Vulcano 3

Urania Classici 156

Di

Editore: A. Mondadori (Urania Classici)

3.5
(199)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: A000016215 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Beata Della Frattina ; Illustrazione di copertina: Oscar Chichoni

Disponibile anche come: eBook

Genere: Computer & Tecnologia , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 4

    Non capisco sinceramente il motivo per cui debba essere considerato forse il peggior romanzo di Dick. Ci sono spunti interessanti ed è comunque una storia più che godibile. Promosso a pieni voti. ...continua

    Non capisco sinceramente il motivo per cui debba essere considerato forse il peggior romanzo di Dick. Ci sono spunti interessanti ed è comunque una storia più che godibile. Promosso a pieni voti.

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo "giovanile" di Dick che deve molto ad atmosfere e idee di E. Van Vogt, intreccio efficace ma non troppo approfondito, personaggi ben delineati e ritmo narrativo ottimale rendono godibile un ro ...continua

    Romanzo "giovanile" di Dick che deve molto ad atmosfere e idee di E. Van Vogt, intreccio efficace ma non troppo approfondito, personaggi ben delineati e ritmo narrativo ottimale rendono godibile un romanzo che, senza il nome di Dick sopra, verrebbe dimneticato insieme ad altre opere della golden age of Sci-Fi. Consigliato ai maniaci di Dick, non indmenticabile ma godibile

    ha scritto il 

  • 3

    Non capisco come mai è il più bistrattato tra i romanzi di Dick. Ho apprezzato molto, per quanto ammetto non sia un capolavoro di stile. Leggere questo e poi guardare Ex machina fa un certo effetto ...continua

    Non capisco come mai è il più bistrattato tra i romanzi di Dick. Ho apprezzato molto, per quanto ammetto non sia un capolavoro di stile. Leggere questo e poi guardare Ex machina fa un certo effetto

    ha scritto il 

  • 3

    Quando la paranoia diventa incontrollabile e pervasiva, nulla sfugge alla sua influenza. Dopo l'ultimo conflitto globale combattutto a suon di atomiche, dopo l'ennesimo fallimento dell'ONU nel comporr ...continua

    Quando la paranoia diventa incontrollabile e pervasiva, nulla sfugge alla sua influenza. Dopo l'ultimo conflitto globale combattutto a suon di atomiche, dopo l'ennesimo fallimento dell'ONU nel comporre i contrasti tra nazioni, l'unica speranza risiede in una struttura di controllo totale della società che sia guidata dalla logica e sia capace di prendere le decisioni giuste e più efficaci per il bene comune. L'uomo non è in grado di svolgere questo compito e allora ci si rivolge ai super calcolatori della serie "Vulcano". Questi però finiscono con lo sviluppare una personalità e soprattutto una paranoia tipicamente umana che costituirà la loro rovina. Un'opera di serie B, che si presta magnificamente per la trama di uno di quei B movies che oggi sicuramente mi piacerebbe riscoprire.

    ha scritto il 

  • 2

    Ancora una volta controcorrente.
    Dick non mi ha mai entusiasmato.
    Neanche stavolta.
    Anzi, voglio dirla tutta: non mi piace.
    Se devo appassionarmi alla "follia": centomila volte meglio Lafferty.
    Se dev ...continua

    Ancora una volta controcorrente.
    Dick non mi ha mai entusiasmato.
    Neanche stavolta.
    Anzi, voglio dirla tutta: non mi piace.
    Se devo appassionarmi alla "follia": centomila volte meglio Lafferty.
    Se devo appassionarmi alla fantastoria in sé: centomila volte meglio Eric Russell.
    Se devo appassionarmi all'ironia: centomila volte meglio Sheckley.
    Se devo appassionarmi a un po' di poesia: centomila volte meglio Bradbury.
    Se devo appassionarmi alla genialità: ce ne sono alcuni...
    Sarà che non amo i "maledetti", ma Dick proprio non riesce ad avvincermi.

    Questo libro, poi, l'ho letto diverso tempo fa, quasi non lo ricordo; né mi ricordo un'emozione.
    Due stelle... Le stesse che attribuirei a Dick come autore.

    ha scritto il 

  • 3

    Capolavoro a metà...

