La luna di carta

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"Quann'era picciliddro, una volta sò patre, per babbiarlo, gli aveva contatoche la luna 'n cielu era fatta di carta. E lui, che aviva sempre fiducia inquello che il patre gli diciva, ci aviva criduto. E ora, maturo, sperto, omodi ciriveddro e d'intui ...Continua

Bellissimo giallo con Montalbano.

Elymomo
Wrote 10/15/18
Fantastico
Per la prima volta ho ascoltato per intero un audiolibro. Convinta da Lo Cascio, attore che amo, ho pensato che nessuno meglio di un siciliano avrebbe potuto farmi amare Camilleri e la sua lingua. Ho adorato questo libro e sono certa che parte del me...Continua
Serena
Wrote 4/28/18
Tutta indagine e logica

Un giallo più alla Christie che alla Camilleri:indagini, interrogatori, prove, sottorfugi.. il tutto immerso però nella lingua siciliana, la cucina siciliana, le strade siciliane.

Nikla88
Wrote 3/10/18
Il precedente mi aveva leggermente delusa mentre questo mi è piaciuto moltissimo. Rispetto ad altri libri della saga si focalizza di più sull'aspetto investigativo, non lasciando nessun spazio alla vita personale di Montalbano. Il caso si svolge in m...Continua
La luna di carta
Montalbano, ad un certo punto di questa indagine, afferma di iniziare a temere di soffrire di una qualche malattia neurologica di cui non vuole nemmeno pronunciare il nome, dandosi ripetutamente del "rimbambito" quando si rende conto di aver trascur...Continua

Satine
Wrote Sep 22, 2013, 09:14
Le piace la sincerità con la quale parla di sé, ma non le è mai venuto il dubbio che certe volte la sincerità sia un metodo mirato a rendere più distante la scoperta della verità, esattamente come il metodo in apparenza opposto, cioè la menzogna?
Pag. 148
Satine
Wrote Sep 17, 2013, 15:13
Era arraggiato con Mimì Augello. Da quanno gli era nato il picciliddro, ci stava appresso chiossà di quanto una volta stava appresso alle fìmmine. Aviva perso la testa per sò figlio Salvo. Già, pirchì non solo glielo avivano fatto vattiare, ma gli av...Continua
Pag. 14
Satine
Wrote Sep 17, 2013, 15:06
La porta si raprì e comparse Re Vittorio Emanuele III preciso n'tifico, gli stissi baffi, la stizza nanizza. Solo che era in borgisi. Vitti a Montalbano abbrazzato a Michela e capì tutto arriversa. Arrussicò violentemente. «Mi lasci entrare, per favo...Continua
Pag. 29
GattaMatta & Co.
Wrote Apr 12, 2012, 13:40
Era arraggiato con Mimì Augello. Da quando gli era nato il picciliddro, ci stava appresso chiossà di quanto una volta stava appresso alle fìmmine. Aviva perso la testa per sò figlio Salvo. Già, pirchì non solo glielo avivano fatto vattiare, ma gli av...Continua
Pag. 14
GattaMatta & Co.
Wrote Apr 12, 2012, 13:28
E il commissario capì che la tragedia, quann'è recitata davanti alle pirsone, assume pose e parla alto, ma quanno è profondamente vera parla a voce vascia e ha gesti umili. Già, l'umiltà della tragedia.
Pag. 250

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Cristina & Vittorio
Wrote Dec 06, 2018, 14:10
SCAFFALE A.3
Biblioteche...
Wrote Apr 26, 2016, 07:57
853.914 CAM 9977 Letteratura Italiana

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