Il racconto si svolge dal 20 gennaio all'8 febbraio del 1778, già afflitto da una grande sofferenza (schizzofrenia??) Lenz morì il 4/6/1792. Lo scrittore, Büchner non fu più fortunato: brillante scienziato ed attivista politico morí a soli 23 anni...Continua
Debora
Wrote 8/22/18
Libricino letto una notte tutto d'un fiato, come consigliato, con l'occhio che d'istinto saltava poi di lato a cercare le incantevoli parole tradotte come sono in lingua originale tedesca (sconosciuta per me). Viaggio e delirio a tentoni tra la coltr...Continua
Roberto
Wrote 7/21/17
A beautiful mind
Lenz è un racconto incompiuto scritto nel 1839 da Büchner all'età di ventidue anni. Büchner parla del drammaturgo Jakob Michael Reinhold Lenz prendendo spunto da un manoscritto del pastore Oberlin, che lo ospitò per un breve periodo. Un racconto ango...Continua
Marcel P.
Wrote 12/21/15
Non a caso un racconto di trenta pagine, incompleto e ricucito postumo da un curatore, è servito da perno a tanta letteratura, drammaturgia e cinematografia successive (basti ricordare le 10 versioni cinematografiche e le tre teatrali). Il primo spos...Continua
Due poeti,due morti troppo giovani...arde ancora,di simboli e cuore,la loro giovinezza.
"Lenz"è un racconto dalle atmosfere particolari, sia nella pagina, sia nella vita dello scrittore e sia nel destino del protagonista, realmente esistito scrittore e poeta anch'esso. Due grandi promesse della scienza e della poesia,due esistenze dalla...Continua

Occhi di velluto
Wrote Dec 08, 2010, 21:19
... faceva tutto come facevano gli altri, ma c'era un vuoto orribile in lui, non sentiva più alcuna paura, alcun desiderio; la sua esistenza gli era un peso necesario. - - Così continuò a vivere.
Pag. 81
Occhi di velluto
Wrote Dec 08, 2010, 21:17
«Dunque lei non sente nulla, non sente la voce terribile che grida per tutto l'orizzonte e che di solito chiamano silenzio?»
Pag. 79
Occhi di velluto
Wrote Dec 08, 2010, 21:13
Ognuno ha bisogno di qualcosa; se può riposare, che potrebbe avere di più! Sempre salire, lottare e gettar via per l'eternità tutto quello che offre l'attimo, e privarsi sempre di qualcosa per godere poi chissà quando...
Pag. 43
Occhi di velluto
Wrote Dec 08, 2010, 21:10
... se ogni tanto non potessi salire su un monte, vedere il paesaggio, e poi ancora a casa, passeggiare per il giardino e guardare dentro dalla finestra, diventerei matto!
Pag. 41
Occhi di velluto
Wrote Dec 08, 2010, 21:08
Il poeta e l'artista che mi è più caro è quello che mi ridà la natura nel modo più reale.
Pag. 39

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