non si muore tutte le mattine

Di

3.2
(934)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: A000078082 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
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    Ne quaesieris, scire nefas ...

    Ogni tanto sfilo dalla libreria questo romanzo, lo sfoglio e comincio a leggere. Spinta dal titolo suggestivo voglio dargli sempre una chance ma, puntualmente, ho tutte le volte la fulgida impressione ...continua

    Ogni tanto sfilo dalla libreria questo romanzo, lo sfoglio e comincio a leggere. Spinta dal titolo suggestivo voglio dargli sempre una chance ma, puntualmente, ho tutte le volte la fulgida impressione che sia stato scritto sotto l'effetto di pesanti sostanze psicotrope, e comunque da un soggetto con una mente alterata; dunque lo abbandono, un giorno, mi ripeto, lo leggerò. Non oggi.

    ha scritto il 

  • 5

    Ricorderò l'ulcera ed il treno su cui c'era posto, ma quel posto non era il mio. E spero di rileggere su Anobii tra anni queste righe e sentirmi di dire, finalmente, che è vero che non si muore tutte ...continua

    Ricorderò l'ulcera ed il treno su cui c'era posto, ma quel posto non era il mio. E spero di rileggere su Anobii tra anni queste righe e sentirmi di dire, finalmente, che è vero che non si muore tutte le mattine.

    ha scritto il 

  • 0

    Mi pare un continuo parlare a se stesso, un rimuginìo interiore da folle sognatore.
    Si può chiudere la disperazione in un libro?
    Ce n’è in ogni capitolo una spruzzatina. Capitoli che, è vero, sono a s ...continua

    Mi pare un continuo parlare a se stesso, un rimuginìo interiore da folle sognatore.
    Si può chiudere la disperazione in un libro?
    Ce n’è in ogni capitolo una spruzzatina. Capitoli che, è vero, sono a se stanti, come scritti in epoche diverse in situazioni diverse, come fossero appunti di viaggio, uno di quelli cinici, realistici e scanzonati, con lo sguardo alla “sai che c’è? Me ne fotto, ma sono qui, ora e con te”. Intanto, si osserva ogni cosa, si pensa ogni cosa, si ‘buld-azzera’ l’individuo nel grigio della città e nel buio dei vicoli.
    Quello sguardo è nuovo, sai che lo è dall’insieme delle parole accostate tra loro, necessarie e ansiose di comunicare: le immagini stridono, certo, però nascono: questo E’.
    Ti affanni a inseguire tutti i personaggi citati…e poeti e musicisti ma anche quella prostituta, ma anche quella donna da amare ancora. Può, l’asfalto, fare da sottofondo, da guida e da compagno ? Sì.
    La strada canta, tra motel e luci e parcheggi. La strada attrae chi scrive e dona quell’attenzione maniacale da memoria fotografica per colonnine SOS, autobus,navi, auto e bar, scrivendo pagine cantate in un raduno di alpini o inventando mostri chiaviconi o cambiando il senso ai sensi, semplificandoli e radunandoli tutti in un unico cappello.
    Ho letto un po’ di recensioni anobiane: pare che questo sia un libro ostico, pare che vada letto a capitoli sparsi come devono essere i baci, un giorno sì e un anno no, meglio le canzoni si mormora.
    Forse poesia, forse cazzate, certo non letteratura ma penso che questo, tutto questo sia Vinicio : un viaggio, in viaggio fino alla fine del mondo dove perdersi E’ ritrovarsi meravigliandosi e nascondendosi.
    Vinicio nel paese dei…beh, a quanto ascolto vi è già arrivato: e continua.

    ha scritto il 

  • 0

    La voce come esistenza ed appartenenza

    …e con questa voce il primo impatto di immagini e ricami di parole.
    Cominciamo bene, sospiro tra me e me.
    Calma. Prendo un motivo e un colore e mi pongo in modalità ‘ascolto’.
    E bisogna farlo subit ...continua

    …e con questa voce il primo impatto di immagini e ricami di parole.
    Cominciamo bene, sospiro tra me e me.
    Calma. Prendo un motivo e un colore e mi pongo in modalità ‘ascolto’.
    E bisogna farlo subito, saper leggere da subito Caposs, con l’enfasi giusta, urlando dentro pause-punti-virgole-sospensioni- ritmo…si danza dentro, con la sua voce interiore, questo lui vuole….e pausa e urlo e ancora.
    Ecco, sono appena alla Ouverture e già devo chiudere e già basta.
    Capisco subito quando mi toccherà lavorare e quanto, l’insieme.
    E già reagisco al titolo, d’istinto.....

