stormfulle høyder

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4.2
(17592)

Language: Norsk | Number of Pages: | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Portuguese , Chi traditional , Italian , Spanish , German , French , Korean , Chi simplified , Catalan , Swedish , Slovak , Polish , Dutch , Greek , Turkish , Hungarian , Czech , Macedonian

Isbn-10: A000142578 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
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  • 4

    -Se tutto il resto morisse, tranne lui, continuerei a esistere, e se tutto il resto rimanesse, e lui fosse annientato, l’universo mi sarebbe estraneo. Non ne farei più parte.-

    Una campagna sconfinata si erge sotto la casa. Chiunque passando da lì può percepire l’eleganza di quell’enorme posto. Anche il mio cuore è riuscito a captare qualcosa che proveniva da quelle robuste ...continue

    Una campagna sconfinata si erge sotto la casa. Chiunque passando da lì può percepire l’eleganza di quell’enorme posto. Anche il mio cuore è riuscito a captare qualcosa che proveniva da quelle robuste mura di pietra. Ogni centimetro di quella tenuta sembrava possedere qualcosa di magico e misterioso; un segreto inconfessabile o un intreccio astratto tutto da scoprire. Fu così che, come guidata da una strana forza incontrollabile decisi di avvicinarmi a una donna che, molto cautamente, camminava verso quelle colline. Sinceramente parlando, mi sembrò quasi spaventata dalla mia richiesta ma, accertatasi che nessuno avesse sentito le mie parole, mi indicò di seguirla: avrebbe risposto a tutte le mie domande.
    Non sapevo bene nemmeno io cosa chiederle perché le voci che avevo sentito erano davvero tante eppure nessuno ne voleva mai parlarne. Storie, superstizioni e bizzarre congetture. La gente è veramente strana, e di questo ne ho avuto la conferma. Oltre a me, un uomo pallido come un cencio attendeva ansioso la stessa storia. Sosteneva ben convinto di aver assistito a comportamenti ambigui da parte del signor Heathcliff e non solo. Giurava persino di aver visto una bambina chiederle aiuto dalla finestra. O questo era tutto matto o le dicerie su Wuthering Heights non erano poi del tutto false.
    Mentre i miei pensieri vagavano verso mete sconosciute, Nelly, come appurai dopo la sua presentazione, ci servì un the caldo e ci offrì una sedia. Iniziò il racconto temendo perfino di arrivare ad annoiarci, ma ciò non accadde, nemmeno una volta. La sua voce era fluida e delicata e il racconto che cominciò aveva un’aria gotica e romantica. Fu spettatrice di quello che uscì dalle sue labbra, ed affascinata e un po' confusa non potei fare a meno di fidarmi e ascoltarla.
    Tutto si svolse anni prima, quando Catherine e Heathcliff erano solo dei bambini. Crebbero insieme, senza mai distinzioni sebbene una fosse una bambina di buona famiglia e l’altro un orfano salvato dalla strada. Con il passare degli anni e l’evolversi dei fatti, ognuno di loro assunse il compito che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita, ma per la giovane e bella Catherine non aveva importanza se Heathcliff sarebbe stato per sempre uno stalliere: lei lo amava e lui amava lei. Questo era tutto ciò che importava per loro.
    Nelle loro spensierate vite, come per un lago la cui acqua non cambia mai, non ci fu brezza di cambiamento fino a quando, come un fulmine a ciel sereno, Edgar non entrò nelle loro vite. Ragazzo ricco e dai modi educati è per Catherine l’immagine di una vita agiata ed elegante. Questo inaspettato confronto per la prima volta così chiaro davanti ai suoi occhi fa sgretolare ogni convinzione che Catherine aveva avuto fino a quel momento.
    Il suo cuore vacilla per poi spezzarsi. L’infinita attenzione di un ragazzo di bella presenza si contrappone all’anima ribelle e libera del suo amato Heathcliff. Catherine deve scegliere se essere sé stessa o se essere ciò che tutti le hanno mostrato come il suo futuro.
    Non lascio quasi a Nelly il tempo di prendere fiato. Devo sapere. Mr Lockwood, al mio fianco, sembra interessato quanto me alla storia che Ellen Dean ci sta narrando, si è già bevuto altre due tazze di the, non so se a causa del freddo o a causa di quello che gli starà sicuramente passando per la testa in queste ore. Un senso di familiarità inspiegabile mi aveva percorso l’anima lasciandomi rabbrividire ogni volta che la mia sensibile pelle sfiorava le ruvide pagine gialline. La voce di Ellen continuava, come una melodia instancabile, a fluttuare nell’aria riempiendo il vuoto che ci divideva. Per quanto mi sforzassi a ignorare ciò che sentivo provenire da una parte profonda e remota, fu impossibile nasconderlo ulteriormente. I miei occhi diventati immuni alla stanchezza divorarono pagine su pagine di quel primo romanzo classico dei miei vent’anni. Le mie orecchie non ascoltavano altro che la storia di quei due innamorati infelici, la cui gelosia e vendetta li ha portati ad inseguirsi e ad amarsi alla follia, ricercandone gli occhi e le mani anche quando di loro restavano solo corpi inermi e anime di fumo.
    Proseguivo ammaliata da quanto tanto potesse incantare un libro scritto così tanti anni addietro. Conoscevo questo romanzo per sentito dire, lo avevo acquistato come un automa quando i miei occhi si erano incrociati con quelli della giovane donna ritratta in copertina. Mi chiedeva aiuto, a gran voce. Mi invocava, doveva raccontarmi la sua storia quando sarei stata pronta. Non feci altro che rispondere a quella richiesta che proveniva da lontano. Fu tra gli scaffali affollati che la sua voce non si poté più ignorare e mi portò tra le brughiere di Wuthering Heights a osservare complice una toccante vicenda d’amore, perdita, accettazione e sofferenza.
    Un racconto che si insinua dentro la testa del lettore lasciandolo intorpidito in una lotta interiore tra odio e amore. Una storia che a fatica si dimentica e che ti conduce tra cime lontane, spettatrici indiscrete di un amore che ancora oggi non vede la fine.

