Il mio nome è Asher Lev

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I ed. giugno 1996. III ed. novembre 1999. Asher Lev, un bambino di Brooklyn, ha la pittura nel sangue. Tutto nelle sue mani diventa disegno, immagine, colore: la casa, la madre, il padre, gli amici, la strada. Ma in una cultura come quella ebraic ...Continua
Lilli Luini
Ha scritto il 02/09/19
Libro purtroppo quasi introvabile, di una bellezza straziante. Dello stesso autore mi aveva già incantato “L’arpa di Davita”, e non pensavo potesse di nuovo raggiungere tali vette. Siamo sempre a Brooklyn, negli anni 50-60, in una comunità di ebrei o...Continua
Vale
Ha scritto il 22/07/19

Scritto divinamente, incredibilmente malinconico.

Fox66 (Anobii...
Ha scritto il 11/07/19

Come un canto implacabile e bellisssimo!

Lamicianera🐱
Ha scritto il 07/02/19
"L'ARTE E' UNA MENZOGNA CHE CI FA CAPIRE LA VERITA'" PABLO PICASSO
Brooklin comunita Chassidica (ebrei ortodossi) Ascher ha pochi anni quando lo conosciamo ed è poco più di un ragazzo quando con in tasca un biglietto aereo per Parigi dal finestrino posteriore del taxi manda un silenzioso saluto ai genitori che dalla...Continua
gio' (libreria...
Ha scritto il 16/07/18
Genio incompreso
Mi aspettavo molto di più da questo libro, mentre invece mi ha stancato un po' nella prima metà e mi ha 'preso' solo nella seconda parte quando finalmente la storia comincia a decollare un po' di più. Belli tutti gli aspetti legati alla dote naturale...Continua

Vale
Ha scritto il Jul 22, 2019, 14:48
Lessi: ... ogni grande artista è un uomo che si è liberato della sua famiglia, della sua nazione, della sua razza. Ogni uomo che ha mostrato al mondo la via alla bellezza, alla vera cultura, è stato un ribelle, un "universale" senza patriottismo, sen...Continua
ilcavallodibrunilde
Ha scritto il Jun 25, 2016, 14:41
Trascorsi quell'estate in una casa ai margini delle dune. La mia camera era un attico dal soffitto basso, con una finestra dalla quale si vedevano le dune, la spiaggia e l'oceano. La mattina presto, vedevo il sole sul mare e la spuma argentea dei fra...Continua
Annissa
Ha scritto il Nov 06, 2013, 18:49
"Io dipingo i miei sentimenti. Dipingo il modo in cui vedo e sento il mondo. Esprimo i miei sentimenti in forme, colori e linee. Ma dipingo un quadro non una storia."
Pag. 252
Annissa
Ha scritto il Nov 06, 2013, 18:47
"In qualche incomprensibile modo era stato commesso un errore cosmico. La linea della discendenza era stata intaccata. Una forza demoniaca si era insinuata in una missione tramandata nei secoli. "
Pag. 171
Alibi
Ha scritto il Oct 03, 2011, 13:25
Gli chiesi se gli era piaciuta la retrospettiva. "Non sono andato per provare piacere. La sua arte non è piacevole. Non è Matisse. Ma è un grande artista e la retrospettiva gli ha reso completamente giustizia." Il pittore era contento? No, non era co...Continua
Pag. 193

Lamicianera🐱
Ha scritto il Feb 07, 2019, 09:00

donna ebrea ortodossa sposata con parrucca (Sheitel )
Lamicianera🐱
Ha scritto il Feb 07, 2019, 07:54

Ebrei ortodossi a New York

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