Mandami tanta vita

Voto medio di 410
| 73 contributi totali di cui 65 recensioni , 8 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Moraldo, arrivato a Torino per una sessione d'esami, scopre di avere scambiato la sua valigia con quella di uno sconosciuto. Mentre fatica sui testi di filosofia e disegna caricature, coltiva la sua ammirazione per un coetaneo di nome Piero. Alto, ma ...Continua
Rispettabile, ma sopravvalutato
Al momento del suo lancio, questo libro era stato presentato, secondo me, con qualche fanfara di troppo rispetto a quello che vi ho trovato. Nutro rispetto assoluto per la scelta del tema, dei personaggi, dell'ambientazione e per il minuzioso lavoro...Continua
Trenette65
Wrote 9/28/18

Noioso fino all'inverosimile

Monnalisa
Wrote 8/27/18
Piero e Moraldo
Piero Gobetti è ancora oggi ammirato da molti per il suo precoce talento, per la sua vivida intelligenza e per aver contrastato il regime fascista che lo perseguitava con brutalità. Gobetti è apprezzato ancora oggi perché, pur essendo giovanissimo, e...Continua

Ottima l'ambientazione storica ma noioso e ridondante.

Antinoos
Wrote 9/26/17
Questo libro non l'ho capito
A volte quando si guarda un opera d'arte astratta si intuisce che c'e' un significato ma si fatica a trovarlo, finche' non appare all'improvviso. Con questo libro ho avuto la stessa sensazione iniziale, ma non ho mai trovato il significato. Per meta'...Continua

Ventieventitre
Wrote Nov 01, 2018, 22:24
Esiste qualcosa che davvero possa lasciare traccia, in questa eterna confusione del mondo? Un'azione, un gesto umano in grado di modificare il corso delle cose? Si può agitare l'acqua di un lago con la forza delle nostre dita? Il tempo di una sola vi...Continua
Pag. 121
Galbara
Wrote Mar 19, 2016, 22:12
Queste giornate di sole l'hanno ingannato. L'hanno portato sul punto di credere che una svolta fosse vicina, l'hanno spinto sull'altura buona per prendere il volo, per poi dirgli Guarda che sono soltanto scarpe, quelle che hai ai piedi. Stupide, vecc...Continua
Pag. 151
Galbara
Wrote Mar 19, 2016, 22:12
Quando ho saputo della sua morte, ho sentito uno scoppio dentro. Con certe morti succede. Ti volti, ed è sparito un pezzo di paesaggio. Una montagna, un bosco.
Pag. 133
Galbara
Wrote Mar 19, 2016, 22:10
L'acquazzone non è nemmeno un acquazzone, ma una pioggia leggerissima che annuncia quella di marzo, rugiada sparata nell'aria.
Pag. 130
Galbara
Wrote Mar 19, 2016, 22:08
Infinite volte è capitato anche a lui di essere liquidato come un ingenuo, con quel paternalismo, con il disincanto di chi ha già perduto la propria battaglia. Vorrebbe, in questo, non diventare mai come gli adulti.
Pag. 129

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