Le linee d'ombra

di | Editore: Einaudi
Voto medio di 153
| 34 contributi totali di cui 23 recensioni , 9 citazioni , 1 immagine , 1 nota , 0 video
Il giovane protagonista del romanzo ha imparato sin da bambino ad assorbireincantato i racconti del cugino Tridib. Davanti ai suoi occhi assorti emalinconici prendono corpo le immagini di una Inghilterra lontana, mitica,tanto diversa dall'India ma pr ...Continua
carnac
Wrote 10/4/20

Secondo e forse il meno riuscito dei romanzi di Ghosh a metà tra finto memoir familiare e romanzo storico.

Enrichetta
Wrote 6/16/20
Ho iniziato questo romanzo di Amitav Gosh, scrittore amatissimo, più di una volta negli anni, senza riuscire ad andare avanti, forse perché abbastanza confuso, con tanti nomi. Questa volta invece mi ha preso subito, nonostante la difficoltà di tenere...Continua
Ccriss
Wrote 5/6/20
Bello, poetico, intrigante.

Pieno di ironia e di leggerezza eppure profondo.
Fa capire un po' delle dinamiche psicologiche della società indiana, contorte forse ancor più delle nostre ma dove la tenerezza ha un grande spazio, apparentemente anche fra gli uomini.

gliese581
Wrote 7/9/19
" Le case capovolte"
Il romanzo parte un po' in sordina, all'inizio la narrazione non è molto fluida poi via via inizia a diventare più scorrevole e anche più pregnante,più incisiva e più diretta; il narratore è in prima persona,la tecnica narrativa é retrospettiva,il...Continua
Lettura molto noiosa, ma sono arrivata alla fine, e solo le ultime pagine hanno finalmente catturato la mia attenzione. Peccato, poteva essere l'occasione per capire anche la guerra col Pakistan, ma è tutto un ricordo di fatti accaduti in tempi e l...Continua

carnac
Wrote Oct 04, 2020, 10:08
Naturalmente, qualche volta arrivava a riconoscere che Tridib non era proprio un fannullone. Stava infatti preparando un dottorato in archeologia...
Pag. 14
darjee
Wrote Sep 15, 2013, 18:04
Tutti vivono dentro una storia, dice, la nonna, mio padre, suo padre, Lenin, Einstein e un mucchio di altri nomi che non ho mai sentito; tutti hanno vissuto dentro le storie, perché le storie sono l'unico luogo in cui si può vivere, si tratta solo di...Continua
Pag. 230
darjee
Wrote Sep 15, 2013, 18:00
... c'era stata realmente un'epoca, non molto tempo prima, in cui delle persone, persone sensibili e con buone intenzioni, avevano creduto che le carte geografiche potessero essere tutte uguali, che nelle linee ci fosse un incantesimo particolare; do...Continua
Pag. 292
darjee
Wrote Sep 15, 2013, 17:09
... credevo nella realtà dello spazio, credevo che la distanza separi, che sia qualcosa di concreto; credevo nell'esistenza di nazioni e confini; credevo che al di là del confine esistesse un'altra realtà. Gli unici rapporti previsti dal mio vocabola...Continua
Pag. 274
darjee
Wrote Sep 15, 2013, 17:04
Non basterebbe dire che eravamo spaventati: eravamo inebetiti dalla paura. Quella particolare paura ha una tessitura che non si può dimenticare né descrivere. E' come la paura delle vittime di un terremoto, della gente che ha perduto la fede nella pa...Continua
Pag. 257


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