Well-Schooled in Murder

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Publisher: Bantam

3.8
(792)

Language: English | Number of Pages: 432 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Italian , German , Spanish , French , Dutch , Norwegian , Swedish , Danish

Isbn-10: 0553287346 | Isbn-13: 9780553287349 | Publish date:  | Edition Reprint

Also available as: Hardcover , Paperback , Audio CD , Audio Cassette , eBook , Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
When thirteen-year-old Matthew Whately goes missing from Bredgar Chambers, a prestigious public school in the heart of West Sussex, aristocratic Inspector Thomas Lynley receives a call for help from the lad's housemaster, who also happens to be an old school chum.  Thus, the inspector, his partner, Detective Sergeant Barbara Havers, and forensic scientist Simon Allcourt-St. James find themselves once again outside their jurisdiction and deeply involved in the search for a child--and then, tragically, for a child killer.  Questioning prefects, teachers, and pupils closest to the dead boy, Lynley and Havers sense that something extraordinarily evil is going on behind Bredgar Chambers's cloistered walls.  But as they begin to unlock the secrets of this closed society, the investigation into Matthew's death leads them perilously close to their own emotional wounds--and blinds them to the signs of another murder in the making....
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  • 2

    Temi scontati in un collegio

    Il tredicenne Mattew Whatheley scompare da un esclusivo collegio presso Londra. Il direttore prega Thomas Lynley, suo ex compagno di scuola e ispettore di Scotland Yard, di indagare con discrezione, x ...continue

    Il tredicenne Mattew Whatheley scompare da un esclusivo collegio presso Londra. Il direttore prega Thomas Lynley, suo ex compagno di scuola e ispettore di Scotland Yard, di indagare con discrezione, x salvaguardare il buon nome dell’istituto. Quando la fotografa Deborah St. James trova x caso il cadavere del ragazzino, nudo e con evidenti segni di sevizie, presso un cimitero di campagna, il caso è assegnato a Thomas e alla sua collega Barbara Havers. Presto scoprono che il collegio non è irreprensibile come sembra, ma nasconde torbidi segreti. La storia è lentissima e poco coinvolgente, i temi dominanti sono banali e scontati in un ambiente claustrale, anche se scabrosi: omosessualità, pedofilia, bullismo. Attraverso l’indagine emerge poco a poco che tutti i protagonisti hanno segreti inconfessabili da nascondere e interessi da proteggere. Elizabeth George denuncia anche il classismo della società inglese, in particolare nelle scuole d’élite, solo in apparenza aperte al proletariato e ai diversi per etnia o tendenze sessuali. I collegi sono legati alle regole vetuste di un rigido puritanesimo vittoriano, sono decadenti ma hanno un ordinamento di tipo militare, chiusi a qualsiasi trasgressione e legati a un codice d’onore, sono maschilisti e omofobi come la religione cui s’ispirano. Sotto la superficie però, i vizi e le pulsioni represse si trasformano in ossessioni tormentose e malate. La vicenda gialla è intricata ma poco interessante, perché i personaggi sono privi di spessore: nemmeno la figura del ragazzo ucciso riesce a coinvolgere emotivamente. I colpi di scena finali sono troppi, confusi e improbabili. Benché Elizabeth George sia americana, questa è una storia molto inglese, introspettiva, nell’ambientazione, nel paesaggio, nelle tradizioni, lontana dai thriller d’azione degli autori statunitensi. Vorrebbe trasmettere dei messaggi che però difficilmente sono comprensibili fuori della cultura britannica.

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  • 3

    Che l'onore sia frusta e bastone

    Buona prova, a mio gusto migliore della precedente. Con questo romanzo giallo la George spezza un po' le gambe alla reputazione delle scuole private inglesi, ma si sa che il mondo della scuola è infer ...continue

    Buona prova, a mio gusto migliore della precedente. Con questo romanzo giallo la George spezza un po' le gambe alla reputazione delle scuole private inglesi, ma si sa che il mondo della scuola è infernale un po' dappertutto: dove non ci scappa il morto le ferite possono essere nascoste, ma rimangono lo stesso incancellabili.

