33 false verità sull’Europa
by Lorenzo Bini Smaghi
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A criticare la costruzione europea, dall'euro alla BCE, dal fiscal compact all'unione bancaria, sono spesso gli stessi che hanno firmato gli accordi a Bruxelles e li hanno poi ratificati nei rispettivi paesi. Fare dell'Europa il capro espiatorio di tutti i mali è però una strategia autolesionista ch... More

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Mirco RotzkaMirco Rotzka wrote a review
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Le 33 mezze verità di Bini Smaghi. Intellettualmente disonesto.
Il libro si presenta come una sorta di confronto dialettico tra l'autore e gli oppositori a UE e soprattutto a unione monetaria europea. 33 brevi quesiti a cui B.S. risponde con risposte piuttosto articolate e comprensibili. Tuttavia il difetto del libro non sta tanto nelle risposte quanto nelle domande che Bini Smaghi rivolge a sé stesso. Spesso i sintetici quesiti paiono posti da un tipo antropologico poco avveduto di economia, di storia e di logica. Forse un ottuso nazionalista populista, come si evince dall'accenno nell'introduzione del volume. Dunque il confronto dialettico fin da subito è falsato. Le domande sovente sono poste ad hoc per ricevere le risposte che l'autore intende fornire. Quasi sempre le risposte eludono le critiche più articolate e radicali suscitate dall'assetto monetario europeo. Il libro, attraverso gli occhiali di quella che efficacemente è stata definita "precomprensione neoliberista", sciorina tutti i luoghi comuni del modello economico in auge, in una prospettiva storica risalente al massimo ai primi anni '80, quasi che la politica economica avesse avuto inizio solo con l'epoca di Thatcher e Reagan. Da una parte le regole figlie del neoliberismo sono presentate come un blocco stabile, immutabile e necessario, per cui debito pubblico = male assoluto, la disoccupazione è un dato fisiologico, il mercato dei capitali non può che essere "libero" etc. Per altro verso è taciuta buona parte dei presupposti storici e logici dell'attuale assetto politico-economico nonché le conseguenze implicite di determinate scelte che B.S. ritiene necessarie. Tutto si riduce all'assioma: "non è colpa dell'euro, bensì di alcuni paesi che non hanno saputo adeguarvisi", ma non si capisce a cosa adeguarsi esattamente e soprattutto quali sarebbero i vantaggi di tale adeguarsi. Nessuna menzione neppure alla lontana, di diritti costituzionali, civili, umani. Non tutto naturalmente è così parziale e fazioso, ma ritengo tale pochezza sconcertante da parte di un esperto che ha trascorso anni nelle stanze dei bottoni. Rimane l'amaro sospetto che, come ex membro del Comitato Esecutivo della BCE, non abbia voluto sputare sul piatto dove ha mangiato.
Franco MantinoFranco Mantino wrote a review
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