    A mio personalissimo parere il tema è uno dei più interessanti tra quelli trattati da Dick, peccato si perda un po' (come gli accade ogni tanto) nella chiusura del romanzo...

    ha scritto il 

  • 4

    Puro Dick!

    Era da un po' di tempo che non leggevo un romanzo di Dick che mi appassionasse. Ovviamente si tratta del solito romanzo distopico di serie B come molti altri suoi ma spesso è proprio quello che cerco ...continua

    Era da un po' di tempo che non leggevo un romanzo di Dick che mi appassionasse. Ovviamente si tratta del solito romanzo distopico di serie B come molti altri suoi ma spesso è proprio quello che cerco quando inizio un suo libro.
    Inoltre in questo caso sembra proprio giunto al momento giusto per svegliarmi dal lavaggio del cervello che mi aveva fatto il libro di economia politica appena letto :)

    ha scritto il 

  • 0

    Considerato il romanzo peggiore di Dick, forse per gli ultimi capitoli in cui le battaglie assomigliano a scene di b-movie, “Vulcano 3” non è certo privo di spunti.

    L’ambientazione è quasi un “classic ...continua

    Considerato il romanzo peggiore di Dick, forse per gli ultimi capitoli in cui le battaglie assomigliano a scene di b-movie, “Vulcano 3” non è certo privo di spunti.

    L’ambientazione è quasi un “classico” dickiano: primi anni del terzo millennio,un governo mondiale tecnocratico (nel 1993 ”Le leggi di Lisbona hanno detronizzato Dio.”), in questo caso il capo di tutto è un computer il cui nome dà il titolo al romanzo.
    A questo potere si oppone la setta dei Guaritori che ha una precisa connotazione sociale:
    Il solito ceto medio inferiore, sempre uguale a se stesso.
    e su cui Vulcano 3 compie analisi lucidissime, per nulla fantascientifiche:
    ’In sostanza, le masse rifiutano il concetto di stabilità.’
    ’Il malcontento delle masse non si basa sulle privazioni di natura economica, scaturisce bensì da un senso di inutilità. Non un miglioramento degli standard di vita, ma più potere sociale: è questo il loro principale obiettivo.’

    In questo sistema perfetto, si presentano due crepe.
    Vulcano 3 cessa di essere una semplice macchina per assumere comportamenti quasi umani.
    Nell’organizzazione che governa il mondo appaiono alcune persone che, pur inquadrate nel sistema, ne percepiscono i limiti.

    Il disincanto dell’autore non divide l’umanità in buoni e cattivi – con la sola eccezione di Marion, una bambina, ed è ricorrente in Dick questo ruolo positivo dei bambini.
    Vi sono burocrati al servizio di un sistema paranoico che agiscono per quello che il lettore può percepire come il bene. E rivoluzionari, nemmeno loro esenti dalla paranoia, troppo ambigui perché venga confidata loro l’alternativa.
    Anzi, il sistema crollerà proprio dall’interno e la ricostruzione partirà da un atto di compromesso.

    Perché al di là delle divisioni ideologiche tra ciò che è bene e ciò che è male, alla fine spetta al singolo uomo con le sue azioni modificare il corso degli eventi, e solo per volontà dei singoli l’umanità può tornare a prevalere sull’assurdità delle leggi immutabili e del governo delle macchine.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Cosa succederebbe se l'umanità si rendesse spontaneamente schiava di 2 computer paranoici?

    Culto delle macchine vs luddismo, due computer tanto evoluti da diventare paranoici ma senza etica, l'umanità spontaneamente schiava dei due computer che si dà battaglia per la Verità.
    A differenza de ...continua

    Culto delle macchine vs luddismo, due computer tanto evoluti da diventare paranoici ma senza etica, l'umanità spontaneamente schiava dei due computer che si dà battaglia per la Verità.
    A differenza dei classici racconti di Dick però qui i diversi piani della narrazione alla fine confluiscono in uno solo e non resta l'ambiguità su quale possa essere il vero piano del reale.

    ha scritto il