La carta e il territorio

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Se Jed Martin, il personaggio principale di questo romanzo, vi dovesse raccontare la sua storia, probabilmente vi parlerebbe della rottura della propria caldaia, avvenuta un certo 15 dicembre. Oppure di suo padre, architetto noto e stimato, con cui e ...Continua
Marianna.
Ha scritto il 25/05/19
TOCCANTE, INTENSO, GRAFFIANTE, GENIALE Il più bel libro di Michel Houellebecq che ho letto, edito da Bompiani nel 2010, anno della pubblicazione in Francia che gli portò il massimo premio letterario francese, il Goncourt. Meritato in pieno: stupendo,...Continua
Paperorosso
Ha scritto il 10/05/19
Un brutto libro del quale probabilmente non fa figo dire che e' un brutto libro. Spompato, inconcludente e inconsistente, persino ridicolo nella parte dedicata al se stesso da vecchio, con l'aggravante di una posticcia appendice gialla investigativa...Continua
Pietro Bartolomei
Ha scritto il 22/04/19

Bel libro, un Houellebecq leggibile anche da persone sensibili.

Giglineri
Ha scritto il 19/09/18
Libro deludente, stanco e inutile questo di Houellebecq e mi duole ammetterlo. In quanto provocatore a me sta simpatico, al di là di essere d'accordo o meno con il suo pensiero. I provocatori (ovviamente mi riferisco a quelli intelligenti) andrebbero...Continua
barbara
Ha scritto il 26/05/17
un libro da vecchio scrittore (o scrittore che ha deciso di essere vecchio) di cui si faceva a meno: il pittore è un alter ego insulso dell'autore da giovane, l'autoritratto dell'autore da vecchio pare una cartolina, ma soprattutto, soprattutto, che...Continua

Kobayashi
Ha scritto il Apr 07, 2012, 08:41
Le compagnie aeree, invece, organizzazioni intrinsecamente fasciste, rifiutavano di manifestare la stessa tolleranza e lui ed Hélène avevano dovuto abandonare con rammarico ogni progetto di viaggio lontano. Partivano in auto tutte le estati in agosto...Continua
Pag. 292
Kobayashi
Ha scritto il Apr 06, 2012, 16:03
Mentre si dirigeva verso la cucina, squillò il telefono. Si precipitò a sollevare il ricevitore. La voce di Olga non era cambiata. La voce delle persone non cambia mai, non più dell'espressione del loro sguardo. Nel crollo fisico generalizzato cui si...Continua
Pag. 224
Kobayashi
Ha scritto il Apr 05, 2012, 16:01
Quella mostra lo avrebbe fatto rientrare bruscamente nell'ambiente, nel circuito, e si chiese se ne avesse davvero voglia. Non più senza dubbio di quanto si abbia voglia, a prima vista, sulla costa bretone, di tuffarsi in un mare agitato, freddo, pur...Continua
Pag. 156
Kobayashi
Ha scritto il Apr 05, 2012, 12:31
Io lo faccio solo..." - indicò con un gesto evasivo e circolare i suoi disegni appesi al muro - "lo faccio solo per divertirmi." ... L'arte dovrebbe forse somigliare a questo, pensava talvolta, a un'attività innocente e gioiosa, quasi animale;
Pag. 53
Pellegrina Leoni
Ha scritto il Sep 30, 2011, 10:16
all'interno di una specie sociale l'individualità è solo una breve finzione.
Pag. 105

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