3001 Odissea finale
by Arthur C. Clarke
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Tutto cominciò quattro milioni di anni fa con l'apparizione inquietante di un monolito, una struttura aliena dotata di straordinari poteri che accese la scintilla dell'intelligenza nelle scimmie trasformandole in esseri umani.
All'alba del ventunesimo secolo, un identico monolito nero trovato sulla Luna segnò l'inizio dell'avventura del comandante Dave Bowman, del suo vice Frank Poole e del supercomputer Hal a bordo dell'astronave "Discovery".
Unico sopravvissuto a quell'esperienza, Dave Bowman aveva avvistato su Europa - la luna di Giove - un terzo monolito ancora più gigantesco che l'aveva attirato nel proprio interno, mandandolo alla deriva nel vuoto siderale e facendolo scomparire per sempre.
Questo era il mondo di "2001 Odissea nello spazio". Ora la grande avventura affronta la sua ultima fase, la più pericolosa.
Nel 3001 il corpo ibernato di Frank Poole, creduto morto da mille anni, viene recuperato dai regni ghiacciati della galassia. Riportato in vita, Poole deve gradualmente adattarsi a un mondo nuovo dove l'umanità - ancora straordinariamente vitale nonostante la minaccia costante dei tre monoliti che dominano il sistema solare - occupa quattro altissime torri svettanti sull'equatore collegate da un ascensore spaziale - una sbalorditiva "funicolare cosmica" - che sale ad altezze vertiginose fino alla Città delle Stelle. Poole è pronto a riprendere il viaggio che Hal, il computer impazzito, aveva interrotto mille anni prima. Ma sa di non poter procedere senza il suo comandante. Sa che prima deve accertare tutta la verità su ciò che è accaduto a Bowman - e a Hal - all'interno del monolito.
In "3001 Odissea finale" Arthur C. Clarke conclude con un ultimo affascinante episodio la leggendaria saga di fantascienza iniziata con "2001 Odissea nello spazio" facendo fare al lettore un balzo di mille anni nel futuro e rivelandogli una verità che possiamo comprendere soltanto adesso. Fondendo mirabilmente fantasia e precisione scientifica ci regala un altro indimenticabile capolavoro sui misteri insondabili dell'universo e sull'eterno, appassionante confronto tra l'uomo e l'ignoto.

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Lorenzo GLorenzo G wrote a review
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cussiocussio wrote a review
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Malla-kunMalla-kun wrote a review
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KisaKisa wrote a review
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Spoiler Alert
ai geni piace sfidare l'impossibile.
le supernovae sono incidenti industriali

siamo tutti o deisti o teisti.
i teisti credono che esista non più di un dio; i deisti che non esista meno di un dio.

non capisci Indra. spesso non avevamo scelta, non potevamo riformare il mondo intero. e qualcuno non ha detto una volta che "la politica è l'arte del possibile"?
verissimo...il che spiega perchè la fanno solo personaggi di secondo piano. ai geni piace sfidare l'impossibile.

perchè voi scienziati avete bisogno di equipaggiamenti così costosi? perchè non potete fare come la facoltà di matematica, che ha bisogno solo di una lavagna e un cestino per la carta? meglio ancora, la facoltà di filosofia. non ha bisogno nemmeno del cestino della carta...

poole era rimasto sorpreso - e un pò scioccato - nello scoprire che l'equipaggio conosceva i sistemi del Goliath molto superficialmente. spesso aveva fatto domande alle quali avrebbero dovuto rispondere con facilità, e invece gli avevano detto di rivolgersi alla banca dati dell'astronave. ma dopo un pò capì che il tipo di addestramento intensivo ricevuto ai suoi tempi non era più possibile: i sistemi di bordo erano troppo complessi perchè la mente di un uomo o di una donna potessero padroneggiarli. i diversi specialisti dovevano sapere solo quello che facevano i loro equipaggiamenti, non come lo facevano. l'affidabilità dipendeva dalle riserve e dal controllo automatico, e l'intervento umano avrebbe potuto essere più dannoso che utile.

non c'è mai stato nulla, per quanto assurdo, che migliaia di persone non fossero disposte a credere, spesso con tale passione da combattere fino alla morte, piuttosto che abbandonare le proprie illusioni. a mio parere, questa è una buona definizione operativa di pazzia.
Professor Khan
quindi lei sostieneche chiunque abbia profonde credenze religiose è pazzo?
in un senso strettamente tecnico, si... se fossero veramente sinceri e non ipocriti. come sospetto che sia il novanta per cento.

un caso non fa statistica

non attribuire mai alla malevolenza ciò che è semplicemente dovuto all'incompetenza

faticare per quel che sarà
non serve a niente di base;
ci piove dentro al mare,
eppure sa di sale.

l'assenza acquisce il desiderio

la salvezza del mondo è nei territori selvaggi