Voto medio di 8226
| 1.173 contributi totali di cui 1.031 recensioni , 135 citazioni , 2 immagini , 5 note , 0 video
"Le storie d'amore contraddistinte da ossessione sessuale sono un mio interesse professionale ormai da molti anni". Inghilterra, 1959. Dall'interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre, con apparente distacco, ...Continua
Criceto
Wrote 8/2/20
Follia - McGrath

Ho letto questo libro tutto d'un fiato, senza pause, senza riflessioni intermedie, in una notte di pioggia. L'ho completamente amato e lo consiglio a chiunque. Ogni pagina è densa di trama, stile e passione. Top!

CaRoL
Wrote 7/29/20

Non lascia scampo.
Cupo, tormentoso e inquietante.
Primo libro che leggo di McGrath ma non certo l'ultimo.

Nicola
Wrote 7/6/20
Una storia irritante ......
Un pesante intreccio di psiche, sesso e, forse, amore. É una storia raccontata bene ma che non riesce a coinolgermi, se non nelle ultime 50-60 pagine e più che altro per capire come finirà questo tedio. Per fortuna che ....... ;-))) Comunque immagino...Continua
Rilettura avvenuta a distanza di diversi anni e le impressioni della "prima volta" sono confermate: romanzo che arriva tutto e che ti inchioda alla pagina fino alla conclusione. Chiaro che il valore aggiunto di quest'opera non sta tanto nell'essenzia...Continua
Viaggio nella psiche umana
Quando ho iniziato questo libro, sono rimasta totalmente folgorata dallo stile dello scrittore che mi ha fatto appassionare subito alla storia da lui raccontata, "Follia" è un libro scritto davvero bene, che mi ha trascinata nella psiche dei personag...Continua

alaxa
Wrote Aug 14, 2019, 18:07
All’inizio parlare di queste cose fu per lei tutt’altro che facile. So che era tentata di imputare i fatti, e le loro tragiche conseguenze, al destino, o ai capricci del cuore umano.
Pag. 23
alaxa
Wrote Aug 14, 2019, 18:06
Max sostiene che la psichiatria attrae chi ha il terrore di diventare pazzo
Pag. 16
Jessica Sottoriva
Wrote Mar 17, 2019, 08:49
Non si dà creazione senza sofferenza, e la grande arte nasce solo da grandi sofferenze, non è così?
Jessica Sottoriva
Wrote Mar 12, 2019, 18:19
...in ogni artista si annida un bambino sperduto e indifeso.
Pag. 146
Jessica Sottoriva
Wrote Mar 12, 2019, 17:45
Per fare arte bisogna voltare le spalle alla vita.
Pag. 139

