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by Roberto Bolano
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La gente vede quello che vuol vedere e quello che vuol vedere la gente non corrisponde mai alla realtà. La gente è vigliacca fino all'ultimo respiro. Glielo dico in confidenza: l'essere umano, in linea di massima, è quanto di più simile ci sia a un topo di fogna.
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La gente vede quello che vuol vedere e quello che vuol vedere la gente non corrisponde mai alla realtà. La gente è vigliacca fino all'ultimo respiro. Glielo dico in confidenza: l'essere umano, in linea di massima, è quanto di più simile ci sia a un topo di fogna.
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Il, come dire? creatore di questo gelato era un mio antenato, un Fürst Pückler molto brillante, grande viaggiatore, un uomo colto, le cui principali passioni erano la botanica e il giardinaggio. Naturalmente pensava, se mai l'ha pensato, che sarebbe passato, come dire?, alla storia per uno dei tanti volumetti che aveva scritto e pubblicato, cronache di viaggio per lo più [...]. I suoi libri, malgrado il loro, come dire?, rivestimento botanico, sono pieni di osservazioni penetranti e consentono di farsi un'idea abbastanza precisa dell'Europa del tempo, un'Europa spesso convulsa [...]. Naturalmente, il mio antenato non era estraneo alle tempeste, così come non era estraneo alle vicissitudini della, come dire?, condizione umana. E perciò scriveva e pubblicava e nella sua maniera umile, ma in una bella prosa tedesca, alzava la voce contro l'ingiustizia. Credo che non gli interessasse sapere dove va l'anima quando muore il corpo, benché scrivesse qualche pagina anche su questo. Gli interessava la dignità e gli interessavano le piante. Sulla felicità non ha mai detto una parola, suppongo la considerasse qualcosa di strettamente privato e forse, come dire?, contorto e volubile. Aveva un gran senso dell'umorismo, anche se alcune pagine potrebbero senza sforzo contraddirmi. E probabilmente, visto che non era un santo e nemmeno un uomo coraggioso, pensò alla fama postuma. Al busto, alla statua equestre, agli in folio conservati per sempre in biblioteca. Quello che non pensò mai fu che sarebbe passato alla storia per aver dato il nome a un gelato a tre gusti.
[...] Nessuno ormai ricorda più Fürst Pückler il botanico, nessuno ricorda il giardiniere esemplare, nessuno ha letto lo scrittore. Ma tutti, in questo memento della loro vita, hanno assaggiato un Fürst Pückler.
[...] Che eredità misteriosa, non crede?
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Il, come dire? creatore di questo gelato era un mio antenato, un Fürst Pückler molto brillante, grande viaggiatore, un uomo colto, le cui principali passioni erano la botanica e il giardinaggio. Naturalmente pensava, se mai l'ha pensato, che sarebbe passato, come dire?, alla storia per uno dei tanti More
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Tutti i nomi sono banali, tutti i nomi sono ordinari. [...] Tutti i nomi svaniscono. Dovrebbero insegnarlo ai bambini già alle elementari. Ma abbiamo paura a farlo.
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Tutti i nomi sono banali, tutti i nomi sono ordinari. [...] Tutti i nomi svaniscono. Dovrebbero insegnarlo ai bambini già alle elementari. Ma abbiamo paura a farlo.
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Neppure i farmacisti colti osano più cimentarsi con le grandi opere, imperfette, torrenziali, in grado di aprire vie nell'ignoto. Scelgono gli esercizi perfetti dei grandi maestri. In altre parole, vogliono vedere i grandi maestri tirare di scherma in allenamento, ma non vogliono saperne dei combattimenti veri e proprio, quando i grandi maestri lottano contro quello che ci spaventa tutti, quello che atterrisce e sgomenta, e ci sono sangue e ferite mortali e fetore.
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Neppure i farmacisti colti osano più cimentarsi con le grandi opere, imperfette, torrenziali, in grado di aprire vie nell'ignoto. Scelgono gli esercizi perfetti dei grandi maestri. In altre parole, vogliono vedere i grandi maestri tirare di scherma in allenamento, ma non vogliono saperne dei combattimenti More
malesanguemalesangue added a quotation
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"Gesù è il capolavoro. I ladroni sono le opere minori. Perché sono lì? Non per mettere in risalto la crocifissione, come credono certe anime candide, ma per occultarla."

"La storia è una puttana molto semplice, pensò Arcimboldi, che non ha momenti cruciali ma è una proliferazione di istanti, di attimi fugaci che competono tra loro in mostruosità."
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"Gesù è il capolavoro. I ladroni sono le opere minori. Perché sono lì? Non per mettere in risalto la crocifissione, come credono certe anime candide, ma per occultarla."

