Il mare non bagna Napoli

Voto medio di 998
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Il romanzo, nato dall'incontro della scrittrice con una Napoli uscita in pezzi dalla guerra, è in realtà la cronaca di uno spaesamento. La città infatti diventa uno schermo sul quale l'autrice proietta ciò che lei stessa definisce la propria nevrosi: ...Continua
Andena~
Wrote 2/21/21
Un libro che non mi ha convinta al 100%. Riconosco il suo potenziale, una narrazione cruda di Napoli, coraggiosa, cupa, che ha portato numerose critiche alla Ortese, tanto che è dovuta fuggire dalla sua città. Riconosco il suo essere testimonianza st...Continua
La città che parla
La Ortese salta subito fra le mie autrici del cuore. I racconti de Il mare non bagna Napoli sono intimi e collettivi, un respiro individuale che concerta fuori tempo con i rioni, i vicoli la "gente" che si fa popolo, massa, differenze di classe. La O...Continua
Ccriss
Wrote 8/30/20
Libro scritto con una lingua luminosa e lussureggiante come la città di Napoli, descrive con tenerezza un città traboccante di bellezza e di orrore, come a me sembra che sia anche oggi, e come spesso se non sempre avviene per la vera bellezza quando...Continua
LauraT
Wrote 6/23/20
E se non avevano neanche il mare la miseria è effettiva e assoluta. Tutta la disperazione in un titolo... Straordinario era pensare come, in luogo di diminuire o arrestarsi, la popolazione cresceva, ed estendendosi, sempre più esangue, confondeva te...Continua
Paolo
Wrote 2/1/20
Una pietra miliare della letteratura italiana, che viene ogni tanto distrattamente citata, perlopiù a casaccio. Il mare non bagna Napoli è la raccolta di novelle che diede notorietà ad Anna Maria Ortese e che allo stesso tempo produsse l'ingiusto pr...Continua

Paolo
Wrote Feb 01, 2020, 11:35
«Mammà! Gli occhiali!», eccoli, finalmente, gli occhiali. «Eugenia, sempre tenendosi gli occhiali con le mani, andò fino al portone, per guardare fuori, nel vicolo della Cupa. Le gambe le tremavano, le girava la testa, e non provava più nessuna gioia...Continua
Maria
Wrote Jun 18, 2017, 17:19
"Comunisti o liberali, eravamo pur sempre comunisti e liberali di Napoli, e lo amavamo troppo per non vedere nei suoi insulti altro che la furia e la malinconia del mare". (p.120) "Tutti erano indifferenti, qui, quelli che deisderavano salvarsi. Com...Continua
Enricogr
Wrote May 31, 2016, 07:05
Anche la mia intelligenza era stata, dalle necessità della vita, mortificata e vinta.
Pag. 126
Enricogr
Wrote May 19, 2016, 14:46
Un sogno, era stato, non c'era più nulla. Non per questo la vita poteva dirsi peggiore. La vita... era una cosa strana, la vita. Ogni tanto sembrava di capire che fosse, e poi, tac, si dimenticava, tornava il sonno.
Pag. 60
Agostino Letardi
Wrote Sep 29, 2015, 21:48
Di solito, giunti a Napoli, la terra perde per voi buona parte della sua forza di gravità, non avete più peso né direzione. Si cammina senza scopo, si parla senza ragione, si tace senza motivo.
Pag. 163

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Cristina & Vittorio
Wrote Dec 07, 2018, 16:28
SCAFFALE D.2

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