Il libro dell'inquietudine

Voto medio di 3664
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Le centinaia di riflessioni del più celebre eteronimo dell'autore, Bernardo Soares, raccolte in maniera disordinata e "aperta", in una sorta di "zibaldone", viene qui pubblicato in un'edizione curata dal lusitanista accademico Piero Ceccucci. Tragico ...Continua
Ida
Ha scritto il 17/07/19
Certo, non è questo un libro che si legge tutto d'un fiato. Va centellinato, assaporato lentamente. Non ci trovi un racconto ma mille sfumature di mille vite, ci trovi te stesso e molti altri. E' un libro che si porta con sé questo, perché dopo averl...Continua
Ercole
Ha scritto il 21/04/19
Una perla da custodire nella propria biblioteca.
Che libro!! Il grande scrittore portoghese ci parla di tedio , da non intendere solo come noia e monotonia ,ma soprattutto come avversità insofferenza per la vita, non voglia di vivere. La sua profonda negatività non è altro che nichilismo che si tr...Continua
Koluber
Ha scritto il 14/03/19
Denso, immenso, impressionista, esistenziale. Echi di Camus e Sartre, poesia in prosa. Questo libro è diventato un mio caro amico, e forse, nella mia solitudine, nelle mie disgrazie esistenziali e nel mio tedio (come quelli di Soares) è diventato il...Continua
LucBon71(c'è...
Ha scritto il 06/03/19
Un sospiro da Lisbona...
Bernardo Soares è un uomo che osserva dalla piccola finestra del suo ufficio; in silenzio e quasi isolato egli se ne sta in disparte a rimirare, o a spiare, la vita del mondo fuori ed allo stesso tempo la vita del mondo dentro, il vivere del suo mond...Continua
AdrianaT.
Ha scritto il 25/02/19
Giusta distanza dall'inquietudine altrui
Non mi capita spesso di leggere un libro deprimente come questo concentrato di nichilismo senza deprimermi a mia volta: buon segno. Buon segno perché vuol dire che invecchiare funziona. Non tanto per le barriere e le difese che uno via via erge per a...Continua

Valentina
Ha scritto il Mar 09, 2019, 18:47
Oggi la mia anima è triste fino al corpo. Tutto me stesso mi duole: la memoria, gli occhi e le braccia. In tutto ciò che io sono c'è come una specie di reumatismo. Sul mio essere non ha nessun influsso la luce limpida del giorno, il cielo di un grand...Continua
Pag. 69
Momo
Ha scritto il Mar 18, 2017, 22:26
La vita, ha detto Tarde, è la ricerca dell'impossibile attraverso l'inutile. Cerchiamo dunque l'impossibile, perché così è il nostro fato; cerchiamolo attraverso l'inutile, perché il cammino non passa da un'altra parte; ascendiamo, però, alla coscien...Continua
Bonadext
Ha scritto il Nov 25, 2016, 09:46
Non sapere di sé è vivere. Sapere poco di sé è pensare. Sapere di sé, all'improvviso, come in questo momento lustrale, è avere in un attimo la nozione della monade intima, della parola magica dell’anima. Ma questa luce improvvisa brucia tutto, consum...Continua
Pag. 37
Bonadext
Ha scritto il Nov 13, 2016, 10:02
Ho avuto grandi ambizioni e sogni sconfinati - ma questi li hanno avuti anche il garzone o la sartina, perchè i sogni ce l'hanno tutti: ciò che ci differenzia è l'intensità per raggiungerli o il destino che li raggiunge per noi.
Pag. 22
Effebuio
Ha scritto il Oct 11, 2016, 15:46
Scrivere, sì, è perdermi, ma tutti si perdono, poichè tutto è una perdita. Tuttavia, io mi perdo senza allegria, [...] come un lago formato sulla spiaggia dall'alta marea [...].
Pag. 269

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LucBon71(c'è...
Ha scritto il Mar 06, 2019, 15:29
Le lettere d'amore
Autore: Roberto Vecchioni

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