What We Talk About When We Talk About Love

Stories (Vintage Contemporaries)

By

Publisher: Vintage

4.0
(2241)

Language: English | Number of Pages: 176 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Japanese , Italian , Spanish , German , Chi simplified

Isbn-10: 0679723056 | Isbn-13: 9780679723059 | Publish date:  | Edition Vintage Books Ed

Also available as: Hardcover

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
In his second collection of stories, as in his first, Carver's characters are peripheral people--people without education, insight or prospects, people too unimaginative to even give up. Carver celebrates these men and women.
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  • 4

    Una raccolta di racconti che non si può leggere a cuor leggero.
    Protagonista è il cittadino americano medio, così come lo vede Carver: misero, sbandato e alcolizzato, oppure piccolo borghese con caset ...continue

    Una raccolta di racconti che non si può leggere a cuor leggero.
    Protagonista è il cittadino americano medio, così come lo vede Carver: misero, sbandato e alcolizzato, oppure piccolo borghese con casetta, brava moglie e buon posto di lavoro, ma pur sempre alcolizzato. Ad ogni modo un individuo insoddisfatto, che si scopre a vivere un'esistenza deprimente nella quale le speranze della gioventù vengono irrimediabilmente tradite. Ciò che resta non è altro che una vita svuotata di senso, nella quale il dolore risuona sordo.
    Ed è proprio questo il terribile dramma: l'incomunicabilità della sofferenza. Lo scorrere del tempo non è altro che un progressivo accumularsi di dolore e solitudine, che non possono essere superati, nè condivisi veramente con qualcuno. L'uomo è un essere che causa dolore al prossimo, persino quando non vorrebbe, persino alle persone care.

    In questo quadro desolante dove sta il sentimento puro, autentico? Esiste si, ma è inevitabilmente fugace. La felicità investe solo brevi sprazzi di esistenza che non possono durare a lungo, perché l'essere umano è destinato a rovinarli con i suoi modi rozzi e incapaci.

    Tutto ciò trasmesso attraverso racconti scarni, minimali, spesso dal finale aperto. L'autore non dà mai giudizi, non si lascia andare a considerazioni esistenziali, né analizza la psiche dei personaggi, si limita a presentarci dei fatti descritti in modo oggettivo e - solo apparentemente - asettico. In realtà sono gli stessi avvenimenti e i dialoghi ( o forse i non-dialoghi) a parlare, risultando di per sè fortemente evocativi e angoscianti.
    Chiudendo queste pagine non si può che restare con una forte sensazione di disagio interiore.

    said on 

  • 5

    Letto in italiano un paio di anni fa, riscoperto in lingua originale, con gli stessi brividi lungo la schiena e lo stesso amaro in bocca. Per imparare a scrivere racconti, si dovrebbe leggere tutto Ca ...continue

    Letto in italiano un paio di anni fa, riscoperto in lingua originale, con gli stessi brividi lungo la schiena e lo stesso amaro in bocca. Per imparare a scrivere racconti, si dovrebbe leggere tutto Carver (insieme ad Alice Munro).

    said on 

  • 2

    Tirando le somme è una raccolta di racconti deludente. I racconti sembrano criptati da qualche significato nascosto troppo difficile da comprende perché troppo scarni. Forse la raccolta di racconti "P ...continue

    Tirando le somme è una raccolta di racconti deludente. I racconti sembrano criptati da qualche significato nascosto troppo difficile da comprende perché troppo scarni. Forse la raccolta di racconti "Principianti" che rappresenta gli stessi racconti senza tagliare niente, quindi completi, sarà migliore. Fatto sta che non mi è piaciuta. Sotto ho lasciato un voto a ogni singolo racconto.

    Perché non ballate: * Non è riuscito a darmi niente, forse troppo sintetico.

    Mirino:* Stessa cosa del primo racconto, pochi indizi, troppo scarno.

    Il signor aggiustatutto e le macchinette del caffè: * Troppo incompleta per i miei gusti.

    Gazebo: ** Non mi ha dato gran che.

    Riuscivo a vedere ogni minimo particolare: ** Mi ha lasciato indifferente.

    Sacchetti: *** Interessante e carino.

    Il bagno: * Qui mi vorrei soffermare. Avevo già letto questo racconto nella raccolta "Cattedrale". Il fatto che in questa raccolta di racconti il racconto sia stato tagliato a metà rispetto a quello che avevo letto mi fa venire i nervi. Il racconto è bello ma solo se letto per intero, quello presentato in questa raccolta cosi come è stato pubblicato non ha senso; cambia totalmente la morale della storia.Il fatto che tutti i racconti della raccolta sia stati tagliati da una parte all'altra per dare il tocco minimalista mi fa dubitare sull'effettivo giudizio di ogni racconto in quanto incompleto.

    Dì alle donne che usciamo: ** Direi strano.

    Dopo i jeans: ** niente di particolare.

    Con tanto di quell'acqua a due passi da casa: * Strano; finale a mio dire assurdo.

    La terza cosa che ha ucciso mio padre: ** Non mi ha preso particolarmente.

    Un discorso serio: * Niente di particolare.

    La calma: * Non l'ho capito.

    Piccole cose:** Strambo.

    Distanza: *** Carino

    Di cosa parliamo quando parliamo di amore: **** Il migliore della raccolta, l'unico mio dubbio e che essendo questo racconto tagliuzzato non so se l'originale sia migliore.

    Un'altre cosa:* Non lascia il segno.

