La straordinaria invenzione di Hugo Cabret

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La luna, le luci di una città, una stazione affollata, due occhi spaventati. Le immagini a carboncino scorrono come in un cinema di carta fino a inquadrare il volto di Hugo Cabret, l'orfano che vive nella stazione di Parigi. Nel suo nascondiglio segr ...Continua
Scricciolina
Ha scritto il 15/04/18
il libro perfetto per evadere dalla realtà.
Questo libro ha il potere, più di altri, di trasportarti in un sogno bellissimo da cui non vorresti mai svegliarti. Tra le strade di Parigi, nei cunicoli dietro gli orologi della stazione, seguiamo le vicende del piccolo Hugo, orfano abile e curioso...Continua
Suni
Ha scritto il 06/02/18
Mi è piaciuto più di quanto mi aspettassi. L'ho voluto leggere per curiosità, perché ne sentivo parlare spesso, ma sapevo pure che il suo target sono i bambini/ragazzini. E invece è un libro "magico", proprio nel senso che dentro c'è la magia, quella...Continua
Nettuno84
Ha scritto il 14/01/18
Libro meraviglioso. Una vera favola moderna! Le vicissitudini del protagonista vengono raccontate magistralmente e i disegni accompagnano il lettore nella storia molte volte sostituendosi alle parole. Il connubio tra le due forme di narrazione non se...Continua
Zampanò
Ha scritto il 10/12/17
La storia dell'orfano Hugo Cabret è un amorevole tributo al cinema delle origini rappresentato attraverso una delle sue più emblematiche figure. Recita il complemento del titolo in copertina: "il primo libro in cui le parole illustrano le immagini"....Continua
Claudia
Ha scritto il 08/11/17
Letto in inglese per cercare di tenermi allenata leggendo qualche cosa di non troppo difficile per il mio livello di “reading”, mi son trovata tra le mani un inaspettato piccolo gioiellino. Definisco questo libro “gioiellino” per una serie di motivi....Continua

Legger_mente
Ha scritto il Sep 11, 2012, 11:39
A volte la sera vengo qui anche se non devo regolare gli orologi, solo per guardare la città. Mi piace immaginare che il mondo sia un unico grande meccanismo. Sai, le macchine non hanno pezzi in più. Hanno esattamente il numero e il tipo di pezzi che...Continua
spacedementia
Ha scritto il Jul 26, 2012, 10:47
A volte la sera vengo qui anche se non devo regolare gli orologi, solo per guardare la città. Mi piace immaginare che il mondo sia un unico grande meccanismo. Sai, le macchine non hanno pezzi in più. Hanno esattamente il numero e il tipo di pezzi che...Continua
Pag. 151
Vera84
Ha scritto il Nov 12, 2011, 18:38
L'idea di andare al cinema fece tornare in mente a Hugo una cosa che gli aveva detto il padre, su quando ci era andato da bambino e i film erano ancora una novità. Il padre di Hugo era entrato in una sala buia e aveva visto su uno schermo bianco un...Continua
Pag. 186
Vera84
Ha scritto il Nov 12, 2011, 18:32
Il tempo può fare strani scherzi. In un batter d'occhio un neonato compare dentro una carrozzina, una bara scompare sotto terra, una guerra viene vinta o persa, un bambino - come una farfalla - si trasforma in un adulto. E' ciò che è successo a me. U...Continua
Pag. 519
Vera84
Ha scritto il Nov 12, 2011, 18:22
Hugo pensò al modo in cui il padre gli aveva descritto l'automa. - Hai mai pensato che tutti i meccanismi vengono costruiti per uno scopo? - chiese a Isabelle. - Vengono costruiti per divertirti, come questo topolino, o per sbalordirti, come l'automa...Continua
Pag. 384

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