Lasciami andare, madre

di | Editore: Adelphi
Voto medio di 766
| 117 contributi totali di cui 112 recensioni , 5 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
"Dopo ventisette anni oggi ti rivedo, madre, e mi domando se nel frattempo tuabbia capito quanto male hai fatto ai tuoi figli". In una stanza d'albergo diVienna, alle sei di un piovoso mattino, Helga Schneider ricorda quella madreche nel 19 ...Continua
The Grand Wazoo
Ha scritto il 02/07/19
Leggendo viene il desiderio forte che il contenuto di questo libro di Helga Schneider sia frutto esclusivo della sua fantasia di scrittrice. Pensare che tra madre e figlia si possa svolgere un colloquio di due ore così doloroso e assurdo, quasi surre...Continua
Chiara
Ha scritto il 27/05/19
Una storia amara in un soffio di pagine che ci gridano e ci tacciono le profonde solitudini di esistenze segnate da fanatiche ideologie e da orrori inespressi. È tutto giocato sul contrasto questo diario di visita alla madre da parte di una figlia ri...Continua
Lola
Ha scritto il 24/05/19
Uno dei libri più belli sull'Olocausto
Ho letto diversi libri sull'argomento, chi è ritornato dalla guerra, chi è sopravvissuto ai campi di sterminio. Questo libro racconta invece dell'incontro tra la scrittrice in persona e la madre ex, e mai pentita, SS nazista. Cosa può provare una fig...Continua
Professor Sassaroli
Ha scritto il 25/09/18

però la simpatica vecchina leggeva kant

Nurseka
Ha scritto il 30/01/18

Ti guardo madre, e provo un dissidio terribile, lacerante : l'istintiva attrazione per il mio stesso sangue e l'irrevocabile rifiuto per ciò che sei stata - per ciò che ancora sei.


Lorenzo
Ha scritto il Jan 28, 2011, 17:26
Nessuno che sia stato nei campi ne è mai uscito del tutto. Nessun sopravvissuto ad Auschwitz è mai definitivamente guarito dal Male.
Pag. 26
Silletta
Ha scritto il Jul 16, 2010, 20:42
Sei stata davvero un'irriducibile nazista, madre, o hai detto tutte quelle cose orrende per aiutarmi a odiarti? Guardo i suoi occhi fiduciosi che si riflettono nei miei, e penso: no, non la odio. Semplicemente, non la amo.
Silletta
Ha scritto il Jul 16, 2010, 20:42
Sono convinta che mi dimenticherà presto, forse già stasera. Come deve aver fatto nel 1971. Anch'io del resto ho fatto il possibile per allontanarla dai miei pensieri. Che triste coppia siamo, madre. Quale assurdità ci lega. Ci seppelliamo a vicenda....Continua
Silletta
Ha scritto il Jul 16, 2010, 20:41
Perché mi sono precipitata a Vienna? Forse perché malgrado tutto non riesco a odiarla, questa madre non madre? Fatti odiare, madre! Fatti odiare. Sarebbe la soluzione giusta.
Silletta
Ha scritto il Jul 16, 2010, 20:41
Sto per andarmene, e ho paura che non riuscirò a spezzare il legame che mi unisce a lei. E dire che ho tentato di farlo mille volte, in mille modi diversi. Perfino rinnegando la mia madrelingua.

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