Per leggersi, si legge. E anche piacevolmente, in realtà, perlomeno in un momento in cui si desidera una lettura moooolto leggera.
Ma... ha un senso?
La trama sembra buttata lì a caso, i protagonisti non evolvono e sono pure abbastanza stupidi e irritanti... mah!
Probabilmente evitabile.
Un romanzo lento, il protagonista non evolve, e soprattutto che fine ha fatto Eduardo? Non mi ha convinto, che fine ha fatto la vera Clara Sanchez?
Odio abbandonare i libri; anche i più brutti, quelli che mi attraggono meno, quelli che sono scritti in un pessimo italiano cerco di portarli fino al finale.
Questa volta non ce l'ho fatta, mi spiace tantissimo per l'autrice, ma questo è stato proprio un buco nell'acqua. Una descrizione del romanzo? La NOIA
Se non conoscessi Clara Sanchez, non leggerei mai più un libro di quest'autrice. Un libro pieno di sproloqui, di una lentezza esasperante, di una filosofia spiccia e stucchevole.
Se già nella quarta di copertina ti raccontano il 70 % di quello che accadrà nel libro i casi sono due: o hanno sbagliato a scriverla o il libro è povero. In questo caso è la seconda opzione. Aspetti che succeda questa sparizione dell'amico, pensando accada subito, visto che è citata nella trama, e invece devi aspettare oltre la metà del libro. Non mi è piaciuto per niente, troppo monotono e scarno. L'unica cosa apprezzabile sono alcune metafore che l'autrice sa fare. Ma nient'altro.
...Continua