Marika Srn (Solo cartacei)'s Reviews1

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Spoiler Alert
"Auguro a tutti una vita lunga e felice" (Spoiler, ma mica tanto)
Ho deciso di leggere il libro dopo aver visto il film, cosa alquanto rara in genere.
Nonostante la storia fosse ormai risaputa, Alice Sebold ha dato vita con la sua scrittura ad uno straordinario effetto vertigo. Le pagine scorrono fluide l’una dietro l’altra, il racconto di Susie Salmon e della sua famiglia ti risucchia, non tanto per la storia in sé, ma per le miriadi di emozioni di ciascun personaggio. Empatizzi con ciascuno in modo diverso: senti la sofferenza di Abigail e Jack, muta, sorda ma allo stesso tempo violenta e distruttiva come un fiume in piena, il disagio di Lindsey e la muta richiesta di aiuto di Ruth. Il punto di vista è sicuramente la cosa più interessante. Sembra quasi di essere lì con Susie, affacciati a spiare la vita che scorre inesorabile per gli altri, ma non per lei, bloccata in un perpetuo limbo tra passato, presente e futuro, che può solo osservare da lontano, mentre si continua a tormentare per essersene andata via così all’improvviso. Infatti, è questo il filo conduttore di tutta la storia, non tanto il giallo della morte di Susie, poiché già dalle prime pagine sappiamo come, dove e chi l’ha uccisa. Certo, Susie vuole aiutare i suoi cari a scoprire tutto ciò, ma il motivo di fondo a questo desiderio è la sua voglia di dare una spiegazione alla sua scomparsa, una sorta di scusa per essere morta senza aver salutato un’ultima volta tutti.
Ovviamente la parte iniziale è molto più “cruda” e fredda.
Il climax di vicende, che porta all'uccisione di Susie, è mitigato dalla dolcezza e dall’ ingenuità di una ragazzina, che si trova al punto di volta tra infanzia e età adulta. Internamente si urla a Susie di scappare, di non fidarsi, anche se si è ben consapevoli di quello che sta per succedere.
Con il proseguire della storia, il racconto accantona le caratteristiche del thriller, per concentrarsi sulla narrativa. Tuttavia, episodi come la fuga di Lindsey dalla casa del signor Harvey risvegliano a tratti il nodo alla gola del primo capitolo.
Altro punto di merito, il signor Harvey e la sua personalità, squisitamente complessa. I flashback che placano lentamente la sete di perché, senza mai estinguerla del tutto, la sua indole malata e glaciale, che contrasta con attitudini e comportamenti assolutamente comuni. Un perfetto Due faccie, un metodico che passa da 0 a 100 in un nanosecondo, con tanti piccoli dettagli e sfaccettature che lo rendono unico all’interno, ma allo stesso tempo assolutamente comune all’ esterno.
Dopo tutti gli elogi, un’unica pecca la devo elencare: Ossa.
Epilogo un po’ frettoloso, un po’ casuale, quasi un capitolo a parte, un off-topic alquanto frammentario. Tuttavia c’è da sottolineare che il punto di vista è pur sempre quello di Susie, uno spirito che raccoglie gli attimi di vita della sua famiglia, fin quando sia lei che loro non si rassegnano al destino e non trovano la pace, quindi è un epilogo fattibile, ma volendo poteva essere sviluppato meglio.
Ciò non toglie all’ opera il massimo dei voti.
Amabili resti
by Alice Sebold
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