Psicologia delle folle

di | Editore: TEA
Voto medio di 168
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Pubblicato nel 1895, questo studio seppe cogliere i primi segnali dell'entrata in scena di un nuovo attore sociale: la folla, soggetto e, al contempo, oggetto dell'operare politico. Degradato a manuale precettistico, fu "livre de chevet" di dittatori ...Continua
Luca B Fornaroli
Ha scritto il 10/01/19
Un classico scritto come si devono scrivere i libri: chiaro, conciso e ben strutturato. La lettura risulta assai semplice anche per i non addetti ai lavori. Un libro che ha anticipato gli studi recenti di sociologia e di psicologia sociale, prendendo...Continua
Mari
Ha scritto il 12/12/18

Un libro storico, fondamentale

pharmakon
Ha scritto il 06/12/18

Uno dei libri preferiti da Lenin, Stalin, Hitler e Mussolini
In pratica l’intelligenza degli uomini superiori si annichilisce all’interno di un gruppo di persone: ecco spiegato perché tutto quel casino nelle riunioni condominiali

RobertoB
Ha scritto il 23/07/18
Un libro controverso ma resta una lettura imprescindibile
Per esemplificare il mio pensiero sull'opera di Le Bon, trovo utile riportare l'opinione di due grandi pensatori critici: Hirkheimer e Adorno in Lezioni di sociologia del 1954 criticano La Psicologia delle Folle ma riconoscono che “elementi di verità...Continua
vale birba
Ha scritto il 22/07/18
null
Questo libro mi ha davvero colpita perché è stato scritto prima dell'avvento delle dittature del Novecento. Leggerlo ora dà l'impressione di una sorta di "profezia" di quello che sarebbe accaduto qualche anno dopo e amplificato grazie a nuovi strumen...Continua

Matteo
Ha scritto il Mar 14, 2016, 20:10
7: Le folle non sono in alcun modo illuminate dalla luce della ragione; in quanti fanno parte di esse si determina un annullamento della personalità cosciente e un predominio di quella inconscia; per il solo fatto di appartenere ad una folla l'uomo s...Continua
Pag. 7
Matteo
Ha scritto il Mar 14, 2016, 20:02
7: I lettori dei giornali, gli ascoltatori dei programmi radiofonici, i membri di un partito, anche se non fisicamente riuniti in gruppo, tendono a divenire, dal punto di vista psicologico, una folla, a cadere in uno stato di eccitazione in cui ogni...Continua
Pag. 7
Joliet Jake Blues
Ha scritto il Dec 17, 2011, 22:20
Le folle non hanno mai avuto sete di verità. davanti alle evidenze sgradevoli, si ritraggono, preferendo deificare l'errore, se questo le seduce. Chi sa illuderle diventa facilmente il loro padrone; chi tenta di disilluderle è sempre la loro vittima.
Pag. 144
Joliet Jake Blues
Ha scritto il Dec 17, 2011, 22:17
I filosofi dell'ultimo secolo si sono consacrati con fervore al compito di distruggere le illusioni religiose, politiche e sociali di cui per centinaia di anni avevano vissuto i nostri padri. Distruggendole, hanno inaridito le fonti della speranza e...Continua
Pag. 143
Joliet Jake Blues
Ha scritto il Dec 12, 2011, 18:12
La facilità con cui certe opinioni si diffondono (nelle folle) deve essere collegata soprattutto all'impossibilità, per la maggior parte degli uomini, di formarsi un'opinione personale, basata sui propri ragionamenti.
Pag. 94

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