Nero by Tiziano Sclavi
Nero by Tiziano Sclavi

Nero

by Tiziano Sclavi
(*)(*)(*)(*)( )(503)
38Reviews0Quotations0Notes
Description
Safarà: è il termine in dialetto padano con cui si può definire questo libro di Sclavi, uno Zibaldone, direbbe Leopardi, un insieme di stili e di temi che trovano unità, profonda unità, nella visione disillusa e dolorosa della vita, presentata però con ironia e leggerezza."I morti non hanno componenti. Tutte le macchine, compreso l'uomo, sono un insieme di componenti. Un'assurdità, perché basta che se ne guasti uno, anche minimo, e la macchina funziona male, o non funziona più del tutto. I morti sono un pezzo unico, la perfezione. La testa. Il pensiero puro". Essere vivi significa correre perennemente il rischio che qualche nostro componente non funzioni, i personaggi di Sclavi appaiono tutti così dominati da "idee confuse molto chiare", tutti alla ricerca di qualche motivo, qualche stimolo per tirare avanti. Personaggi del mondo dell'editoria, scrittori senza gran voglia di scrivere (o forse la voglia c'è, ma non si sa bene che cosa si possa ancora scrivere: "Io non racconto storie, racconto il modo di raccontarle"), disegnatori che si vergognano del successo ottenuto e soffrono, bevono, soffrono perché bevono, e così via. La vita pratica, la quotidianità, è ciò che di più faticoso si possa immaginare: problemi di denaro non ci sono, oppure li si ignora. È quasi una vergogna aver guadagnato miliardi scrivendo, non capita tanto spesso, e a quel punto comprare, spendere il denaro in modo insensato, pur di spenderlo, è forse l'unica soluzione. Comprare, oppure dimenticare anche attraverso l'elettroshock, o ricordare nei momenti di abbandono sono modi diversi di dichiarare agli altri, prima che a se stessi, un disagio insopprimibile, una nevrosi necessaria, una dipendenza da psicoanalisi. E poi all'improvviso uno squarcio di realtà: l'amico fidato, l'unico che sembrava dare a questi intellettuali astratti e malandati un briciolo di realismo, li ha derubati tutti di centinaia e centinaia di milioni, approfittando delle loro debolezze e delle loro inconsapevolezze. La scoperta ha un valore terapeutico, come forse neppure vent'anni di analisi, e forse la "morale" (che non c'è) l'unica possibilità d'avere un barlume di salute sta proprio nell'avere qualcosa di pratico, irrimandabile e banale di cui occuparsi.
Community Stats

Have it in their library

Are reading it right now

Are willing to exchange it

About this Edition

Language

Publication Date

1994

Format

Economic pocket edition

Number of Pages

218

ISBN

8817138347

ISBN-13

9788817138345