I versi satanici

Voto medio di 1494
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I versi satanici non è solo un romanzo straordinario, ricchissimo di immagini e invenzioni, ma è anche un libro che ha diviso l'opinione pubblica mondiale, dando origine a un caso letterario senza precedenti. La storia che viene descritta è un meravi ...Continua
KillDevilHill
Ha scritto il 28/04/20
Ottimo narratore, a suo agio nel realismo magico in chiave asiatica (che affonda nel mito e nell'epica più che soprannaturale spiccio). Di suo ho letto solo "I figli della mezzanotte" e rispetto a quella epopea storica qui il libro sembra non sapere...Continua
inertiatic85
Ha scritto il 20/02/19
Realismo magico
Partiamo dal fatto che leggerlo è stato un piacere e non una fatica. Nonostante il tema piuttosto complesso, nonostante si sia trattata di una lettura fuori dai miei soliti canoni - realismo magico -, nonostante la lunghezza e l'utilizzo ricorrente d...Continua
Ctr biblioteca
Ha scritto il 25/09/18
POSIZIONE LIBRERIA

FA15

Katia
Ha scritto il 30/06/18

Citazioni tratte dal libro: http://www.liberolibro.it/salman-rushdie-i-versi-satanici/

Pavo Boxe
Ha scritto il 07/01/18
Difficile ma affascinante

Decisamente complicato ma molto affascinante. Scrittura decisamente ricercata.


altaleoni
Ha scritto il Apr 07, 2014, 16:22
"Gibreel enumerò i vantaggi della progettata metamorfosi di Londra in città tropicale: maggiore definizione morale, istituzione di una siesta nazionale, evoluzione di modi di comportamento vivaci ed espansivi nella plebe ..."
Pag. 379
Chiara
Ha scritto il Mar 18, 2013, 11:04
Nei confronti di Pamela, per esempio, era ormai sicuro di nutrire soltanto l'affetto più altruistico. (...) Ecco rinunciare all'animosità significava diventare libero.
Pag. 370
Chiara
Ha scritto il Mar 18, 2013, 11:01
"Perché non mi hai svegliato?" Lei rispose: "Avevo paura perché poteva darsi che ti stessero arrivando i versetti". Lui scosse il capo. "Non preoccuparti per questo. La sola donna in compagnia della quale mi vengono è "Ayesha", non tu".
Pag. 351
Chiara
Ha scritto il Mar 16, 2013, 11:47
Mettiamo che lui fosse venuto da me, sognava. Avrei potuto scoprirlo, a poco a poco, scalarlo fino alla vetta. Negatemi le montagne dalla debole ossatura dei miei piedi, avrei cercato la montagna in lui: montando campi base, saggiando percorsi, super...Continua
Pag. 286
Chiara
Ha scritto il Mar 16, 2013, 11:41
Quando hai conquistato il grande orizzonte non è facile tornare nella tua scatola, in un'isola angusta, in un'eternità di anticlimax.

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