I promessi sposi

Storia milanese del secolo XVII

Voto medio di 9949
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Ediz. illustrata. Con un cenno sulla vita dell'autore e alcuni giudizi tratti dai critici Giosuè Carducci, Francesco de Sanctis e Luigi Settembrini.
Cristina -...
Ha scritto il 10/06/19
Tutti i grandi classici e quindi anche "I promessi sposi" ci invitano a porci domande, a cercare risposte, a individuare paralleli, a comprendere meglio la realtà in cui viviamo e i personaggi che la popolano raffrontandola per similarità o per contr...Continua
A.
Ha scritto il 07/06/19
Pagina 263

― Lorenzo Tramaglino! ― disse Renzo Tramaglino: ― cosa vuol dir questo? Cosa volete da me? Chi v'ha detto il mio nome?

alebook
Ha scritto il 23/04/19

Altro che serie di Netflix. Che narrazione! Strepitoso!

Jacobass2006
Ha scritto il 25/03/19
Come quasi per tutti...
... l' averlo dovuto leggere per forza e svogliatamente a scuola, ed il rileggerlo per il piacere di farlo con i giusti tempi e senza tema di essere interrogato, diventano due libri diversi. Bello il secondo. Ironico, affatto pesante pur essendo prof...Continua
Daisy (in...
Ha scritto il 29/09/18
Polpettone farcito in salsa d'acqua lacustre
Ingredienti per venticinque commensali: 1 kg di manoscritto falso, 1 secolo disgraziato (andrebbero bene tutti, ma sarebbe meglio prendere il Seicento), 2 teneri agnellini, 80 kg circa di maiale, 1 cuor di leone mancato, 1 monaca soda al punto giusto...Continua

Claudio Fedele
Ha scritto il Nov 12, 2018, 15:25
Renzo, alla prima, rimase impacciato. Dopo lungo dibattere e cercare insieme, conclusero che i guai vengono bensì spesso, perché ci si è dato cagione; ma che la condotta più cauta e più innocente non basta a tenerli lontani, e che quando vengono, o p...Continua
Pag. 791
Claudio Fedele
Ha scritto il Nov 11, 2018, 11:06
Una sera, Agnese sente fermarsi un legno all’uscio. - È lei, di certo! - Era proprio lei, con la buona vedova. L’accoglienze vicendevoli se le immagini il lettore.
Pag. 773
Claudio Fedele
Ha scritto il Oct 28, 2018, 05:02
Va a dormire, povero Griso, che tu ne devi aver bisogno. Povero Griso! In faccende tutto il giorno, in faccende mezza la notte, senza contare il pericolo di cadere sotto le unghie de’ villani, o di buscarti una taglia per rapto di donna honesta, per...Continua
Pag. 243
Claudio Fedele
Ha scritto il Oct 28, 2018, 04:54
“Cosa pensate di fare?” “Non lo so ancora; ma lo servirò di sicuro il frate. Ci penserò, e... il signor conte zio del Consiglio segreto, è lui che mi deve fare il servizio. Caro signor conte zio! Quanto mi diverto ogni volta che lo posso far lavorar...Continua
Pag. 244
Claudio Fedele
Ha scritto il Oct 28, 2018, 04:51
“Ma voi,” interruppe, con un po’ di stizza, Don Rodrigo, “voi guastate le mie faccende, con quel vostro contraddirgli in tutto, e dargli sulla voce, e canzonarlo anche all’occorrenza. Che diavolo, che un podestà non possa essere bestia e ostinato, qu...Continua
Pag. 245

