el cuaderno

textos escritos prara el blog, septiembre de 2008-marzo de 2009

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Publisher: Alfaguara

3.8
(320)

Language: Español | Number of Pages: 229 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Portuguese , Italian

Isbn-10: 8420423378 | Isbn-13: 9788420423371 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback

Category: Non-fiction , Philosophy , Political

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Book Description
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  • 3

    Un libro che si dovrebbe comprare anche solo per atto di indipendenza, per difendere la libertà di espressione, la libertà di lettura e di conoscenza.
    Anche al di là del valore letterario dell'opera, ...continue

    Un libro che si dovrebbe comprare anche solo per atto di indipendenza, per difendere la libertà di espressione, la libertà di lettura e di conoscenza.
    Anche al di là del valore letterario dell'opera, non ascrivibile ad alcun genere poiché si tratta di una raccolta di testi scritti per un blog, con l'unico dettaglio che l'autore del blog è un ormai ottantasettenne Premio Nobel, José Saramago, la cui penna è chiaramente riconoscibile. Uno stile concreto, umile: non c'è spazio per raffinatezze linguistiche o metafore, ma solo per far emergere l'Uomo, che non è solo Saramago ma è l'essere umano, con i suoi diritti e i suoi sogni.
    La vicenda editoriale di questo libro è abbastanza nota, è quella che ha segnato il passaggio dei diritti sulla produzione di Saramago dalla Einaudi alla Feltrinelli, dopo venti anni di collaborazione con la prima. Un volumetto di sole 160 pagine, capace tuttavia di creare numerosi problemi di ordine logistico per alcune aspre polemiche rivolte al Cavaliere, che dal 1994 ha il controllo sulla storica casa editrice dello Struzzo.
    Questi articoli, come è prevedibile dalla natura stessa di un blog, risultano abbastanza sconnessi e toccano diversi temi, che vanno dal tema della religione a quello dei diritti umani, da quello della libertà (esemplificato da Roberto Saviano) a quello della politica, non solo italiana ma anche francese e americana.
    Le parole adottate contro l'ex Premier italiano non prevedono mezzi termini: lo paragona a Catilina, lo definisce delinquente, denuncia la condizione non democratica dell'Italia, la «terra della mafia e della camorra». Parole difficili da digerire, ma che provengono da una persona che conosce e ama l'Italia e proprio per questo è addolorata per il suo disfacimento. Non mancano critiche a Bush, Sarkozy e Ratzinger.
    C'è tanta durezza nelle parole di questo blogger d'eccezione, ma anche tanta umanità, come sottolineato nella prefazione di Umberto Eco: ci si trova di fronte ai giudizi espressi a caldo di un uomo profondamente risentito a causa eventi e persone che compromettono la serenità e la responsabilità, in nome delle quali si combatte un'intera vita. La sua potrebbe forse definirsi una disobbedienza civile, non violenta ma non per questo meno forte e importante.
    Quella di Saramago è una severità del tutto comprensibile: scrive da Lanzarote, dove si trova in una sorta di esilio volontario, dopo aver suscitato numerose polemiche, soprattutto da parte della Chiesa Cattolica, con la pubblicazione de Il Vangelo secondo Gesù Cristo. Questa vicenda ricorda per certi versi molti altri episodi della storia della letteratura classica e moderna; tuttavia qui la rabbia non prende il posto dell'amore per la patria, che si disvela completamente nelle pagine dedicate a Fernando Pessoa e nell'omaggio alla città di Lisbona, primo post nell'avventura del suo blog, datato settembre 2008:

    «Fisicamente abitiamo uno spazio ma sentimentalmente siamo abitati da una memoria. Memoria che è quella di uno spazio e di un tempo, memoria dentro la quale viviamo, come un'isola tra due mari: uno che chiamiamo passato, l'altro che chiamiamo futuro. Possiamo navigare nel mare del passato prossimo grazie alla memoria personale che ha serbato il ricordo delle sue rotte, ma per navigare nel mare del passato remoto dovremo usare le memorie che il tempo ha accumulato, le memorie di uno spazio continuamente trasformato, fugace come il tempo stesso. Questo film di Lisbona, comprimendo il tempo ed espandendo lo spazio, sarebbe la perfetta memoria della città.»

    Da queste parole si può capire come dietro i giudizi talvolta spietati ci sia una malinconia di fondo, un forte dispiacere e rammarico per quello che sarebbe potuto essere ma non è; tuttavia non c'è rassegnazione ma, anzi, un caldo invito a non perdere la speranza e la voglia di cambiare le cose. Tramite la voce di Saramago prendono corpo tutte le nostre voci, tutte le nostre piccole indignazioni quotidiane, inserite nella struttura narrativa senza mediazioni, senza virgolette né punteggiatura, con quel suo stile inconfondibile che caratterizza anche i romanzi che lo hanno reso celebre.

