Il protagonista, un eremita dai capelli ormai bianchi, rianima una sera tre figure di amici di gioventù. Il primo è stato terrorista e poi muratore in Francia: rievoca il primo assassinio commesso dal complice-amico. Con intensa drammaticità parla de ...Continua
Luca Viti
Ha scritto il 20/09/18
Le cose belle
È tutto indistinto, offuscato, e pur in questa vaghezza piacevole e calda che è l'intreccio, sale come quel profumo del porfido umido quando finisce la pioggia, quando è ancora acerba la primavera, di domenica, e sa di santo, sa di famigliare, sa di...Continua
Jaccusetedhughes
Ha scritto il 04/01/18

Pochi contenuti, poche immagini efficaci, barboso e santacrocesco.

santi.mollica
Ha scritto il 04/01/18

faticoso e affaticato, affettato; no

ilgrandepier
Ha scritto il 03/10/16
Una gran fatica, ma merita una seconda chance
"Questo è un secolo che ha molto intrapreso per ansia di cominciare, senza riuscire a governare il seguito" Avevo una gran voglia di introdurmi nell'opera di questo scrittore così particolare e anche controverso. Forse ho iniziato col libro sbagliato...Continua
dannyy solo ebook
Ha scritto il 24/08/16
Felice e confusa
La vita è aceto, la vita è arcobaleno. A volte si può scegliere la via da seguire altre volte no. Ci sono avvenimenti, come per i protagonisti della storia, che plasmano le nostre vite. Che non ci lasciano scelta. Ogni libro che leggo di De Luca mi c...Continua

ilgrandepier
Ha scritto il Oct 04, 2016, 23:05
Non conta che sia falsa l'imputazione, nessuno è innocente, purché ci siano dentro le accuse vere, quelle che fanno vergognare un uomo (Parte II, pos. 1133)
ilgrandepier
Ha scritto il Oct 04, 2016, 23:04
Le parole sono di facili costumi, è semplice avviarle alla sostituzione (Parte II, pos. 1022)
ilgrandepier
Ha scritto il Oct 04, 2016, 23:03
L'uomo fu creato singolo e solo per insegnare che chiunque distrugga una vita è come se distruggesse un mondo e chi salva una vita è come se salvasse il mondo intero (Parte II, pos. 870)
ilgrandepier
Ha scritto il Oct 04, 2016, 23:02
Ama il prossimo tuo, ma non come te stesso, misera equivalenza, amalo di più (Parte II, pos. 866)
ilgrandepier
Ha scritto il Oct 04, 2016, 23:01
Un uomo non va sradicato dal suo racconto, il cristianesimo non è venuto per cancellare le storie ma per dare loro un altro finale (Parte II, pos. 795)

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Fotorode
Ha scritto il Jan 04, 2017, 11:07
L'amore vede perciò tace, tace anche se stesso parlando d'altro. Soltanto l'amato può riconoscere il filo parallelo del discorso che corre una riga sotto la verità e non vuole toccarla. non vuole sconfinare in essa, solo accompagnarla.
Fotorode
Ha scritto il Jan 04, 2017, 11:01
"Infine arrivammo davanti al Baldassarre Castiglione di Raffaello. 'Guardalo.' Mi diceva, 'Volta un poco la testa e scarica nel vuoto gli occhi, senza metterli a fuoco. Quello sguardo non risponde più ad un atto automatico del vedere, quello sguardo...Continua
Fotorode
Ha scritto il Jan 04, 2017, 10:55
Il silenzio non è uno stato di quiete, ma una tensione, quella di un gorgo in cui i suoni si avvitano verso il fondo.
Fotorode
Ha scritto il Jan 04, 2017, 10:52
Considera il muscolo di un operaio: in che rapporto sta con lo sforzo da compiere, pareggia, gli è inferiore o lo supera? ... .... " Sotto lavoro un fascio muscolare si sviluppa non solo per riuscire a compierlo, ma per reggerlo con il minimo sforzo....Continua

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