Claudio Fedele
Ha scritto il Nov 13, 2018, 05:28
“E quella famosa sua ibreria? È forse ancora dispersa su per i muriccioli.”
“E quella famosa sua ibreria? È forse ancora dispersa su per i muriccioli.”
“E quella famosa sua ibreria? È forse ancora dispersa su per i muriccioli.”
Claudio Fedele
Ha scritto il Nov 12, 2018, 15:24
Renzo, alla prima, rimase impacciato. Dopo lungo dibattere e cercare insieme, conclusero che i guai vengono bensì spesso, perché ci si è dato cagione; ma che la condotta più cauta e più innocente non basta a tenerli lontani, e che quando vengono, o per colpa o senza colpa, la fiducia in Dio li raddolcisce, e li rende utili per una vita migliore. Questa conclusione, benchè trovata da povera gente, c’è parsa così giusta, che abbian pensato di metterla qui, come il sugo di tutta la storia. 
La quale, se non v’è dispiaciuta affatto, vogliatene bene a chi l’ha scritta e anche un pochino a chi l’ha raccomodata. Ma se in vece fossimo riusciti ad annoiarvi; credete che non s’è fatto apposta.
Renzo, alla prima, rimase impacciato. Dopo lungo dibattere e cercare insieme, conclusero che i guai vengono bensì spesso, perché ci si è dato cagione; ma che la condotta più cauta e più innocente non basta a tenerli lontani, e che quando vengono, o per colpa o senza colpa, la fiducia in Dio li raddolcisce, e li rende utili per una vita migliore. Questa conclusione, benchè trovata da povera gente, c’è parsa così giusta, che abbian pensato di metterla qui, come il sugo di tutta la storia. La quale, se non v’è dispiaciuta affatto, vogliatene bene a chi l’ha scritta e anche un pochino a chi l’ha raccomodata. Ma se in vece fossimo riusciti ad annoiarvi; credete che non s’è fatto apposta.
Renzo, alla prima, rimase impacciato. Dopo lungo dibattere e cercare insieme, conclusero che i guai vengono bensì spesso, perché ci si è dato cagione; ma che la condotta più cauta e più innocente non basta a tenerli lontani, e che quando vengono, o p...Continua
Claudio Fedele
Ha scritto il Nov 11, 2018, 11:06
“Una sera, Agnese sente fermarsi un legno all’uscio. - È lei, di certo! - Era proprio lei, con la buona vedova. L’accoglienze vicendevoli se le immagini il lettore.” Pag. 773
“Una sera, Agnese sente fermarsi un legno all’uscio. - È lei, di certo! - Era proprio lei, con la buona vedova. L’accoglienze vicendevoli se le immagini il lettore.” Pag. 773
“Una sera, Agnese sente fermarsi un legno all’uscio. - È lei, di certo! - Era proprio lei, con la buona vedova. L’accoglienze vicendevoli se le immagini il lettore.” Pag. 773
Claudio Fedele
Ha scritto il Nov 09, 2018, 13:04
“Lasciatemi ammazzar quell’infame,” diceva quindi ai monatti, “e poi fate di me quel che volete.”
“Lasciatemi ammazzar quell’infame,” diceva quindi ai monatti, “e poi fate di me quel che volete.”
“Lasciatemi ammazzar quell’infame,” diceva quindi ai monatti, “e poi fate di me quel che volete.”
Claudio Fedele
Ha scritto il Nov 08, 2018, 20:23
Si potrebbe però, tanto nelle cose piccole, come nelle grandi, evitare, in gran parte, quel corso così lungo e così storto, prendendo il metodo proposto da tanto tempo, d'osservare, ascoltare, paragonare, pensare, prima di parlare. 
Ma parlare, questa cosa così sola, è talmente più facile, di tutte quell'altre insieme, che anche noi, dico noi uomini in generale, siamo un po' da compatire.
Si potrebbe però, tanto nelle cose piccole, come nelle grandi, evitare, in gran parte, quel corso così lungo e così storto, prendendo il metodo proposto da tanto tempo, d'osservare, ascoltare, paragonare, pensare, prima di parlare. Ma parlare, questa cosa così sola, è talmente più facile, di tutte quell'altre insieme, che anche noi, dico noi uomini in generale, siamo un po' da compatire.
Si potrebbe però, tanto nelle cose piccole, come nelle grandi, evitare, in gran parte, quel corso così lungo e così storto, prendendo il metodo proposto da tanto tempo, d'osservare, ascoltare, paragonare, pensare, prima di parlare. Ma parlare, quest...Continua

ma3nimato
Ha scritto il Jul 21, 2019, 08:11
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Biblioteche...
Ha scritto il Dec 21, 2016, 08:31
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Ha scritto il Nov 21, 2016, 16:23
853.7 MAN 9946 Letteratura Italiana
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Ha scritto il Sep 15, 2016, 15:20
853 MAN 404 Letteratura italiana

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