    ************************
    Non si muore tutte le mattine...

    ...e invece sì, si può. Io lo so. Insomma, ‘si sa’. E sono tante e diverse , tante quanti siamo.
    Memo per me: ho incocciato Caposs per cass (eheheh): tempo fa, in una delle mie innumerevoli e fantasmatiche ‘vite’, mi innamorai di un Poeta, ne fui riamata. Nella nostra testa e nel nostro cuore fummo insieme, per un breve tratto che è un sospiro ed eco di rime. Le poesie, nostre figlie, si moltiplicarono sino ad essere di tutti: noi no …e tra ereditati sassolini per la strada del ritorno a lui, al suo canto, ci fu un brano, questo:

    http ://www.youtube.com/watch?v=Potimp3kSuM

    Badate, non mi fu nemmeno dedicato e di ciò soffrii. Di ciò , virgola, soffrii.
    Cercai, ascoltai, riascoltai, ascoltai ancora e ancora e ancora, prima in spagnolo poi in italiano e qui, sulla mia lingua, incespicai e caddi: finalmente mi feci male. Lui avrebbe preferito anche questo:

    https://youtu.be/l8E2Li3myqg

    E piansi, piansi e piansi ancora.
    E dissi addio e addio e addio ancora. Per sempre? E tornai piano dove fui felice, in me, su rupi a picco e mari tormentati fatti di ri-me. Non prima di essere stata percorsa e percossa dalla rabbia, dal dolore e dall’assenza, dal vuoto dei pensatori liberi che evitano di riempirlo del Nulla che fagocita e ti rende trasparente come medusa nel mare, come lacrime a nuoto, come bollicine saltellanti dopo ogni bracciata e una presa d’aria, come sei tu. Come Amore sterile. Come una lettura infinita.
    E non ho ancora finito, con lui, con IL poeta, né con questo libro, estenuante…
    Continua…
    ?

    ha scritto il 

  • 1

    Troppo....

    ....confuso, frammentato, allucinato e con riferimenti e passaggi e annotazioni e allusioni e digressioni che probabilmente solo l'autore può capire. Così è letteratura neanche per pochi ma per troppo ...continua

    ....confuso, frammentato, allucinato e con riferimenti e passaggi e annotazioni e allusioni e digressioni che probabilmente solo l'autore può capire. Così è letteratura neanche per pochi ma per troppo pochi e così....che senso ha? Mah...sarà un limite mio....

    ha scritto il 

  • 0

    E' difficile commentare un libro del genere, perché nonostante Vinicio scriva molto bene è difficile riuscire ad affrontarlo..nel senso che non si sa bene da quale parte prenderlo. Sfugge ad ogni tent ...continua

    E' difficile commentare un libro del genere, perché nonostante Vinicio scriva molto bene è difficile riuscire ad affrontarlo..nel senso che non si sa bene da quale parte prenderlo. Sfugge ad ogni tentativo di classificazione: non è certamente un romanzo, né un insieme di racconti, piuttosto si potrebbe definire un insieme di prose liriche, molto suggestive e dalla notevole densità evocativa, ma che nel complesso risulta molto pesante da affrontare integralmente. Io almeno non riesco a farlo, essendo un libro di 300 e passa pagine, che risulterebbe più godibile se fosse stato più snello. Vinicio è un poeta visionario, ma questo tipo di scrittura non ha una struttura, è un libro che alla fine dà l'impressione di non avere né capo né coda. Dopo ogni capitolo si prova un senso di sazietà proprio per la densità poetica della scrittura, ma è una sazietà che non appaga completamente come quella di una poesia o di un bel racconto, è una sazietà che non nutre..come fare un pasto riempiendosi di assaggini anziché con piatti veri e propri, per usare una metafora culinaria. Morale: dopo 100 pagine di lettura l'ho messo in "stand by" e riposto sullo scaffale, aspettando che sia lui a suggerirmi quando riprenderlo in mano e leggere qualche capitoletto di tanto in tanto. Avesse una struttura più definita, meno sfuggente sarebbe stato davvero un libro notevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Va davvero in teoria letto come si ordina dal macellaio

    Come scrive lui, andrebbe preso per capitoli e letto come si vuole, alcune parti le ho adorate, molti spunti di riflessione di vita. Altre un po pesanti da leggere.

    Fantastici i riferimenti alle canzo ...continua

    Come scrive lui, andrebbe preso per capitoli e letto come si vuole, alcune parti le ho adorate, molti spunti di riflessione di vita. Altre un po pesanti da leggere.

    Fantastici i riferimenti alle canzoni nascoste nel testo.
    Ottimo primo lavoro Vanesho.

    ha scritto il 

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