Accabadora

di | Editore: Einaudi
Voto medio di 7010
| 1.594 contributi totali di cui 1.411 recensioni , 175 citazioni , 0 immagini , 8 note , 0 video
Maria e Tzia Bonaria vivono come madre e figlia, ma la loro intesa ha il valore speciale delle cose che si sono scelte. La vecchia sarta ha visto Maria rubacchiare in un negozio, e siccome nessuno la guardava ha pensato di prenderla con sé, perché «l ...Continua
Lisbeth*
Ha scritto il 06/02/19
Nelle ultime settimane sto ponderando di più la scelta delle mie letture. Mi informo molto, seleziono, studio ciò che potrebbe piacermi...e fortunatamente sbaglio pochissime volte. Questo libro non ha fatto eccezione, mi è piaciuto proprio tanto e mi...Continua
C Arbia
Ha scritto il 25/01/19
Una bellissima atmosfera di una Sardegna remota e misteriosa. Un rapporto autentico tra Maria e Tzia Bonaria di riconoscimento, insegnamento e sostegno. Un modo semplice e delicato di trattare un tema complesso come il fine vita. Davvero un bel libr...Continua
Marica
Ha scritto il 15/01/19
Un viaggio nella Sardegna del passato con usanze e superstizioni, con un tema di scelte morali narrato molto fluidamente e senza preconcetti........a me è piaciuto molto nel complesso, è uno di quei libri che ti lasciano qualcosa una volta finiti :) ...Continua
solounbrivido
Ha scritto il 29/12/18
bellissimo
Un libro suggestivo, denso di mistero e di quell'aura di "Sardegnità e mistero" (ripetizione volontaria), legata a figure rurali che appaiono ai giorni nostri quasi mitologiche ma risuonano dentro di noi come assolutamente vere.. e forse in certi luo...Continua
Fox66 (Anobii...
Ha scritto il 18/11/18

Sardigna:locus de anima.


Sissi
Ha scritto il Apr 02, 2018, 15:44
“Come gli occhi della civetta, ci sono pensieri che non sopportano la luce piena. Non possono nascere che di notte, dove la loro funzione è la stessa della luna, necessaria a smuovere maree di senso in qualche invisibile altrove dell’anima. “
Pag. 92
Simona Bagnasco
Ha scritto il Aug 07, 2017, 22:28
Il dolore è nudo, e il nero serve a coprirlo, non a farlo vedere.
Oriana
Ha scritto il Nov 10, 2016, 15:07
Riemergere da sè stessi è tanto difficile quanto più si è profondi.
Amita
Ha scritto il Sep 23, 2016, 18:37
Le colpe, come le persone, iniziano ad esistere quando qualcuno se ne accorge
Mariguiraud
Ha scritto il Apr 15, 2016, 18:46
Riemergere da se stessi è tanto più difficile quanto più si è profondi.

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Katia
Ha scritto il Oct 10, 2016, 22:35
Accabadora Pagina 69 http://www.liberolibro.it/accabadora-di-michela-murgia/
Manoz
Ha scritto il Sep 20, 2015, 18:16
Quando si ha abbastanza tempo anche la rabbia si organizza.
Pag. 80
† Morgana †...
Ha scritto il Jan 01, 2015, 13:50
Le colpe, come le persone, iniziano a esistere se qualcuno se ne accorge.
Pag. 145
† Morgana †...
Ha scritto il Jan 01, 2015, 13:50
A quindici anni Bonaria era già in grado di capire certe cose, farle o vederle fare è la stessa colpa, e mai da allora le era venuto il dubbio di non essere capace di distinguere tra la pietà e il delitto.
Pag. 93
† Morgana †...
Ha scritto il Jan 01, 2015, 13:49
Come gli occhi della civetta, ci sono pensieri che non sopportano la luce piena. Non posso nascere che di notte, dove la loro funzione è la stessa della luna, necessaria a smuovere maree di senso in qualche invisibile altrove dell'anima.
Pag. 92

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