Scompartimento n. 6

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Mosca, anni ’80, sul leggendario treno della Transiberiana diretto a Ulan Bator, in Mongolia, due estranei si trovano a condividere lo stesso scompartimento: una timida e taciturna studentessa finlandese e un violento proletario russo dall’inesauribi ...Continua
Samuele
Ha scritto il 14/10/18
UNA BREVE PREMESSA, TOTALMENTE SALTABILE CHE PARLO DI ROBA MIA Allora, io sono mezzo afantasiatico. Che è poco più di un neologismo, ma non vi dico con che cazzo di sollievo l'ho accolto quando ho scoperto che non era una roba solo mia, ma che ci sta...Continua
Leone di Cleopatra
Ha scritto il 16/01/18
Uno spaccato della realtà sovietica degli anni '80 in disfacimento vista attraverso gli occhi di due personaggi in viaggio sulla Transiberiana: un russo violento e disilluso dalla vita ed una ragazza finlandese in cerca di risposte ai suoi sentimenti...Continua
John Silver
Ha scritto il 18/12/17

Mia recensione:

https://ilrifugiodilongjohnsilver.blogspot.it/2017/12/scompartimento-n-6-di-rosa-liksom.html

Nebbia
Ha scritto il 11/02/17
Ho subito il fascino delle ambientazioni (sia interne sia soprattutto esterne) che si sono susseguite lungo tutto il libro. La natura in primis, selvaggia e “dura” ma anche così pura e sconfinata. Ma anche le città, pur nella loro “bruttezza”, e gli...Continua
Sciarpina أنــا
Ha scritto il 02/02/17
SPOILER ALERT
Mosca, Marzo fine anni '80. Dalla stazione è in partenza il treno che viaggerà lungo la Transiberiana per raggiungere Ulan Bator, in Mongolia. Una ragazza finlandese e un uomo russo, che nella vita ne ha viste di tutti i colori, si dividono lo scompa...Continua

Annissa
Ha scritto il Oct 22, 2014, 12:33
"Quello che si dimentica smette di esistere. O forse non è mai esistito."
Pag. 120
Occhi di velluto
Ha scritto il Mar 17, 2014, 17:01
"... Le ragioni della nostra angoscia sono di due tipi: o vogliamo ma non possiamo, o possiamo ma non vogliamo."
Pag. 36
Occhi di velluto
Ha scritto il Mar 17, 2014, 16:59
"Guarda me. Hai davanti un vecchio la cui anima malinconica è di una tranquillità desolante. Nemmeno il cuore batte più per un'emozione, batte solo per abitudine. Niente più follie e neppure sofferenza. Soltanto noia."
Pag. 27
Occhi di velluto
Ha scritto il Mar 17, 2014, 16:57
Noi uomini siamo dei buoni a nulla. Le donne se la cavano molto meglio sole. Di noi non ha bisogno nessuno. A parte altri maschi.
Pag. 24
Occhi di velluto
Ha scritto il Mar 17, 2014, 16:56
Tutti gli abitanti del Nord del mondo sono un solo grande popolo, uniti dalla stessa fierezza.
Pag. 15

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