Babina's Reviews35

BabinaBabina wrote a review
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Sicuramente il miglior libro di Ken Follett, “I pilastri della terra” si presenta come un romanzo storico, ambientato nell’Inghilterra medievale, dove si racconta la costruzione di una cattedrale gotica.Più di mille pagine che scorrono via veloci, ricche d'azione e di colpi di scena, che catturano il lettore trasportandolo nel Medioevo e facendogli così fare la conoscenza dei vari protagonisti che caratterizzano l’opera, la cui storia s’intreccia con gli avvenimenti storici di quel periodo. Il libro non presenta un unico protagonista ma tanti, tutti ugualmente importanti per lo sviluppo della storia e tutti dal carattere ben delineato. S'inizia con Tom, il mastro costruttore, sempre alla ricerca disperata di un lavoro per mantenere la propria famiglia e con un sogno nel cassetto: poter,un giorno, costruire la “sua” cattedrale. Nel suo cammino fa la conoscenza di Ellen, una donna dal carattere forte, abituata a vivere nella foresta insieme a suo figlio Jack, un ragazzo all’inizio piuttosto strano ma che acquisterà sempre maggior spessore all’interno della storia, diventando uno tra i protagonisti più importanti del racconto. E poi Aliena, figlia del conte di Shiring, che farà di tutto per far avere al fratello il titolo di conte che era stato un tempo di suo padre, e ancora il priore Philip, capace di far rifiorire con il duro lavoro il priorato di Kingsbridge. Nel libro però, sono presenti anche figure piuttosto malvagie, su tutte William Hamleigh che rivendica anche lui il titolo di conte di Shiring e si troverà più volte a scontrarsi con Aliena, insieme con il vescovo Waleran Bigod che farà di tutto per impedire al priore Philip di costruire la cattedrale a Kingsbridge.Grazie alle sue descrizioni dettagliate Follett riesce a far arrivare al lettore le emozioni che vivono i vari protagonisti, emozioni a volte piacevoli, come la deliziosa scena in cui Jack recita ad Aliena alcuni versi della canzone di Rolando, ma a volte anche molto violente, mettendo in risalto così ancora di più la crudeltà del gesto compiuto in quel momento.Libro sicuramente consigliato a chi adora il periodo medievale e a tutti gli amanti del genere. Imperdibile per chi adora Follett.
I pilastri della terra
by Ken Follett
(*)(*)(*)(*)(*)(19,039)
BabinaBabina wrote a review
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Campo di concentramento nazista? No, gulag.
Hitler? No, Stalin.
Questo libro, dolce e prepotente, poetico e spietato, apre il sipario su una delle pagine più buie (e spesso, vergognosamente taciute) della storia moderna, ovvero le deportazioni, negli anni '40, degli abitanti dei paesi baltici, nei campi di lavoro in Siberia ad opera dei sovietici. Un genocidio che forse non ha quel carattere di sistematicità e morbosità di quello degli ebrei ad opera dei nazisti, ma non per questo meno disumano e terribile: se lo scopo dei nazisti era infatti quello di sterminare, sterminare fisicamente, lo scopo dei sovietici era quello di possedere, possedere i loro prigionieri, sradicandoli dai loro territori, confiscandone qualunque bene, cancellandone l'identità e sfruttandoli per lavori disumani in cambio di qualche misero pezzetto di pane. La morte, poi, arrivava lo stesso. E per coloro che sopravvivevano lo stato di prigionia poteva durare più di un decennio, prima di poter tornare a casa ed essere trattati come criminali, costretti ancora all'abnegazione e al silenzio. Se ci sofferma a pensare, sembra più di una follia, eppure anche questo è successo. Hanno spento anche la luna a Lina, lituana di 16 anni, deportata con la madre e il fratellino prima in un campo di lavoro negli Altaj e poi in un gulag siberiano, tra viaggi durati mesi e mesi: le hanno spento il sorriso, la speranza, l'ottimismo, la dolcezza, l'ingenuità ma la dignità di sè stessa, quella, non sono riusciti a togliergliela. E, durante la sua terribile prigionia durata ben 12 anni (!) continua a disegnare di nascosto, testimoniando il male che la circonda, aggrappandosi all'amore più grande che ha, l'arte. Ruta Sepetys, nata in America da una famiglia di rifugiati lituani, ha svolto un ampio lavoro do documentazione, si è recata in Lituania alla ricerca di sopravvissuti e ha visitato ex prigioni sovietiche, per poter scrivere questo libro...e, nelle sue note finali, parlando della Lituania, dell'Estonia e della Lettonia, dice :"Queste tre minuscole nazioni ci hanno insegnato che l'amore è l'esercito più potente. Che sia amore per un amico, per la patria, amore per Dio o anche amore per il nemico, in ogni caso l'amore ci rivela la natura davvero più miracolosa dello spirito umano". Verissimo.Questa lettura mi ha suscitato un misto di commozione e indignazione, per quello che è stato e per quanto poco, mi pare, ancora oggi se ne parli. Viene davvero voglia di mettersi al centro della terra per urlare al mondo quello che questa gente è stata costretta a subire. Io lo farei leggere a chiunque. A testimonianza che ogni genocidio va condannato perché la vita e il diritto a viverla sono sacrosanti per chiunque.
Avevano spento anche la luna
by Ruta Sepetys
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BabinaBabina wrote a review
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La regina dei castelli di carta
by Stieg Larsson
(*)(*)(*)(*)(*)(15,915)