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  • 2

    Mi dispiace aver dato solo 2 stelle a Carver, ma mi aspettavo qualcosa di completamente diverso

    Probabilmente il problema è che non mi piacciono i racconti che rimangono così aperti, senza conclusioni o spiegazioni. Comunque scritto bene.

    said on 

  • 4

    Interessante di certo ma comincia un po' a stufarmi questo continuo scandagliare l'animo umano per dimostrare quanto facciamo schifo nei rapporti interpersonali, soprattutto in quelli che dovrebbero a ...continue

    Interessante di certo ma comincia un po' a stufarmi questo continuo scandagliare l'animo umano per dimostrare quanto facciamo schifo nei rapporti interpersonali, soprattutto in quelli che dovrebbero avere importanza per noi.
    Faccio fatica con tutto questo fango, sguazzo già con difficoltà nel mio.

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  • 1

    di cosa parliamo ?

    Di cosa parliamo quando parliamo d'amore * di Raymond Carver
    I racconti di Carver non sono interessanti , piuttosto insignificanti e molto bere soltanto. Pagg.134 giugno 2016

    said on 

  • 0

    Di cosa stiamo parlando...

    Sull'amore si è scritto tutto e di tutto, è e forse rimarrà il mistero più grande dell'esistenza.
    L'amore non ha etá, si soffre per amore ad ogni età. Non dite, mai ad un adolescente che è stato lasc ...continue

    Sull'amore si è scritto tutto e di tutto, è e forse rimarrà il mistero più grande dell'esistenza.
    L'amore non ha etá, si soffre per amore ad ogni età. Non dite, mai ad un adolescente che è stato lasciato dalla fidanzata di non pensarci,tanto la delusione passa presto e i quindici anni rimangono comunque l'età più bella.Rischiate di sentirvi dire: "perchè non se li ricorda!!" Il cuore zoppica dopo una delusione sempre,ma si torna comunque a crederci.Perchè? È masochismo?Se davvero bastano pochi secondi per innamorarsi di qualcuno,perché ci vuole spesso una vita intera per dimenticarlo?E allora perchè rischiare comunque? Forse perchè il luogo più bello in cui abitare è un abbraccio.
    Non lo so.So che per paura di soffrire si rischia di spegnersi di più e forse è sempre meglio rischiare che chiudere il cuore.
    "Barbra Streisand nel film "L'amore ha due facce"tiene proprio una lezione sull'amore.Mentre cercate su YouTube la sua lezione io mi preparo un White Russian...come Jeff Bridge ne "Il grande Lebosky"...ma questo è un altro film. Appunto.
    Ma se volete perdervi in una lettura interessante leggete il libro di Carver.
    Le sue pagine mi hanno fatto da coperta,da sciarpa di lana...alcune sono state una morbida carezza.
    Che altro dire...di cosa stavamo parlando?
    Buona lettura!
    ;)

    said on 

  • 5

    il piacere di leggere.
    vivere una assenza di corpo, di rumori, di tempo.
    sentirsi trasportati dal procedere del racconto come se si fosse al bar, nel tavolino accanto e vedere questi personaggi vivere ...continue

    il piacere di leggere.
    vivere una assenza di corpo, di rumori, di tempo.
    sentirsi trasportati dal procedere del racconto come se si fosse al bar, nel tavolino accanto e vedere questi personaggi vivere o raccontarsi.
    e mi sentivo li, parte di loro.
    senza compiti se non quello di esserci con tutta la leggerezza di essere nel posto giusto e stare bene.
    quotidinità che scivolano

    said on 

  • 4

    Di cosa parliamo?

    Io e il signor Carver ci occhieggiammo dallo scaffale impolverato di una libreria in cui non ero mai stata: mi colpirono i titoli delle sue opere e, tornata a casa, mi misi a cercare informazioni più ...continue

    Io e il signor Carver ci occhieggiammo dallo scaffale impolverato di una libreria in cui non ero mai stata: mi colpirono i titoli delle sue opere e, tornata a casa, mi misi a cercare informazioni più dettagliate su quest'ultime.
    In giro ci sono pareri molto discordanti su Mr. Carver...e adesso ho capito perchè! Vi premetto,comunque, che io ne sono rimasta letteralmente ammaliata.
    Se dovessi iniziare a parlarvi di Carver come autore vi direi di pensare il più possibile alla parola "minimalismo".
    Le diciassette short stories che compongono " Di cosa parliamo quando parliamo d'amore" sono questo: storie minimaliste ma non minime,attenzione! Se lo stile rimane asciutto, la purezza della scrittura scarna fino all'osso ( ma non frigida) tanto, anzi tantissimo cela il contenuto dei racconti.
    Racconti che, all'inizio, lasciano spiazzati, che catapultano in situazioni surreali, a volte grottesche, a volte sorprendentemente banali...eppure, quanto poco basta per capire, per disvelare ciò che si cela dietro eventi apparentemente incomprensibili: provate a leggere uno solo di questi racconti. Cosa vi lascia alla fine? Disagio e mancanza.
    E perchè?
    Perchè c'è qualcosa che scava. Perchè, in fondo, Carver sta parlando di voi.
    La domanda che ci si pone alla fine del libro è " Cosa mi sono effettivamente persa? Cosa capirò dalla prossima lettura?" ma ci si ritrova anche con un paio di risposte esaurienti al " di cosa parliamo quando parliamo d'amore?".
    Parliamo di amicizia, di rabbia, di violenza, di sesso, di morte e rimpianti...parliamo degli uomini e della vita.
    Trovatelo un altro che in poche pagine riesce a dirvi tutto questo e di più!
    Mr. Carver, alla prossima ( ci vediamo in "Cattedrale" XD).

    Racconti preferiti:
    Gazebo
    Di' alle donne che usciamo
    Di cosa parliamo quando parliamo d'amore
    Dopo i jeans

    said on 

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