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  • 4

    la lettura di queste pagine lascia un senso di vicinanza e di calore: l'immediatezza e il tono dell'espressione di saramago, gli argomenti trattati: frammenti di una conversazione infinibile. saramago ...continue

    la lettura di queste pagine lascia un senso di vicinanza e di calore: l'immediatezza e il tono dell'espressione di saramago, gli argomenti trattati: frammenti di una conversazione infinibile. saramago mette in campo una lucida razionalità (questi scritti nella loro lineare razionalità riescono a nominare e a dire ciò che sembra così difficile nominare e dire pur nella sua evidenza: "dico che i popoli non hanno eletto i loro governi perché li portassero al mercato, ma è il mercato che condiziona in ogni modo i governi perché gli portino i popoli"); saramago mette altresì in campo le ragioni del cuore: al cento del suo discorso c'è l'essere umano o, meglio, il valore della vita (visto che riguarda anche gli animali) (alla faccia di chi si spaccia per religioso e se ne dimentica) come recita un suo noto "slogan" secondo il quale è l'urlo dell'uomo a dar senso al silenzio infinito dell'universo.
    un diario quotidiano (blog) nella forma, nella sostanza un manifesto di resistenza civile e un programma (viste le persistenze e le insistenze) per il futuro.

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  • 5

    Parole

    Giorno 7
    Novembre 2008

    " Fortunatamente, ci sono parole per tutto. Fortunatamente ne esistono alcune che non dimenticano di raccomandarci che chi dà deve dare con entrambe le mani perchè in nessuna de ...continue

    Giorno 7
    Novembre 2008

    " Fortunatamente, ci sono parole per tutto. Fortunatamente ne esistono alcune che non dimenticano di raccomandarci che chi dà deve dare con entrambe le mani perchè in nessuna delle due rimanga quel che dovrebbe appartenere ad altre. Come la bontà non ha da vergognarsi di essere bontà, anche la giustizia non dovrà dimenticare di essere, innanzitutto, restituzione, restituzione di diritti. Tutti, a cominciare dal diritto elementare di vivere degnamente. Se mi dicessero di disporre in ordine di precedenza la carità, la giustizia e la bontà, metterei al primo posto la bontà, al secondo la giustizia e al terzo la carità. Perchè la bontà,da sola, già dispensa la giustizia e la carità, perchè la giustizia giusta già contiene in sé sufficiente carità. La carità è ciò che resta quando non c'è bontà né giustizia."

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  • 0

    ebook scambiabile - Il Quaderno

    Dagli ultimi atti del mandato di George W. Bush alle intemperanze del nostro presidente del consiglio, dalla crisi finanziaria che ha sconvolto i mercati occidentali alle polemiche su Guantànamo, dall ...continue

    Dagli ultimi atti del mandato di George W. Bush alle intemperanze del nostro presidente del consiglio, dalla crisi finanziaria che ha sconvolto i mercati occidentali alle polemiche su Guantànamo, dalla libertà limitata di Roberto Saviano ai recenti bombardamenti sulla Striscia di Gaza: "Il quaderno" raccoglie gli interventi pubblicati da Saramago sul suo blog tra il settembre 2008 e il marzo 2009, contributi fulminei e taglienti - al centro di polemiche tutte italiane - capaci di stilare una lucida, ironica e appassionata cartella diagnostica del nostro presente.
    Un libro scritto in modo poetico, narrando avvenimenti politici e non.

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  • 4

    el cuaderno

    Muy interesante, se recopilan algunos textos breves que escribió en su blog hasta marzo del año 2009. Los que más me gustaron fueron: George Bush o la edad de la mentira/Divorcios y bibliotecas/La pru ...continue

    Muy interesante, se recopilan algunos textos breves que escribió en su blog hasta marzo del año 2009. Los que más me gustaron fueron: George Bush o la edad de la mentira/Divorcios y bibliotecas/La prueba del algodón/esperanzas y utopías/enemigos en casa/El otro lado/Dios como problema/Constituciones y realidades/Cuando sea mayor quiero ser como Rita/¿Nuevo capitalismo?/Guantánamo/Receta para matar a un hombre/86 años/Palabras/Pan/Malos tratos/Reparar otra vez/8 Marzo/Sentido común.
    Como citas importantes:
    86 años” me abrazo a las palabras que he escrito, les deseo larga vida y recomienzo la escritura en el punto que la había dejado”
    “La política es el arte de no decir la verdad”
    Reparar otra vez” Se puede mirar y no ver, se puede ver y no reparar, de acuerdo con el grado de atención que pongamos en cada una de estas acciones”
    8 de Marzo” dicen que mis mejores pesonajes son mujeres y creo que tienen razón. A veces pienso que las mujeres que he descrito son propuestas que yo mismo querría seguir.

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    Nel suo blog Saramago parlava di tutto: politica e attualità, religione e morale, amici e miti; e lo faceva con la magnifica proprietà linguistica che lo contraddistingue(va), ma a mio parere non è qu ...continue

    Nel suo blog Saramago parlava di tutto: politica e attualità, religione e morale, amici e miti; e lo faceva con la magnifica proprietà linguistica che lo contraddistingue(va), ma a mio parere non è questo il punto fondamentale. Ciò che è veramente importante è che questo Saramago qui, questo vecchietto arrabbiato e lucidissimo, oltre a farci riflettere, oltre a migliorare noi stessi, è incredibilmente tenero. E risulta tenero perché dimostra una sensibilità unica e profondissima alla quale non siamo più abituati, alla quale abbiamo smesso di credere per non rimanere troppo delusi. Non me ne voglia nessuno ma, con tutti i distinguo del caso, penso che la sensibilità di Saramago sia la stessa che caratterizzava alcuni scritti di Che Guevara.

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