L'ultima volta che ho avuto sedici anni

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Giovanni e la sua irrequieta adolescenza, le sue paure, le sue debolezze. Un ragazzo dal corpo troppo ingombrante per poter passare inosservato, vittima perfetta dei bulli della scuola. Il sadico equilibrio creatosi all'interno della piccola comunità ...Continua
Keridwen
Wrote 12/18/16
La voce di chi parte racconta il dolore di chi resta
Un libro che tocca corde profonde, quello di Marino Buzzi...poche pagine, che raccontano una storia che sembra già sentita, si, ma nulla é come sembra. Giovanni é il protagonista...o forse no: lui, così importante, il perno attorno a cui ruota tutta...Continua
In biblioteca era nel reparto giovani adulti. Comprensibilmente. Speravo, come a volte succede, che un libro young adult potesse piacere anche a persone ben più adulte (ho praticamente il doppio dell'età del protagonista, sigh) ma così non è stato, a...Continua
VanSharp
Wrote 6/8/16
Un ottimo libro sul bullismo.
Consiglierei la lettura nelle scuole. Peccato solo che quelle nullità che compiono atti di bullismo non sarebbero in grado di capirlo. Quelli che restano in silenzio, però, magari potrebbero trarne giovamento. Quindi perché no. Magari questo libro è...Continua
DoubleV
Wrote 5/25/16
L'adolescenza raccontata ad adolescenti e adulti

Un libro molto bello, sull'essere, sentirsi e vedersi trattati da "diversi" nel periodo dell'adolescenza. Per ragazzi e adulti...e per riflettere.

Klomarz
Wrote 4/22/16
Non male questo romanzo. Ma nemmeno eccezionale. Fin dalla primissima pagina ho capito quale sarebbe stato il "colpo di scena" finale. Ma in fondo non è questa la cosa più importante per un libro-denuncia sul bullismo scolastico ben fatto e capace d...Continua

Valeria Sossella
Wrote Jan 13, 2018, 15:09
Di fronte a sé, per la prima volta, aveva non il solito bullo, ma un ragazzo privo di difese che ricorreva alle botte per non sentire la verità.
Pag. 56
Valeria Sossella
Wrote Jan 13, 2018, 15:07
Le botte, poi, si possono anche sopportare. I lividi passano, nella maggior parte dei casi non lasciano neppure grossi segni. Sono le parole a entrarti dentro e non uscire più.
Pag. 13

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