Pedro Páramo

di | Editore: Einaudi
Voto medio di 1040
| 125 contributi totali di cui 98 recensioni , 27 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Massimo Molteni
Ha scritto il 27/04/20
Messico, cielo, spiriti
“Il cielo per me, Juan Preciado, è qui dove sto adesso.” Una scoperta di non poco conto Juan Rulfo (peudonimo di Juan Nepomuceno Carlos Pérez Rulfo Vizcaíno), scrittore agrafo di cui risultano solo due romanzi ma che è, secondo un sondaggio della cas...Continua
AdrianaT.
Ha scritto il 12/04/20
La magia si sente...
Preso e letto al volo su suggerimento di Vila-Matas che individua Rulfo come uno degli 'scrittori del No' (quelli che dopo aver scritto un capolavoro, si eclissano misteriosamente diventando 'agrafi' e né scrivono né pubblicano più) il quale funge, s...Continua
Diceros
Ha scritto il 05/03/20
SPOILER ALERT
Libro drammatico, molto molto complesso. Paesaggi, descrizione di ambienti, ricchezza di personaggi, epopea. Niente di tutto questo è dentro questo asciuttissimo libro. Rulfo, che è uno dei più grandi scrittori messicani, ci inchioda alle poche pagin...Continua
(PROFILO NON...
Ha scritto il 28/01/20
Animula vagula blandula
La ricerca di un padre mai conosciuto è il pretesto per una breve teoria di non-vivi non-morti, incatenati a un villaggio fatto di grigio e di pioggia che nemmeno le scosse della storia riescono a scuotere dal torpore - un gemellaggio con la Fontamar...Continua
Cocconauta
Ha scritto il 26/11/19
«Mi ha portato qui l'illusione.»

«Volevo avere tutto. Non solamente qualcosa, ma tutto quello che si potesse ottenere in modo che non ci rimanesse nessun desiderio, solo il tuo, il desiderio di te.» (pag. 93 e sopra 68)


maxliber
Ha scritto il Mar 21, 2015, 09:23
Porto con me gli occhi con cui lei vide queste cose, perché mi diede i suoi occhi per vederle.
maxliber
Ha scritto il Mar 21, 2015, 09:22
Il padre Renterìa si sarebbe ricordato molti anni dopo della notte in cui la durezza del suo letto lo tenne sveglio e poi lo obbligò ad uscire.
Bra
Ha scritto il Jan 06, 2015, 16:34
-¿No oyes? ¿No oyes como rechina la tierra? -No, Susana, no alcanzo a oír nada. Mi suerte no es tan grande como la tuya. -Te asombrarías. Te digo que te asombrarías de oír lo que yo oigo.
Pag. 115
Bra
Ha scritto il Jan 06, 2015, 16:31
Comala es, más que un espacio geográfico, un coro de múltiples voces que adquiere la categoría de personaje, personaje colectivo compuesto de individualidades y marcado por el desconsuelo: -Hay pueblos que saben a desdicha. Se les conoce con sorber u...Continua
Bra
Ha scritto il Jan 06, 2015, 16:27
-Mejor no hubieras salido de tu tierra. ¿Qué viniste a hacer aquí? -Ya te lo dije en un principio. Vine a buscar a Pedro Páramo, que según me dicen fue mi padre. Me trajo la ilusión -La ilusión. Eso cuesta caro. A mi me costo vivir más de lo debido.
Pag. 64

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