Chiara
Wrote Aug 27, 2018, 10:17
veritá...
veritá...
veritá...
Ladyoceano
Wrote Nov 25, 2016, 10:28
Stella, moglie del vicedirettore di un ospedale psichiatrico, vive quieta in un matrimonio spento,  senza né lode né infamia. Sotto quella quiete apparente e di facciata, però si sta scavando una voragine tanto e da far vacillare i convenzionali confini fra sanità e follia.   S'innamora di un "detenuto" , un artista,  accusato di uxoricidio: fra i due nasce una relazione sordida che si annida e si alimenta dei loro bisogni più ancestrali,   i quali,  però,  non vengono mai soddisfatti veramente. Un rapporto  che, nelle loro teste , diventa assoluto, totalizzante, ma che solo apparentemente colma le loro voragini, rendendole, in realtà,  più profonde ; che li sazia solo per alcuni istanti, ma che in realtà poco dopo li lascia ancora più famelici, in un crescendo di bestialità e violenza, fino alla conclusione....
Una scrittura sapiente e ben dosata, inizialmente, tranquillizza il lettore e lo  incoraggia a inoltrarsi nei meandri della psiche dei protagonisti,  dando l'idea rassicurante che i confini fra bene e male,  fra sano e patologico, restino netti, sicuri, per poi,  piano piano, abituare il lettore che confini certi, in realtà,  non esistono. Tutti i protagonisti sono fragili,  cedono ai loro bisogni,  seguono la loro follia.  Letta l'ultima pagina, ci si rende conto che anche chi sta dalla parte dei "sani" , in realtà, veramente sano non è; si comprende che la follia a volte diventa una possibile via di fuga da una realtà che non sappiamo plasmare, e che quando si abbandona il piano della realtà e ci si consegna all'irrazionale , campo interdetto all'azione della ragione,  nulla più può sorprenderci.  Ed allora l'amore diventa veramente un demone potente, che non redime ma condanna, che si insinua subdolamente, sotto mentite spoglie in vittime fragili e cresce fino a prendere campo, annientando volontà,  razionalità,  legami,  valori,  amor proprio, sane paure, capacità di giudizio e di discriminazione, divorando come un parassita tutto ciò che della persona ancora resta: diventa follia. Ma nonostante ciò, il lettore,  secondo me,  si trova a sospendere ogni giudizio etico nei confronti dei protagonisti,  forse perché tutti,  in un modo o nell'altro, si presentano vittime inermi dell'unica vera protagonista che li guida ciecamente persino contro loro stessi: la follia! !!
Un libro difficile da valutare,  che non riesco a considerare né bello né brutto, perché bello o brutto sono categorie estetiche  qui non  applicabili.  Un libro che ti prende per mano e ti introduce nel labirinto costituito da tutte le possibilità dell'Io, dandoti inizialmente l'illusione di essere una fredda un'analisi  clinica,  un po' come una gita allo zoo,  dove è chiaro chi siano gli animali e chi le persone.  Poco a poco, però,  le certezze iniziano a vacillare,  lasciandoti  in balia della sensazione che la strada che separa la follia dalla sanità non sia molta,  e che, comunque, sia percorribile "a piedi" da qualsiasi essere umano.  Una storia d'amore, infine,  perversa, malata,  che nasce dal bisogno,  da una necessità così indigente da sfumare nella follia..... d'altro canto Platone ci insegna che Eros viene partorito da Penia, la Povertà,  pertanto vive in un continuo stato d'indigenza,  alla continua ricerca di qualcosa che manca, e quando questo qualcosa diventa troppo grande perché la ragione umana possa gestirla,  ecco che consegnarsi ad una follia più o meno lucida,  diventa una via possibile.
Stella, moglie del vicedirettore di un ospedale psichiatrico, vive quieta in un matrimonio spento, senza né lode né infamia. Sotto quella quiete apparente e di facciata, però si sta scavando una voragine tanto e da far vacillare i convenzionali confini fra sanità e follia. S'innamora di un "detenuto" , un artista, accusato di uxoricidio: fra i due nasce una relazione sordida che si annida e si alimenta dei loro bisogni più ancestrali, i quali, però, non vengono mai soddisfatti veramente. Un rapporto che, nelle loro teste , diventa assoluto, totalizzante, ma che solo apparentemente colma le loro voragini, rendendole, in realtà, più profonde ; che li sazia solo per alcuni istanti, ma che in realtà poco dopo li lascia ancora più famelici, in un crescendo di bestialità e violenza, fino alla conclusione.... Una scrittura sapiente e ben dosata, inizialmente, tranquillizza il lettore e lo incoraggia a inoltrarsi nei meandri della psiche dei protagonisti, dando l'idea rassicurante che i confini fra bene e male, fra sano e patologico, restino netti, sicuri, per poi, piano piano, abituare il lettore che confini certi, in realtà, non esistono. Tutti i protagonisti sono fragili, cedono ai loro bisogni, seguono la loro follia. Letta l'ultima pagina, ci si rende conto che anche chi sta dalla parte dei "sani" , in realtà, veramente sano non è; si comprende che la follia a volte diventa una possibile via di fuga da una realtà che non sappiamo plasmare, e che quando si abbandona il piano della realtà e ci si consegna all'irrazionale , campo interdetto all'azione della ragione, nulla più può sorprenderci. Ed allora l'amore diventa veramente un demone potente, che non redime ma condanna, che si insinua subdolamente, sotto mentite spoglie in vittime fragili e cresce fino a prendere campo, annientando volontà, razionalità, legami, valori, amor proprio, sane paure, capacità di giudizio e di discriminazione, divorando come un parassita tutto ciò che della persona ancora resta: diventa follia. Ma nonostante ciò, il lettore, secondo me, si trova a sospendere ogni giudizio etico nei confronti dei protagonisti, forse perché tutti, in un modo o nell'altro, si presentano vittime inermi dell'unica vera protagonista che li guida ciecamente persino contro loro stessi: la follia! !! Un libro difficile da valutare, che non riesco a considerare né bello né brutto, perché bello o brutto sono categorie estetiche qui non applicabili. Un libro che ti prende per mano e ti introduce nel labirinto costituito da tutte le possibilità dell'Io, dandoti inizialmente l'illusione di essere una fredda un'analisi clinica, un po' come una gita allo zoo, dove è chiaro chi siano gli animali e chi le persone. Poco a poco, però, le certezze iniziano a vacillare, lasciandoti in balia della sensazione che la strada che separa la follia dalla sanità non sia molta, e che, comunque, sia percorribile "a piedi" da qualsiasi essere umano. Una storia d'amore, infine, perversa, malata, che nasce dal bisogno, da una necessità così indigente da sfumare nella follia..... d'altro canto Platone ci insegna che Eros viene partorito da Penia, la Povertà, pertanto vive in un continuo stato d'indigenza, alla continua ricerca di qualcosa che manca, e quando questo qualcosa diventa troppo grande perché la ragione umana possa gestirla, ecco che consegnarsi ad una follia più o meno lucida, diventa una via possibile.

Boxofclouds
Wrote May 18, 2020, 05:59
Sì legge tutto d’un fiato. Follia amore genio e sregolatezza si fondono in un unicum.
Yle
Wrote Nov 19, 2017, 11:07
"Già, l'amore" dissi. "Parliamo di questo sentimento che non riuscivi a dominare. Come lo descriveresti?". Qui Stella fece un'altra pausa. Poi, con voce stanca, riprese: "Se non lo sai non posso spiegartelo". "Allora non si può definire? Non se ne p...Continua
Katia
Wrote Oct 12, 2016, 16:24
Pagina 69 http://www.liberolibro.it/follia-di-patrick-mcgrath/
Biblioteche...
Wrote Apr 18, 2016, 09:33
823.9 MCG 17049 Letteratura Inglese
Crisalidea
Wrote Feb 28, 2016, 14:51
"Stella mi disse di aver capito in quel momento che in ciascuno di noi c'è come l'anelito a gridare al mondo la verità, a qualsiasi costo. O a distruggersi."
Pag. 67

- TIPS -
No element found
Add the first video!

Lorem Ipsum Color sit Amet
by Nome Autore
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur Suspendisse varius consequat feugiat.
Book form
Add