"La storia è una puttana molto semplice, pensò Arcimboldi, che non ha momenti cruciali ma è una proliferazione di istanti, di attimi
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“..poi restava in silenzio un altro po’ e gli diceva a voce bassa, come se raccontasse un segreto, che gli italiani dal punto di vista individuale erano coraggiosi. Ma ammetteva che in massa facevano solo la figura dei buffoni. E concludeva che era proprio questo a lasciare qualche speranza”.
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“..poi restava in silenzio un altro po’ e gli diceva a voce bassa, come se raccontasse un segreto, che gli italiani dal punto di vista individuale erano coraggiosi. Ma ammetteva che in massa facevano solo la figura dei buffoni. E concludeva che era proprio questo a lasciare qualche speranza”.
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“Queste idee o queste sensazioni o questi vaneggiamenti, d’altra parte, avevano per lui un lato gratificante. Si trasformava il dolore di molti nel ricordo di uno solo. Si trasformava il dolore, che è lungo e naturale e vince sempre, nle ricordo personale, che è umano e breve e sfugge sempre. Si trasformava un racconto barbaro di ingiustizie e di abusi, un ululato incoerente senza principio né fine, in una storia ben articolata dove c’era sempre la possibilità di suicidarsi. La fuga si trasformava in libertà, anche se la libertà serviva soltanto a continuare a fuggire. Il caos si trasformava in ordine, sia pure a spese di quello che è comunemente noto come senno”.
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“Queste idee o queste sensazioni o questi vaneggiamenti, d’altra parte, avevano per lui un lato gratificante. Si trasformava il dolore di molti nel ricordo di uno solo. Si trasformava il dolore, che è lungo e naturale e vince sempre, nle ricordo personale, che è umano e breve e sfugge sempre. Si trasformava More
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“…aveva iniziato (…) un viaggio che non era intorno al sepolcro di un coraggioso ma intorno a una rassegnazione, un’esperienza in un certo senso nuova, perché questa rassegnazione non era ciò che si definisce comunemente rassegnazione, e neppure pazienza o spirito di adattamento, ma piuttosto uno stato di mansuetudine, un’umiltà squisita e incomprensibile che lo faceva piangere del tutto a sproposito e in cui la sua immagine, quello che Morini percepiva di Morini, si diluiva pian piano in modo graduale e inarrestabile, come un fiume che smette di essere fiume o come un albero che brucia all’orizzonte senza sapere che sta bruciando”.
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“…aveva iniziato (…) un viaggio che non era intorno al sepolcro di un coraggioso ma intorno a una rassegnazione, un’esperienza in un certo senso nuova, perché questa rassegnazione non era ciò che si definisce comunemente rassegnazione, e neppure pazienza o spirito di adattamento, ma piuttosto uno stato More
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“Gli piaceva rientrare di notte e camminare per strade e strade senza incontrare nessuno. Gli piaceva il colore dei lampioni e la luce che inondava le facciate delle case. Le ombre che si spostavano mano a mano che lui si spostava. L’alba color cenere e fuliggine. La gente di poche parole che si ritrovava al pub, di cui divenne cliente abitale. Il dolore, o il ricordo del dolore, che in quel quartiere era letteralmente risucchiato da qualcosa senza nome che si trasformava, dopo tale processo, in vuoto. La consapevolezza che questa equazione era possibile: dolore che alla fine si fa vuoto. La consapevolezza che questa equazione era applicabile a tutto o quasi”
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“Gli piaceva rientrare di notte e camminare per strade e strade senza incontrare nessuno. Gli piaceva il colore dei lampioni e la luce che inondava le facciate delle case. Le ombre che si spostavano mano a mano che lui si spostava. L’alba color cenere e fuliggine. La gente di poche parole che si ritrovava More
EraserheadEraserhead added a quotation
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La Norton, in qualche modo, si sentì insultata dal rifiuto di Morini ad accompagnarli. Non si telefonarono più. Morini avrebbe potuto farlo, ma a modo suo, già da prima che gli amici si mettessero alla ricerca di Arcimboldi, aveva iniziato, come Schwob a Samoa, un viaggio, un viaggio che non era intorno al sepolcro di un coraggioso ma intorno a una rassegnazione, un'esperienza in un certo senso nuova, perché questa rassegnazione non era ciò che si definisce comunemente rassegnazione, e neppure pazienza o spirito di adattamento, ma piuttosto uno stato di mansuetudine, un'umiltà squisita e incomprensibile che lo faceva piangere del tutto a sproposito e in cui la sua immagine, quello che Morini percepiva di Morini, si diluiva pian piano in modo graduale e inarrestabile, come un fiume che smette di essere fiume o come un albero che brucia all'orizzonte senza sapere che sta bruciando.
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La Norton, in qualche modo, si sentì insultata dal rifiuto di Morini ad accompagnarli. Non si telefonarono più. Morini avrebbe potuto farlo, ma a modo suo, già da prima che gli amici si mettessero alla ricerca di Arcimboldi, aveva iniziato, come Schwob a Samoa, un viaggio, un viaggio che non era intorno More