La città dei ladri

di | Editore: Beat
Voto medio di 1168
| 213 contributi totali di cui 189 recensioni , 23 citazioni , 0 immagini , 1 nota , 0 video
È l'inverno del 1941 a Leningrado. La città è sotto l'assedio delle truppe tedesche e i suoi abitanti non hanno mai patito tanta fame. Per Lev, diciassette anni, naso grosso e capelli neri, e Kolja, giovane cosacco con la faccia impertinente, la fame ...Continua
Xenja
Ha scritto il 25/04/19
Riconosco i meriti di questo romanzo: ben costruito, scorrevole, articolato con scioltezza, sempre in movimento, senza tempi morti o divagazioni, nasce da un’idea iniziale precisa (anche se molto azzardata e inverosimile) tale da catturare subito l’a...Continua
Erikis
Ha scritto il 17/02/19

Semplicemente un amicizia stupenda! Le descrizioni della Russia occupata e dei suoi abitanti è perfetta e nonostante l inizio lento ti prende e fa commuovere. Bellissimo!!!!!

Saturdaycure
Ha scritto il 10/02/19
null
D.B. ha la semplice capacità di saper scrivere libri belli. Pochi, purtroppo, vista la sua attività redditizia di regista e writer di serie televisive. Libro che commuove, la guerra è un movente , quasi un pretesto che fanno sottofondo in modo dolce...Continua
† Morgana †...
Ha scritto il 02/11/18
Leningrado - San Pietroburgo
Quando è uscita l'edizione della Beat, la copertina mi aveva affascinato anche se non capivo bene se i due in copertina passeggiavano nella neve o scappavano da qualcosa (più probabile). In realtà quando mi è capitato in mano il libro ho visto che i...Continua
edmond dantes -...
Ha scritto il 25/10/18
una improbabile coppia di eroi lascia una affamata Piter nel Gennaio del 42 per cercare di salvarsi la vita, procurando 12 Uova a un pezzo grosso del Regime. Una rilettura, neanche tanto nascosta del "richiamo della foresta", dove la natura selvaggi...Continua

Saturdaycure
Ha scritto il Feb 10, 2019, 21:25
Rimasi lì, sdraiato al buio, ad ascoltarli, mentre il vento scuoteva il telaio delle finestre e le ultime braci crepitavano nella stufa. Il suono più desolato del mondo è quello degli altri che fanno l'amore.
Pag. 89
Ilenia
Ha scritto il Mar 10, 2018, 00:00
Se Korsakov e i suoi uomini erano angosciati dal fatto che l'imboscata di quella sera avesse innescato una strage degli innocenti, sul loro volto non ne vidi traccia. Invadendo il paese, il nemico aveva dichiarato la guerra totale. Aveva giurato, ner...Continua
ilgrandepier
Ha scritto il Dec 25, 2016, 10:20
"Le parole che hai sulla punta della lingua ... non dirle". Sorrise e mi accarezzò la guancia con un moto di sincero affetto. "Questo, amico mio, è il segreto per vivere una lunga vita". (pag. 303)
ilgrandepier
Ha scritto il Dec 25, 2016, 10:16
Il colonnello sorrise. "Mi piaci, ragazzo. Non vivrai allungo, ma mi piace". (pag. 50)
ilgrandepier
Ha scritto il Dec 25, 2016, 10:15
"Non siamo ladri" rispose Kolja, fissando il colonnello dritto negli occhi. Avrei voluto prenderlo a schiaffi. A rigor di logica saremmo dovuti essere già morti stecchiti, impilati su una slitta con i cadaveri freschi di giornata. Avevamo goduto di u...Continua

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Lorenzo il Russo
Ha scritto il Jun 09, 2015, 23:41
I russi erano un popolo bastardo, meticciato da orde di vichinghi e unni, stuprato da generazioni di avari e kazari, cumani e macedoni, mongoli e svedesi, infestati di zingari ed ebrei e turchi allo sbando. Eravamo i discendenti di migliaia di b...Continua
Pag. 143

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