Vita di Galileo

Di

Editore: Einaudi

4.0
(2834)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000025011 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Copertina rinforzata scuole e biblioteche

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
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  • 3

    ★ ★★ ½ - Reading Challenge 2016, un libro che ti è venuta voglia di leggere dopo averne sentito parlare da un amico

    Sintesi: Frutto di diverse stesure, la commedia nasce negli anni che precedono immediatamente la Seconda guerra mondiale e che vedono sperimentare e utilizzare a fini bellici la scissione dell'atomo, ...continua

    Sintesi: Frutto di diverse stesure, la commedia nasce negli anni che precedono immediatamente la Seconda guerra mondiale e che vedono sperimentare e utilizzare a fini bellici la scissione dell'atomo, gli anni in cui si compie definitivamente una paurosa frattura tra progresso tecnico e progresso sociale. La figura di Galileo, lo scienziato che con le sue rivoluzionarie intuizioni rischia di mettere a repentaglio gli equilibri teologici e sociali del suo tempo e che si piega alla ritrattazione per timore della tortura e per mancanza di agonismo eroico, è la metafora dello scienziato moderno, dell'intellettuale perseguitato dall'inesorabile binomio scienza-fanatismo. Eppure, nonostante il suo intimo dissidio, la sua contraddittorietà, questo Galileo brechtiano è figura umanamente ricca, moderna proprio perché, pur asserendo in modo geniale la verità contro l'ignoranza, la superstizione e il conformismo, egli resta in bilico perenne tra due fronti.

    Un’opera teatrale che descrive la vita dello scienziato – forse – più grande di tutti i tempi che fa coincidere in sé due elementi: genialità e pragmatismo.
    Nell’opera di Brecht si narra della vita dello scienziato, e in particolare la sua critica al sistema geocentrico, e poi la definitiva abiura.
    Galileo è un uomo pratico rispetto agli scienziati del suo tempo impegnati nella ricerca perfetta, inappellabile, priva di attacchi, fondata su inutili elucubrazioni mentali. Galileo vive tra la gente comune: marinai, commercianti, artigiani, saltimbanchi.
    Questo suo legame con la vita, e con la necessità di procacciarsi da vivere per poter campare lo porterà anche a fare suoi – o meglio rivedere invenzioni già fatte da altri – progetti d’invenzione d’altri, come il famosissimo cannocchiale.
    Nel testo vediamo due fazioni contrapposte, c’è chi vorrebbe che lui in nome della scienza, della verità scientifica portasse avanti le sue idee fino alla stregua della vita, rischiando la tortura, il rogo, e c’è chi più moderato crede – che nonostante la verità di fondo – è meglio abiurare, ed infatti, il Galilei abiura contornandosi attorno a sé dopo questa decisione numerose critiche dagli uomini del suo tempo, che lo ritengono un vile, un uomo gretto, un codardo.
    A dispetto del suo corpo emaciato, con una vista scarsa, e dall’aspetto precario, le sue idee – al di là della sua abiura effettuata – si cominciano a diffondere in tutta Europa, ancora retta dall’autorità ecclesiastica, mostrano la forza delle sue idee, del suo attaccamento terreno.
    Ne esce alla fine delle pagine un Galileo intelligente, vincente e dalla miope Chiesa, e dalla punitiva Inquisizione, nonostante il suo corpo in involuzione, che è opposto alla capillarità delle sue idee che schiaffeggiano quel pensiero nazista baluardo dell’operato spirituale.

    ha scritto il 

  • 3

    "Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente"

    A volte penso che mi lascerei rinchiudere in una progione dieci tese sottoterra, dove non penetrasse un filo di luce, purché in cambio potessi scoprire di che cosa la luce è fatta. E il peggio è che, ...continua

    A volte penso che mi lascerei rinchiudere in una progione dieci tese sottoterra, dove non penetrasse un filo di luce, purché in cambio potessi scoprire di che cosa la luce è fatta. E il peggio è che, tutto quello che scopro, devo gridarlo intorno: come un amante, come un ubriaco, come un traditore. È un vizio maledetto, mi trascinerà alla rovina. Quanto potrò resistere a parlare solo con i muri? (pag. 76)

    Sventurata la terra che ha bisogno di eroi. (pag. 111)

    ha scritto il 

  • 5

    Si legge come una storia avventurosa ...

    ... perciò, potenziale lettore, non lasciarti intimorire dall'altisonanza del(i) tema(i) e dell'Autore.

    Impressionante: nel 1633 Galilei abiura, ovvero ammette ufficialmente che il Sole e gli altri as ...continua

    ... perciò, potenziale lettore, non lasciarti intimorire dall'altisonanza del(i) tema(i) e dell'Autore.

    Impressionante: nel 1633 Galilei abiura, ovvero ammette ufficialmente che il Sole e gli altri astri ruotano attorno alla Terra.
    Gli è salva la vita.

    La Chiesa non solo teme(va) la libertà di pensiero, ma protegge(va) il proprio potere secolare con esercizio della forza (terrore) senza ritegno. Mi ricorda qualcosa dei nostri tempi.

