«Uno strano brusio mi fece svegliare di soprassalto. Era una notte fredda e la pioggia gialla oscurava la finestra. All’inizio pensai che fosse il vento. Ma mi stavo sbagliando. Proveniva da un punto imprecisato della casa. Era un mormorio di voci, d ...Continua
Mehmet1
Ha scritto il 15/09/19
il Saggiatore è sempre più casa editrice di riferimento per una scrittura che fa della morte un argomento sempre più da approfondire e osservare da tante e diverse angolazioni. Ennesimo capolavoro, dove anche l'ottima traduzione fa la sua parte. ...Continua
Mirco Giglioli
Ha scritto il 04/07/19
SPOILER ALERT
Un libro sull’abbandono. Un paese che nel tempo si svuota e crolla su sé stesso lasciando che l’ultimo dei suoi abitanti segua in parallelo lo stesso processo di disfacimento interiore. I ricordi diventano fantasmi i fantasmi diventano ossessioni. Il...Continua
Lilicka
Ha scritto il 28/03/19
“Come un fiume che di colpo ristagna, il corso della mia vita si era fermato e ora, davanti a me, si stendeva soltanto l’immenso e desolato paesaggio della morte e l’autunno senza fine dove dimorano insieme gli uomini, gli alberi disseccati e la piog...Continua
Paxy
Ha scritto il 24/03/18
La Pioggia Gialla

https://litepaxy.wordpress.com/2018/02/07/la-pioggia-gialla/

Kiapie
Ha scritto il 30/01/16
Angoscia

Così ben descritta che ti entra dappertutto.


Occhi di velluto
Ha scritto il Jan 30, 2011, 10:17
La notte è di chi la abita.
Pag. 147
Occhi di velluto
Ha scritto il Jan 30, 2011, 10:16
E, in fondo, ogni uomo è responsabile della sua vita come della sua morte: entrambe appartengono a lui e a nessun altro.
Pag. 121
Occhi di velluto
Ha scritto il Jan 30, 2011, 10:14
Il tempo della vita fluisce come la corrente del fiume: malinconico ed equivoco all'inizio, sempre più tumultuoso e violento man mano che passano gli anni. Come il fiume s'impiglia tra le tenere alghe e i muschi dell'infanzia. Come il fiume precipita...Continua
Pag. 110
Occhi di velluto
Ha scritto il Jan 30, 2011, 10:04
Chi l'avrebbe detto. Quella povera cagna senza nome, unica superstite di tutta la nidiata, quel cucciolo cieco che soltanto il caso aveva risparmiato - il caso che decise che venisse alla luce per ultimo - chi l'avrebbe mai detto allora che solo lei...Continua
Pag. 109
Occhi di velluto
Ha scritto il Jan 30, 2011, 09:57
Ora la solitudine stava in agguato dovunque, impregnava le case e l'aria tutt'intorno e soltanto in riva al fiume tra i noccioli e i pioppi, trovavo un po' di sollievo e tanta pace. Non sono mai riuscito a capirne il motivo. Forse era il fruscio dell...Continua
Pag. 108

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