Cayce Pollard è una giovane donna che si guadagna (lautamente) da vivere grazie alla sua patologica sensibilità nei confronti dei loghi. Mentre si trova a Londra per svolgere una consulenza per l'agenzia pubblicitaria più importante e "in" del mondo, ...Continua
Xander Lavelle
Ha scritto il 22/06/20
Mi piace come scrive Gibson: pieno di argute similitudini, periodi zeppi di marchi, personaggi combattuti sempre ad un passo dalla follia. Questo romanzo poi che non è fantascienza, ma l'elaborazione del 11 settembre e il trionfo dei marchi e la cele...Continua
Lorimeyers82
Ha scritto il 19/08/19
Spoiler
Per farla molto breve, il romanzo ambientato nel dopo 11 settembre ha come protagonista una ragazza con la fobia dei loghi che lavora come freelance nel campo del marketing, o meglio l'unica cosa di cui si occupa è la scelta dei loghi giusti per i su...Continua
Lorenzo
Ha scritto il 21/02/18
Non so.... Mi è piaciuto sì, ma non quanto speravo. L'idea dell'ossessione per i loghi di Cayce mi pareva molto originale e credevo fosse molto più centrale nella storia, invece non è così: sì viene citata più volte, ma (secondo me) anche se non ci f...Continua
Laura Blue
Ha scritto il 29/10/16
Delusione
Nonostante mi aspettassi molto da questo libro, per me è stata una grande delusione. L'idea in generale non mi è dispiaciuta, ma più si va nei dettagli più la storia è confusionaria e ricca di particolari assurdi; ancora adesso ho molti dubbi sulla v...Continua
Gene
Ha scritto il 30/01/16
Un buon romanzo anche se preferisco il Gibson più 'estremo', ambito in cui si differenzia dagli altri scrittori di fantascienza/cyberpunk. Il racconto non pecca sicuramente di originalità ma una volta terminato mi ha lasciato l'impressione di non ess...Continua

Laura Blue
Ha scritto il Oct 26, 2016, 20:08
Non piove più, ma delle gocce cadono ancora dai cornicioni e dalle tende, imperlando il nylon del suo nuovo Rickson. Soprappensiero sfiora con un dito il punto in cui dovrebbe trovarsi il nastro, che non c'è. Niente buco. La storia è stata cancellata...Continua
Pag. 201
Letisss
Ha scritto il Oct 06, 2013, 12:14
era emersa qui sull'Abart, larga e affollata, che la sua mente abituata a fare paragoni continuava a trovare uguale a Oxford Street, anche se, in realtà, non si somigliano affatto.
Pag. 313
Letisss
Ha scritto il Oct 06, 2013, 12:14
E' come se adesso fosse abitata da qualcosa con una mente decisa, concentrata sull'obiettivo, anche se non ha ancora idea di che piani abbia e di cosa voglia. Ma si accontenta, per il momento, di lasciarsi andare al gioco.
Pag. 31
Letisss
Ha scritto il Oct 06, 2013, 12:13
Ma le sequenze ignorano i confini, trasgrediscono l'ordine abituale delle cose.
Pag. 26

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