Voto medio di 16274
| 2.313 contributi totali di cui 1.743 recensioni , 538 citazioni , 4 immagini , 27 note , 1 video
Molti anni fa, nel mezzo di qualche oceano, una fregata della marina francese fece naufragio. 147 uomini cercarono di salvarsi salendo su un'enorme zattera e affidandosi al mare. Un orrore che durò giorni e giorni. Un formidabile palcoscenico su cui ...Continua
Melpomene🌙 ♥
Ha scritto il 17/09/19
Sono alla terza rilettura e ogni volta è come se fosse la prima. Intenso. Immenso. Voglio perdermi ancora e ancora in quest’Oceano mare e respirare a pieni polmoni quell’odore stuzzicante di salsedine. Ho preso atto che si tratta di uno di quei libri...Continua
Alidefe
Ha scritto il 04/09/19

Giulebbe esercizio di stile. Manierismo narrativo nell'accezione negativa del termine. Prodotto letterario di consumo, eccessivamente patinato. Di Oceano Mare, a fine lettura non rimane niente, se non un leggero fastidio presto dimenticato.

Antonio6060
Ha scritto il 26/08/19
Plasson, ritrattista geniale ed affermato, decide di abbandonare la fonte della sua fama per fare un ritratto al mare. Così come Bartleboom, studioso dei limiti di ogni cosa, cerca di scoprire il limite del mare, il limite che il mare sembra tracciar...Continua
Villaloraine
Ha scritto il 12/08/19

Ho iniziato a leggerlo ma proprio non ce la faccio ad andare avanti, la scrittura è affascinante e brillante ma non riesco ad apprezzare altro per cui con dispiacere (non mi piace lasciare la lettura di un libro incompiuta) mi fermo

Francesca L.
Ha scritto il 08/07/19
imperdibile
Incurante delle generazioni e del tempo, racconta di uomini che cercano di salvarsi a bordo di una zattera a seguito di un naufragio. In quello stesso mare incontreranno vicende di bizzarri personaggi: un professore, un pittore ..e una locanda, -la l...Continua

Sara Gentile
Ha scritto il Mar 11, 2019, 21:36
“Da Langlais imparò che tra tutte le vite possibili, a una bisogna ancorarsi per poter contemplare, sereni, tutte le altre”
Pag. 136
MaraC
Ha scritto il Oct 30, 2018, 20:11
Uno si costruisce grandi storie, questo è il fatto, e può andare avanti anni a crederci, non importa quanto pazze, e inverosimili, se le porta addosso, e basta. Si è anche felici, di cose del genere. Felici. E potrebbe non finire mai. Poi, un giorno,...Continua
Pag. 84
PseudoPersonality
Ha scritto il May 31, 2018, 13:36
Sabbia a perdita d'occhio, tra le ultime colline e il mare, -il mare- nell'aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord. La spiaggia. E il mare. Potrebbe essere la perfezione -immagine per occhi divini-...Continua
Pag. 11
Ila
Ha scritto il Mar 14, 2018, 15:05
Non smetteranno mai di raccontarlo. Perchè nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno - un padre, un amore, qualcuno - capace di prenderci per mano e di trovare quel fium...Continua
Sissy
Ha scritto il Aug 26, 2017, 23:50
Sabbia a perdita d’occhio, tra le ultime colline e il mare – "il mare - nell’aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord. La spiaggia. E il mare. * “acqua di mare, quest’uomo dipinge il mare con il m...Continua