    said on 

  • 4

    "Avanti! Diventa spirito e perseguitami! Prendi qualsiasi forma! Vieni da me... Fammi soffrire! Ma non abbandonarmi in questo abisso dove non posso trovarti!"

    said on 

  • 3

    Classico della letteratura inglese

    Ammetto che alla fine uno si dice che la vita era davvero dura all'epoca del romanzo, che ci si possono trovare mille contraddizioni e forse poco riscontro col presente (quando leggo mi immedesimo sem ...continue

    Ammetto che alla fine uno si dice che la vita era davvero dura all'epoca del romanzo, che ci si possono trovare mille contraddizioni e forse poco riscontro col presente (quando leggo mi immedesimo sempre), ma è coinvolgente, a tratti tenebroso.
    L'ho ascoltato da un audiolibro, dove la lettrice sembrava una nonna che ti racconta la storia della sua vita...e mi ci sono persa dentro.

    said on 

  • 5

    La rupe nella brughiera

    Questo romanzo su un amore travolgente e infelice - infelice in quanto ostacolato - deve la sua forza alla potenza con la quale è tratteggiato il personaggio di Heathcliff, misterioso trovatello, tizz ...continue

    Questo romanzo su un amore travolgente e infelice - infelice in quanto ostacolato - deve la sua forza alla potenza con la quale è tratteggiato il personaggio di Heathcliff, misterioso trovatello, tizzone che incendia e sconvolge, "villain" ma allo stesso tempo protagonista, perno su cui ruota il libro.

