L'ultimo dono

Diari 1984-1989

di | Editore: Adelphi
Voto medio di 64
| 33 contributi totali di cui 18 recensioni , 15 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Ma ho ancora qualcosa da spartire con la vita». Sono proprio le estreme, sconvolgenti pagine dell’autore delle "Braci". Sándor Márai scrive l’ultima frase il 15 gennaio del 1989.
...
Ha scritto il 05/02/18
Stava nella mia libreria da parecchio tempo, e visto che sono a casa immobilizzata per parecchie settimane, ho fatto passare la lista dei libri "non letti" e ho scelto questo, conoscendo Marai per altri suoi libri. È stata una lettura molto bella per...Continua
Roberto
Ha scritto il 05/02/15
Ho compreso di non averti mai amato, la sola che io abbia amato è la mia passione
Questo libro è il diario in cui Sandor Marai dal scrive i pensieri dei suoi ultimi anni di vita, quasi interamente dedicati all’assistenza alla moglie Lola, gravemente malata e oramai quasi cieca. Marai ha gravi problemi di salute e alla vista, ma no...Continua
Claus
Ha scritto il 02/04/13
Molto bello
Marai non mi ha mai deluso, e meno che mai poteva farlo nei suoi diari. Così veri e allo stesso tempo dolorosi, eppure non mi sono mai stancata di leggere le sue frasi, il suo accudimento verso la moglie malata, la sua lucidità e fermezza nel voler i...Continua
l.zinga
Ha scritto il 05/03/12
Durante il lungo esilio Màrai ha continuato a scrivere diari, mi dicono molto belli, io, a oggi, ho letto solo il suo ultimo, pubblicato postumo, edito da noi con il significativo titolo “L’ultimo dono”. Credo che così vada vissuto: una lunga “conver...Continua
...
Ha scritto il 20/02/12
"Se la vita di uno scrittore si protrae a lungo, ci si attende da lui una summa vitae, una sorta di sintesi filosofica. Non ho la minima idea di qualsivoglia summa vitae. Per riassumere, dirò soltanto che tutto sommato gli uomini, quando sono «malvag...Continua

Occhi di velluto
Ha scritto il Oct 25, 2009, 09:21
15 gennaio [1989] Aspetto la chiamata alle armi, non la sollecito, ma non la rinvio neppure. E' giunto il momento.
Pag. 215
Occhi di velluto
Ha scritto il Oct 25, 2009, 09:18
Ormai la solitudine intorno a me è fitta come la nebbia invernale, posso toccarla con mano. L'odore di morte si sprigiona ormai anche dai capi di abbigliamento.
Pag. 209
Occhi di velluto
Ha scritto il Oct 25, 2009, 08:33
Mattina di Capodanno. Non esco ormai da giorni. Provo a camminare, ma vacillo. Come dopo aver subito un attentato. L'anno appena trascorso mi ha privato di tutto. L. se n'è andata. I miei fratelli, tutti e tre nel giro di pochi mesi. Nel corso dell'a...Continua
Pag. 185
Occhi di velluto
Ha scritto il Oct 25, 2009, 07:34
Non è piacevole incartapecorirsi nella vecchiaia. Ma mantenersi artificialmente giovanili è anche peggio.
Pag. 179
Occhi di velluto
Ha scritto il Oct 22, 2009, 16:27
Spero di resistere fin quando avrà bisogno di me. E' molto bella, talvolta la bellezza del tramonto è più convincente della bellezza trionfante della gioventù, della femminilità compiuta.
Pag. 120

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