Ladyoceano
Ha scritto il Nov 25, 2016, 10:16
Ho impiegato giorni a scrivere questa recensione: chiuso questo libro, a differenza di tutte le altre letture, non trovavo le parole, come se un'onda le  avesse portate via tutte. Ho dovuto attendere affinché, onda dopo onda, ad una ad una, il mare me le restituisse. Da dove partire per scrivere la recensione di un libro come questo... ci vorrebbero due occhi da cui cominciare, come dice il pittore Plasson, ma in questo romanzo di occhi ce ne sono tanti, occhi come anime, anime in cerca di sé più che di qualcosa o di qualcosa che li porti a sé. Indefinibile la bellezza della prosa, da sola vale la lettura di questo libro,  perché è insieme un dipinto, una preghiera, una poesia, una guerra, una dichiarazione d'amore, una ricerca di limiti o, più semplicemente, un "dire il mare". Sette personaggi si ritrovano in una misteriosa quanto surreale locanda in riva al mare, ognuno di loro è lì per un motivo ben preciso: chi deve guarire da un male reale o presunto, chi vuole dipinge il mare con acqua di mare, chi vuole studiarne i limiti, chi cerca vendetta, chi la propria strada...e poi c'è lui, Il Mare, in tutte le sue sfaccettature, immobile ed eterno eppure diverso per ogniuno di loro.  Forse perché il mare è un po' come una tavola bianca su cui ognuno è  chiamato a "dire" se stesso. Alla fine ogni personaggio troverà un proprio compimento, anche se non sempre quello che aveva immaginato; enigmatico resta l'uomo misterioso che rimane chiuso per tutta la narrazione nella settima stanza; questi conclude il libro in modo sibillinico, consegnando al lettore una verità che sfugge. Davanti all'identità enigmatica di quest'uomo la mia fantasia si è appropriata della libertà di lettrice e ha riempito ciò che l'autore sembra lasciare in sospeso. Mi piace pensare che quell'uomo abbia un'identità ben precisa, mi piace pensare che Baricco abbia tanto amato la locanda Almayer da non aver resistito all'idea di esserne  anche lui ospite, che dalla stanza numero sette abbia  mosso le fila di tutto e abbia scritto, anzi, abbia "detto" il mare...oppure è più giusto pensare che a fare tutto sia stato il mare e che l'uomo misterioso si sia limitato ad esserne la mano...e lo ha fatto in un modo sublime.
Ho impiegato giorni a scrivere questa recensione: chiuso questo libro, a differenza di tutte le altre letture, non trovavo le parole, come se un'onda le avesse portate via tutte. Ho dovuto attendere affinché, onda dopo onda, ad una ad una, il mare me le restituisse. Da dove partire per scrivere la recensione di un libro come questo... ci vorrebbero due occhi da cui cominciare, come dice il pittore Plasson, ma in questo romanzo di occhi ce ne sono tanti, occhi come anime, anime in cerca di sé più che di qualcosa o di qualcosa che li porti a sé. Indefinibile la bellezza della prosa, da sola vale la lettura di questo libro, perché è insieme un dipinto, una preghiera, una poesia, una guerra, una dichiarazione d'amore, una ricerca di limiti o, più semplicemente, un "dire il mare". Sette personaggi si ritrovano in una misteriosa quanto surreale locanda in riva al mare, ognuno di loro è lì per un motivo ben preciso: chi deve guarire da un male reale o presunto, chi vuole dipinge il mare con acqua di mare, chi vuole studiarne i limiti, chi cerca vendetta, chi la propria strada...e poi c'è lui, Il Mare, in tutte le sue sfaccettature, immobile ed eterno eppure diverso per ogniuno di loro. Forse perché il mare è un po' come una tavola bianca su cui ognuno è chiamato a "dire" se stesso. Alla fine ogni personaggio troverà un proprio compimento, anche se non sempre quello che aveva immaginato; enigmatico resta l'uomo misterioso che rimane chiuso per tutta la narrazione nella settima stanza; questi conclude il libro in modo sibillinico, consegnando al lettore una verità che sfugge. Davanti all'identità enigmatica di quest'uomo la mia fantasia si è appropriata della libertà di lettrice e ha riempito ciò che l'autore sembra lasciare in sospeso. Mi piace pensare che quell'uomo abbia un'identità ben precisa, mi piace pensare che Baricco abbia tanto amato la locanda Almayer da non aver resistito all'idea di esserne anche lui ospite, che dalla stanza numero sette abbia mosso le fila di tutto e abbia scritto, anzi, abbia "detto" il mare...oppure è più giusto pensare che a fare tutto sia stato il mare e che l'uomo misterioso si sia limitato ad esserne la mano...e lo ha fatto in un modo sublime.
•●Clαiяε...
Ha scritto il Oct 21, 2016, 14:51
•●Clαiяε...
Ha scritto il Oct 21, 2016, 14:50
•●Clαiяε...
Ha scritto il Oct 12, 2016, 10:54

Cristina & Vittorio
Ha scritto il Dec 10, 2018, 11:03
Biblioteca Vitale
Ha scritto il Nov 15, 2018, 10:04
Sissy
Ha scritto il Aug 26, 2017, 23:40
Sabbia a perdita d’occhio, tra le ultime colline e il mare – "il mare - nell’aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord. La spiaggia. E il mare. * “acqua di mare, quest’uomo dipinge il mare con il m...Continua
•●Clαiяε...
Ha scritto il Oct 11, 2016, 21:25
il velo di seta.
Pag. 198
•●Clαiяε...
Ha scritto il Oct 11, 2016, 20:50
bhè che dire...spiega tutto!
Pag. 21

♥ƸӜƷ♥...
Ha scritto il Mar 23, 2016, 07:05
Insieme a te non ci sto più
Autore: Franco Battiato
Sensazione provata dopo poche righe

Lorem Ipsum Color sit Amet
di Nome Autore
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur Suspendisse varius consequat feugiat.
Scheda libro
Aggiungi