    E' il Doppio - di Catherine, che a sua volta ha una "replica" nella figlia Cathy -, come sottolineato del resto dalla divisione della storia in due esatte metà. E' l'Orfano, il Bastardo (in ambo i sensi), il Sopravvissuto. E' il Soprannaturale, da intendersi come l'ha inteso A.L Zazo, ossia come Completamento-della-realtà, che trova una concretizzazione nel completamento dell'amore, dell'altra metà del cuore (ironicamente direi la meno dolce delle due, nel suo caso). E' la Creazione: del resto, è lui il "plotter" principale della storia. E' la personificazione del Paesaggio - quindi è la Natura, è il Selvatico, il Rozzo, l'Autentico - contrapposto alla compostezza salottiera borghese, o più precisamente alla compostezza e bigotteria vittoriane, se vogliamo riferirci alla metà del secolo, quando il romanzo uscì, oltre che ai decenni a cavallo dei secoli XVIII e XIX, epoca in cui il romanzo è ambientato. E' Tumulto atmosferico (e sentimentale), la Tormenta e il Tormento - "wuthering" tra l'altro è termine dialettale che rimanda ancora una volta al tema della selvatichezza -, Passione devastatrice. Ma, soprattutto, è quel che dice il suo stesso nome parlante: è una Rupe-nella-brughiera, "genius loci" come essa suggestiva, inquietante, e come essa ruvida, scabra.

    Aveva ragione Bataille, che nel 1957 ipotizzava: "Forse questo amore non era altro che la decisione di non rinunciare alla libertà di un'infanzia selvaggia, non corretta dalle norme della socievolezza e dell'educazione convenzionali, [...] sono le condizioni stesse della poesia". Ebbene, anche questo è Heathcliff: la Poesia, vista come contrapposta alla Non-Poesia in questa storia che vive di dualismi.

    D'altronde la Zazo, per citare ancora una volta il suo illuminante commento, ricorda che Emily Bronte nasce poetessa, e questo sguardo particolare sul mondo si coglie vividamente, così come una certa, profonda spiritualità, e non solo negli elementi spettrali, tipicamente gotici, che aprono e chiudono il romanzo.

    Il sogno di un Fantasma e il fantasma di un'Idea si confondono, sono indistinguibili, ed è nell'inseguimento di questo "fantasma"che consiste il senso di tutta una vita di un personaggio, Heathcliff, memorabile quant'altri mai.

    said on 

  • 4

    Romantico ma niente affatto stucchevole.
    A volte perfino brutale, ruvido nell'esposizione dei sentimenti e dei caratteri che si contrappongono: forse è il segreto del suo successo.
    Interessante il con ...continue

    Romantico ma niente affatto stucchevole.
    A volte perfino brutale, ruvido nell'esposizione dei sentimenti e dei caratteri che si contrappongono: forse è il segreto del suo successo.
    Interessante il confronto con la più introspettiva Jane Austen, ad esempio. Due pesi massimi della narrativa inglese.

    said on 

  • 5

    Uno dei migliori classici

    Non c'è molto da dire se non il fatto che sono rimasta estremamente colpita dall'audacia di questa storia. Una passione così crudele e folle non si incontra così spesso nei classici della letteratura. ...continue

    Non c'è molto da dire se non il fatto che sono rimasta estremamente colpita dall'audacia di questa storia. Una passione così crudele e folle non si incontra così spesso nei classici della letteratura. Per quanto riguarda i personaggi, poi, sono dipinti magistralmente, tutti così perfetti nella loro imperfezione. Infine una narrazione scorrevole e precisa. Cosa si può volere di più da un romanzo?

    said on 

  • 4

    Vorrei ma non posso...

    Assegnerei volentieri un punteggio inferiore a questo libro per la sofferenza che mi ha provocato nel leggerlo. 3/4 della storia è un susseguirsi di cattiverie, personaggi sgradevoli e ingiustizie che ...continue

    Assegnerei volentieri un punteggio inferiore a questo libro per la sofferenza che mi ha provocato nel leggerlo. 3/4 della storia è un susseguirsi di cattiverie, personaggi sgradevoli e ingiustizie che lasciano nel lettore un senso d'impotenza a d'or poco terribile. Eppure non posso non lodare la sorella della mia amata Charlotte per la magistrale descrizione di sentimenti così forti e appunto, tempestosi, così come per la bravura nel dipingere con sole parole gli splendidi e selvaggi paesaggi in cui è ambientata la vicenda. Sebbene l'intera storia sia vagamente esasperata, così come i vari caratteri e l'happy e D decisamente troppo repentino, ho letteralmente divorato questo libro. Buon sangue (quello delle Brönte) non mente.

