In una bella mattina d’inverno, mentre il suo autista lo portava, come ogni giorno da , trent'anni, nella ditta di import-export fondata da suo nonno, Norbert Monde ha deciso di scomparire. Anzi no: non c'è stato niente da decidere. «Probabilmente lo ...Continua
Lilium
Ha scritto il 10/03/18

E' sempre piacevole leggere un romanzo di Simenon ti fa riflettere sulle problematiche della vita attraverso i suoi personaggi. Devo ammettere però che questo racconto mi è piaciuto un po meno rispetto ad altri.

ettore1207...
Ha scritto il 09/12/16

Come se ce ne fosse bisogno, ancora una volta Simenon dimostra di saper scrivere. Qui, come in altri romanzi, costruisce magistralmente, su una trama scarna, un mirabile ordito di analisi psicologica e di tratteggio dei personaggi.

james_bond
Ha scritto il 25/10/16
Il tema della fuga è stato affrontato da diversi autori, ma Giorgione è sempre qualche misura più avanti perchè non descrive una voglia generica di fuggire, bensì la nostra voglia, quella che cova in ognuno di noi e che non saremo mai in grado di sod...Continua
Antonellamontesanti
Ha scritto il 17/10/15
Breve ma carico di significato, come tutti i libri di Simenon letti finora. Si affronta la fuga, che può essere intesa in tanti modi, quella da se stessi, dalle persone intorno a noi, dalla vita sempre uguale che si conduce. Chi tra noi non ha mai pe...Continua
Paloma (che...
Ha scritto il 17/08/15
La fuga del signor Monde
Altro romanzo altro personaggio. Se li si guarda superficialmente i personaggi di Simenon potrebbero apparire tutti uguali: invece, seguendo la raffinata analisi dello scrittore, diventano tutti profondamente diversi. Il signor Monde è un ricco annoi...Continua

Aprile
Ha scritto il Dec 21, 2012, 17:01
1944 Era un individuo che per molto tempo aveva portato con sè la propria condizione di uomo senza esserne consapevole, come altri si portano addosso senza saperlo una malattia. Era stato un uomo tra gli uomini e si era dato da fare come loro, sgomi...Continua
Pag. 139
Gabril - chiuso...
Ha scritto il Apr 03, 2012, 16:31
Erano le cinque del pomeriggio, forse appena un po' più tardi, - la lancetta dei minuti pendeva leggermente verso destra-, quando, il 16 gennaio, la signora Monde fece irruzione nella sala d'attesa del commissariato di polizia insieme a uno spiffero...Continua
*Midori Kobayashi*
Ha scritto il May 13, 2011, 17:51
<<Non sei cambiato>>. E lui, con quella calma che si era portato dietro e che lasciava scorgere una specie di vuoto vertiginoso, rispose: <<Sì, invece>>. Solo questo. Era sereno. Era dentro la vita, mutevole e fluido come la v...Continua
Pag. 153
*Midori Kobayashi*
Ha scritto il May 13, 2011, 17:46
Tutto quanto aveva detto al commissario era vero, ma capita a volte che niente sia più falso della verità.
Pag. 18
*Midori Kobayashi*
Ha scritto il May 13, 2011, 17:41
Era un individuo che per molto tempo aveva portato in sé la propria condizione di uomo senza esserne consapevole, come altri si portano addosso senza saperlo una malattia. Era stato un uomo tra gli uomini e si era dato da fare come loro, sgomitando,...Continua
Pag. 139

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