Accabadora

di | Editore: Einaudi
Voto medio di 7381
| 1.630 contributi totali di cui 1.445 recensioni , 177 citazioni , 0 immagini , 8 note , 0 video
Maria e Tzia Bonaria vivono come madre e figlia, ma la loro intesa ha il valore speciale delle cose che si sono scelte. La vecchia sarta ha visto Maria rubacchiare in un negozio, e siccome nessuno la guardava ha pensato di prenderla con sé, perché «l ...Continua
Rosaria Luisa...
Ha scritto il 23/05/20

Non è un libro ma una pietra, un macigno. Il tema dell'eutanasia non si può trattare che così come la Murgia ne ha scritto in questo libro stupendo. Assolutamente da leggere.

Valebarta
Ha scritto il 15/05/20
Un libro splendido per trama e per scrittura. La prosa è così poetica che incanta. La ricostruzione storica della figura dell'accabadora precisa e interessantissima. La prima parte del libro, fin oltre la metà, è eccellente in tutto. La seconda parte...Continua
Francesca SSL
Ha scritto il 13/05/20
In un paesino nel cuore della Sardegna "le cui vie erano emerse dalle case stesse come scarti sartoriali, ritagli, scampoli sbilenchi, ritagliate una per una dagli spazi casualmente sopravvissuti al sorgere irregolare delle abitazioni", Maria, di sei...Continua
Pereluna
Ha scritto il 11/05/20

Che enorme occasione sprecata.
Dopo le prime pagine si capisce già come va a finire.
E poi un intermezzo da romanzo d'appendice senza senso.
Che strazio. Che spreco!

Lell@
Ha scritto il 24/03/20
Romanzo scritto molto bene, con cura. Bella la storia. ci sono un pò troppi salti temporali, manca qualche pagina in più per approfondire, il tempo che passa, gli avvenimenti. Mi ha un pò deluso il finale. Vista la storia, mi aspettavo un finale dive...Continua

Katia Leone
Ha scritto il May 06, 2019, 09:51
" Il dolore è nudo, e il nero serve a coprirlo, non a farlo vedere. "
Katia Leone
Ha scritto il May 06, 2019, 09:50
" Per diverse ore intorno al corpo si susseguirono le voci delle donne e degli uomini, secondo una liturgia che alternava il pianto, alla preghiera e la memoria in sequenza. Nessun passaggio poteva essere saltato, perché quel codice era indispensabil...Continua
Sissi
Ha scritto il Apr 02, 2018, 15:44
“Come gli occhi della civetta, ci sono pensieri che non sopportano la luce piena. Non possono nascere che di notte, dove la loro funzione è la stessa della luna, necessaria a smuovere maree di senso in qualche invisibile altrove dell’anima. “
Pag. 92
Simona Bagnasco
Ha scritto il Aug 07, 2017, 22:28
Il dolore è nudo, e il nero serve a coprirlo, non a farlo vedere.
Oriana
Ha scritto il Nov 10, 2016, 15:07
Riemergere da sè stessi è tanto difficile quanto più si è profondi.

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Katia
Ha scritto il Oct 10, 2016, 22:35
Accabadora Pagina 69 http://www.liberolibro.it/accabadora-di-michela-murgia/
Manoz
Ha scritto il Sep 20, 2015, 18:16
Quando si ha abbastanza tempo anche la rabbia si organizza.
Pag. 80
† Morgana †...
Ha scritto il Jan 01, 2015, 13:50
Le colpe, come le persone, iniziano a esistere se qualcuno se ne accorge.
Pag. 145
† Morgana †...
Ha scritto il Jan 01, 2015, 13:50
A quindici anni Bonaria era già in grado di capire certe cose, farle o vederle fare è la stessa colpa, e mai da allora le era venuto il dubbio di non essere capace di distinguere tra la pietà e il delitto.
Pag. 93
† Morgana †...
Ha scritto il Jan 01, 2015, 13:49
Come gli occhi della civetta, ci sono pensieri che non sopportano la luce piena. Non posso nascere che di notte, dove la loro funzione è la stessa della luna, necessaria a smuovere maree di senso in qualche invisibile altrove dell'anima.
Pag. 92

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