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  • 3

    Bel romanzo, la scrittrice è molto brava ma troppo descrittiva. Ti tiene incollato alle pagine ma dopo fiumi di parole scritte ti accorgi che gli avvenimenti sono stati ben pochi. Descrive molto bene ...continue

    Bel romanzo, la scrittrice è molto brava ma troppo descrittiva. Ti tiene incollato alle pagine ma dopo fiumi di parole scritte ti accorgi che gli avvenimenti sono stati ben pochi. Descrive molto bene i personaggi con i loro stati d'animo e sa rendere i sentimenti che provano. Non è proprio il mio genere, preferisco scritture più schiette e frasi dal periodo breve. Cmq è un libro che consiglio, a molti potrebbe piacere. Interessanti i protagonisti Thomas Lynley e Barbara Havers con le loro vicende familiari. Non è il classico giallo incentrato solo su l'indagine, c'è ampio spazio al romanzo vero e proprio.

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  • 4

    Una svista ...

    Quando Lynley si reca dai genitori di Mattew:
    Il cottage dei Whateley era sul fiume, e il punto più vicino in cui fermarsi era Queen Caroline Street. Lynley parcheggiò la macchina in sosta vietata nel ...continue

    Quando Lynley si reca dai genitori di Mattew:
    Il cottage dei Whateley era sul fiume, e il punto più vicino in cui fermarsi era Queen Caroline Street. Lynley parcheggiò la macchina in sosta vietata nell'unico spazio che riuscì a trovare, bloccando metà vialetto di una casa, e lasciò il suo distintivo sul volante.

    ma subito dopo ...

    «Mr Whateley?» Gli mostrò il distintivo. «Thomas Lynley. Dipartimento di investigazione criminale di Scotland Yard.»

    Errore dell'autrice o di Sofia Mohamed ?
    :-)

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  • 0

    When thirteen-year-old Matthew Whately goes missing from Bredgar Chambers, a prestigious public school in the heart of West Sussex, aristocratic Inspector Thomas Lynley receives a call for help from t ...continue

    When thirteen-year-old Matthew Whately goes missing from Bredgar Chambers, a prestigious public school in the heart of West Sussex, aristocratic Inspector Thomas Lynley receives a call for help from the lad's housemaster, who also happens to be an old school chum. Thus, the inspector, his partner, Detective Sergeant Barbara Havers, and forensic scientist Simon Allcourt-St. James find themselves once again outside their jurisdiction and deeply involved in the search for a child--and then, tragically, for a child killer. Questioning prefects, teachers, and pupils closest to the dead boy, Lynley and Havers sense that something extraordinarily evil is going on behind Bredgar Chambers's cloistered walls. But as they begin to unlock the secrets of this closed society, the investigation into Matthew's death leads them perilously close to their own emotional wounds, and blinds them to the signs of another murder in the making.

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  • 5

    5 stelline?

    Si date volentieri! L'ambientazione dei campus mi attrae sempre. Tanti colpi d scena, ben orchestrato, tutti i personaggi sono ben descritti e la storia, a mio parere, accattivante! Consiglio? Si ...continue

    Si date volentieri! L'ambientazione dei campus mi attrae sempre. Tanti colpi d scena, ben orchestrato, tutti i personaggi sono ben descritti e la storia, a mio parere, accattivante! Consiglio? Si

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  • 4

    Brava, ma non al suo top.

    Elisabeth George è una garanzia: giallo classico applicato ad un'analisi della società, mettendo al centro dell'attenzione i ragazzi. Godibilissimo, chiaro, lineare, ben architettato, ben strutturato, ...continue

    Elisabeth George è una garanzia: giallo classico applicato ad un'analisi della società, mettendo al centro dell'attenzione i ragazzi. Godibilissimo, chiaro, lineare, ben architettato, ben strutturato, la George porta avanti le sue storie tramite i suoi personaggi che diventano via via famigliari: l'imbattibile sergente Havers, indispensabile contrappeso al perfettino Lynley; poi Lady Helen, Deborah e Saint James. I suoi migliori però restano: "Questo mio corpo mortale" (bellissimo!) e "La donna che vestiva di rosso".

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