel modo in cui la sogno e non come desiderano gli altri. Sai che cosa c'è là fuori, al di là dei muri di cinta di Villete?" "Gente che ha bevuto dal medesimo pozzo." "Proprio così," disse Zedka. "Pensano di essere normali, perché tutti fanno le stesse cose. Fingerò di aver bevuto quell'acqua. "

    ha scritto il 

  • 3

    "Veronika aveva deciso di morire, ma vivendo in quell'ambiente così lontano dal mondo si rende conto di non aver mai vissuto. Così decide di vivere. " Per leggerne di più http://beawithcoffee.blogspot ...continua

    "Veronika aveva deciso di morire, ma vivendo in quell'ambiente così lontano dal mondo si rende conto di non aver mai vissuto. Così decide di vivere. " Per leggerne di più http://beawithcoffee.blogspot.it/2015/10/veronika-decide-di-morire.html

    ha scritto il 

  • 3

    Piacevole ma un po' banale.

    Il tema trattato è descritto un po' superficialmente, a mo' di fiaba semi drammatica. La storia è carina e il liguaggio è semplice e fluido, adatto ad ogni tipo di lettore. Sicuramente si potevano app ...continua

    Il tema trattato è descritto un po' superficialmente, a mo' di fiaba semi drammatica. La storia è carina e il liguaggio è semplice e fluido, adatto ad ogni tipo di lettore. Sicuramente si potevano approfondire di più molti aspetti del romanzo (ma forse poi chissà? non sarebbe arrivato a tutti come lo Scrittore desiderava).
    Coelho, si sa, da maggiormente importanza all'insegnamento da trarre più che alla storia. L'isegnamento arriva molto bene! Piacevole..

    ha scritto il 

  • 4

    Decisamente un sogno. Una storia meravigliosa, costellata di tutte quelle fantastiche sfumature della vita che tendiamo a sottovalutare o non vedere. Ho deciso di leggere questo romanzo in un periodo ...continua

    Decisamente un sogno. Una storia meravigliosa, costellata di tutte quelle fantastiche sfumature della vita che tendiamo a sottovalutare o non vedere. Ho deciso di leggere questo romanzo in un periodo molto difficile della mia vita, dove tristezza e preoccupazione ne fanno da padrone. Volevo sentirlo nelle viscere e solo con questa vulnerabilità l'avrei davvero compreso. Ed ecco che la vita mi appare per quella che è, più nitida che mai. Perchè Veronika è in tutti noi, annoiati e contaminati dal "vetriolo". Lei ci insegna quanto la fine della nostra esistenza, quella che sembrerebbe quasi il termine di dolori e frustrazioni, sia così temuta e lontana da ciò che realmente vogliamo. Noi, tormentati e vittime dell'autocommiserazione. Noi che non accettiamo le difficoltà o che ci annoiamo di una vita fatta di "solite cose". Grazie a Coelho ho capito cose sopite nel mio cuore, che per troppo tempo ho tenuto distanti da me, convinta che la felicità fosse già arrivata al traguardo. Cazzate, è ancora lì che cammina lenta verso di me, fermandosi a cercare, di tanto in tanto, quale scusa può campare per sedersi un pò.

    ha scritto il 

  • 3

    L'ho letto con un po di fatica. Di Coelho preferisco il libri che hanno un messaggio esoterio-spirituale. La storia è interessante ma la lettura l'ho trovata un po pesante.

    Ho messo tre stelle perchè ...continua

    L'ho letto con un po di fatica. Di Coelho preferisco il libri che hanno un messaggio esoterio-spirituale. La storia è interessante ma la lettura l'ho trovata un po pesante.

    Ho messo tre stelle perchè comunque lo stile di Coehlo mi piace sempre, ma tra tutti i suoi libri questo lo preferisco di meno.

    ha scritto il 

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