L'anno del pensiero magico

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La distanza tra normalità e catastrofe è breve. John Gregory Didion, sposato da quarant'anni con Joan Didion, muore all'improvviso la sera del 30 dicembre 2003. E per Joan inizia l'anno del pensiero magico. Un periodo in cui tutto viene rimesso in di ...Continua
MiKappa
Ha scritto il 30/12/18
Fede
Ha scritto il 28/02/18
Ho finito di leggere questo libro mentre ero sul treno in viaggio per casa, con la neve fuori al finestrino che cadeva e mi regalava un paesaggio pazzesco e credo non potesse esserci scenario migliore a farmi da compagnia nella lettura di questa stor...Continua
psicopompo
Ha scritto il 13/02/17
John Gregory Dunne, marito di Joan Didion e anche lui scrittore, muore improvvisamente il 30 dicembre 2003. Quintana, l'unica figlia dfella coppia, è in ospedale, in coma, dalla sera di Natale. Inizia per Joan l'anno del pnsiero magico; l'anno in cui...Continua
Linda_bernardi
Ha scritto il 29/12/16
Rivisitazione del lutto
Libro che parte molto bene, con una lettura scorrevole, facile, veloce e intrigante.. Poi ad un certo punto il ritmo si blocca in continuo rivisitazioni del passato si tratta di un tema difficile quello del lutto da rielaborare ma qui in alcuni casi...Continua
Greg
Ha scritto il 13/12/16
Riduzione per il teatro di un testo narrativo nel quale la Didion rielabora l'anno in cui le sono mancati prima il marito, poi la figlia. "Il dolore risulta essere un posto che nessuno conosce finché non ci arriva": "non possiamo conoscere prima del...Continua

sara
Ha scritto il Mar 22, 2015, 19:02
Dovevi sentirla cambiare, la marea. E dovevi abbandonarti al cambiamento. Me lo disse lui. Nessuno guarda il passerotto, ma questo me lo disse lui.
Pag. 218
sara
Ha scritto il Mar 22, 2015, 19:00
So perché ci sforziamo di impedire ai morti di morire: ci sforziamo di impedirglielo per tenerli con noi. So anche che, se dobbiamo continuare a vivere, viene il momento in cui dobbiamo abbandonarli, lasciarli andare, tenerceli così come sono, morti.
Pag. 217
sara
Ha scritto il Mar 22, 2015, 18:57
Siamo essere umani imperfetti, consapevoli di quella mortalità anche quando la respingiamo, traditi proprio dalla nostra complessità, e così schizzati che quando piangiamo chi abbiamo perduto piangiamo anche, nel bene e nel male, noi stessi. Come era...Continua
Pag. 190
sara
Ha scritto il Mar 22, 2015, 18:56
Il dolore risulta essere un posto che nessuno conosce finché non ci arriva. Noi ci aspettiamo (sappiamo) che qualcuno che ci è vicino potrebbe morire, ma non spingiamo lo sguardo oltre i pochi giorni o le poche settimane che seguono da presso questa...Continua
Pag. 181
sara
Ha scritto il Mar 22, 2015, 18:45
Mi resi conto che dalla mattina dell'ultimo giorno del 2003, il giorno dopo la sua morte, avevo cercato di invertirne il corso del tempo, di proiettare il film a rovescio. Erano passati otto mesi, era il 30 agosto 20004, e continuavo a cercare di far...Continua
Pag. 177

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Clelia49
Ha scritto il Oct 01, 2015, 12:33

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