    said on 

  • 0

    Malatissimo

    Da tempo volevo e dovevo leggerlo; poi, finalmente, è arrivato il momento giusto.
    In realtà c'è stato un periodo in cui mi tenevo a debita distanza da certi classici della letteratura inglese, di sicu ...continue

    Da tempo volevo e dovevo leggerlo; poi, finalmente, è arrivato il momento giusto.
    In realtà c'è stato un periodo in cui mi tenevo a debita distanza da certi classici della letteratura inglese, di sicuro a causa di reminescenze scolastiche (eh, il liceo linguistico) non troppo felici, quando certe cose o le si amavano o le si detestavano; anche se, il più delle volte, tendevano a rimanere indifferenti.
    Non facevano eccezione i romanzi delle sorelle Bronte: e tra questi, Cime tempestose rappresentava l'unico squarcio di luce, malgrado fossi ancora ben lontano dal leggerlo e dall'amarlo per conto mio.
    Ora che sono passati tanti anni, ricongiuntomi con la cara Emilia, ho potuto apprezzare "Cime tempestose" per il capolavoro senza tempo qual è.

    Una narrazione magistrale, un cupo scorrere di gelosia, violenza, crudeltà, discriminazione, solitudine, lontananza, nel quale l'amore, anziché essere protagonista, diventa solo uno strumento nelle mani di Heatcliff per porre in atto la sua vendetta, covata e coltivata in tutto quel tempo passato negli anfratti più bui della vita. Anni spesi a subire ingiustizie e angherie, per poi arrivare a un capovolgimento della situazione, una inutile rivalsa che altro non è che il riproporsi e il reiterarsi della medesima inumanità.
    Il freddo isolamento di Wuthering Heights, luogo nei quali la natura è specchio di malattia e ossessione, di isolamento dalla civilità, che inevitabilmente porta a scenari mortiferi, lasciando poco spazio alla felicità e a una vita serena.

    Come lasciare ancora il segno e colpire il lettore, anche a distanza di centocinquant'anni.

    said on 

  • 4

    Bello? No, sì, non lo so.

    Se devo considerarla una storia d'amore... no.
    Se devo commentare l'odiosa protagonista... decisamente no.
    Se devo ripensare alla cattiveria gratuita e premeditata... assolutamente un libro da evitar ...continue

    Se devo considerarla una storia d'amore... no.
    Se devo commentare l'odiosa protagonista... decisamente no.
    Se devo ripensare alla cattiveria gratuita e premeditata... assolutamente un libro da evitare.

    Ma poi c'è Heathcliff. E c'è il mistero... perché, sì, il mistero che ruota attorno al protagonista è tanto: chi è? Da dove viene? Chi è la sua famiglia di origine? Il suo "male" è insito oppure soltanto provocato?
    C'è il suo odio per l'amore non realizzato: un odio terrificante, che non si può condonare, ma - da un certo punto di vista - si può capire.
    E poi c'è il finale. Finale che, nonostante tutto, mi mette in pace con il mondo di "Cime Tempestose".

    said on 

  • 4

    Storia d'amore?

    Non credo che si possa definire una storia romantica, una storia d'amore classica come quelle che scriveva Charlotte (la sorella).
    Questo è un racconto intriso di odio, rancore che logora il proprio e ...continue

    Non credo che si possa definire una storia romantica, una storia d'amore classica come quelle che scriveva Charlotte (la sorella).
    Questo è un racconto intriso di odio, rancore che logora il proprio essere e rovina la vita degli altri. Scritto benissimo, non sono comunque riuscito ad apprezzare nessuno dei personaggi.
    Li ho odiati! E questo non è per forza una cosa negativa.
    Una scrittura perfetta, bisogna leggerlo!

    said on 

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