    ...

    ha scritto il 

  • 5

    Un bellissimo attacco al culto del dogma e dell'integralismo. Attualissimo anche oggi, visto che gli uomini sono dei veri geni del "non imparare" neanche dalle carneficine.

    Ermanno Bartoli
    www.webalic ...continua

    Un bellissimo attacco al culto del dogma e dell'integralismo. Attualissimo anche oggi, visto che gli uomini sono dei veri geni del "non imparare" neanche dalle carneficine.

    Ermanno Bartoli
    www.webalice.it/barlow

    ha scritto il 

  • 4

    Un testo di forte valenza culturale, storica ed etica, che pone l'attenzione sui doveri degli intellettuali nella lotta per l'affermazione della verità e, con essa, della libertà. Il sapere è per Gali ...continua

    Un testo di forte valenza culturale, storica ed etica, che pone l'attenzione sui doveri degli intellettuali nella lotta per l'affermazione della verità e, con essa, della libertà. Il sapere è per Galileo/Brecht ciò che dovrebbe essere per tutti noi: non un cumulo precostituito di nozioni da usare per controllare il prossimo o per glorificare e autocelebrare se stessi in quanto possessori della verità, ma come uno strumento di progresso che aiuti gli uomini a comprendere gli uomini e a sostenerne i diritti.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2015/03/vita-di-galileo-brecht.html

    ha scritto il 

  • 3

    Da questo libro emerge sicuramente la vera figura di Galileo, che viene visto come un personaggio burbero, scorbutico e anche pieno di sé. Sicuramente in quest'opera notiamo la classica immagine dello ...continua

    Da questo libro emerge sicuramente la vera figura di Galileo, che viene visto come un personaggio burbero, scorbutico e anche pieno di sé. Sicuramente in quest'opera notiamo la classica immagine dello scienziato molto egocentrico e assetato di continuare i suoi studi senza però un orientamento etico.

    ha scritto il 

  • 4

    Vita di Galileo è un dramma scritto e riscritto per quasi vent’anni in svariate versioni dal drammaturgo tedesco Bertolt Brecht prima, durante e dopo la Seconda guerra mondiale e qui pubblicato da Ein ...continua

    Vita di Galileo è un dramma scritto e riscritto per quasi vent’anni in svariate versioni dal drammaturgo tedesco Bertolt Brecht prima, durante e dopo la Seconda guerra mondiale e qui pubblicato da Einaudi nella sua versione finale, dove “finale” non vuol dire “definitiva”, ma solo che è l’ultima redatta da Brecht prima di morire, altrimenti avrebbe continuato a metterci mano. Dopo la pesante, snervante e disinvogliante introduzione del curatore e traduttore Emilio Castellani, tutta impostata su un’interpretazione fortemente politica e politicizzata del testo, sono bastate due paginette per immergersi completamente in questo testo splendido: la scrittura di Brecht è di una freschezza, inventiva e (sorprendentemente) ironia formidabili. Le quindici scene che compongono la pièce teatrale scorrono rapide ed efficaci, ricche di personaggi eppure niente affatto dispersive, punteggiate qua e là da battute-slogan e monologhi scritti in una lingua molto più parlata che letteraria e perfetti per delineare al meglio il carattere dei personaggi. La messinscena è eccezionale: il mestiere di regista, e non solo di commediografo, di Brecht è evidente in scene molto visive, quasi cinematografiche come quella della lite fra i due bambini o quella in cui l’astronomo papalino conferma le teorie di Galileo usando la parola, il gesto e il tempo, sfruttando al massimo la quadridimensionalità del teatro. Resta in ultima analisi l’opinione sui personaggi: Galileo geniale eppure abiuratore, gli allievi devoti eppure inefficaci, il popolo basso ignorante eppure generoso, la Chiesa oscurantista eppure materna. Nelle note all’allestimento, pubblicate in appendice, Brecht specifica che nessun ruolo va interpretato dagli attori in chiave canzonatoria o con un tono negativo, neppure quello del Cardinale Inquisitore, allo scopo esatto di dare allo spettatore del dramma una visione quanto più oggettivizzata e lasciargli la propria personale interpretazione, compresa la possibilità di vedere nel contrasto fra Galileo e la Chiesa una grande allegoria della lotta ai regimi totalitari che è stata parte della vita di Brecht stesso. Qualunque opinione se ne possa trarre, resta certa e ferma come una stella fissa nella sua calotta di cristallo che Vita di Galileo è uno dei drammi più importanti di tutto il XX secolo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    PECCATO

    ..davvero non averlo potuto vedere a teatro. Me lo sarei proprio goduto. Per la complessa, vera, umida umanità dei personaggi, per le frasi perfette, taglienti, nette, e per la bellezza delle scene re ...continua

    ..davvero non averlo potuto vedere a teatro. Me lo sarei proprio goduto. Per la complessa, vera, umida umanità dei personaggi, per le frasi perfette, taglienti, nette, e per la bellezza delle scene rese. Un libretto molto, molto ricco.

    ha scritto il 

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