Città reali scomposte e trasformate in chiave onirica, e città simboliche e surreali che diventano archetipi moderni in un testo narrativo che raggiunge i vertici della poeticità.
Le mie impressioni su "Le città invisibili"...
Guardo fuori dalla finestra e, influenzato dalla lettura appena terminata de “Le città invisibili” di Italo Calvino, vedo una città, una porzione di essa, più esattamente, alla quale sono incerto se dare il nome di Torino, perché dalla mia prospettiv...Continua
Incipit

Non è detto che Kublai Kan creda a tutto quel che dice Marco Polo quando gli descrive le città visitate nelle sue ambascerie [...]

http://www.incipitmania.com/incipit-per-autore/aut-c/calvino-italo/le-citta-invisibili-italo-calvino/

Magari rileggendolo un giorno lo capirò meglio
Ho finito di leggere “Le città invisibili” di Italo Calvino e non mi sento di dire molto. Ho avuto l’impressione che ci siano da capire cose che non capisco. Capisco che un certo Marco Polo racconta le città che ha visitato, ma capisco anche che ques...Continua
Silvia
Wrote 2/23/20
" - Le tue città non esistono. Forse non sono mai esistite. Per certo non esisteranno più. Perché ti trastulli con favole consolanti? So bene che il mio impero marcisce come un cadavere nella palude, il cui contagio appesta tanto i corvi che lo becca...Continua
Claudio
Wrote 2/9/20
Ma cosa si può veramente dire di questo libro?
Mi sono fermato un attimo a pensarci. Ogni singola cosa che mi è venuta in mente l'ho trovata insopportabilmente superflua, e allo stesso tempo manchevole, insufficiente. Quindi taccio. E penso di aver detto tutto. "Così, per ogni città, alle notizie...Continua

Daniela Baratozzi
Wrote May 31, 2020, 13:43
"All’uomo che cavalcava lungamente per terreni selvatici viene desiderio d’una città. Finalmente giunge a Isidora, città dove i palazzi hanno scale a chiocciola incrostate di chiocciole marine, dove si fabbricano a regola d’arte cannocchiali e violin...Continua
Benedetta Palombo
Wrote Nov 21, 2019, 20:59
“Se vuoi sapere quanto buio hai intorno, devi aguzzare lo sguardo sulle fioche luci lontane.”
Pag. 57
Benedetta Palombo
Wrote Nov 21, 2019, 20:09
“Tale potere, che ora dicono maligno ora benigno, ha Anastasia, città ingannatrice: se per otto ore al giorno tu lavori come tagliatore d’agate onici crisopazi, la tua fatica che dà forma al desiderio prende dal desiderio la sua forma, e tu credi di...Continua
Pag. 12
Ulysse78
Wrote Feb 23, 2018, 06:23
[...] una è la città in cui s'arriva la prima volta, un'altra quella che si lascia per non tornare; ognuna merita un nome diverso
Pag. 57
Irene
Wrote Mar 15, 2017, 22:32
L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e divent...Continua
Pag. 170

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